Ernia diaframmatica: una mamma racconta – Seconda parte
giugno 28, 2010 by mammenellarete
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Come annunciatovi, ecco la storia del piccolo Federico raccontataci in prima persona dalla mamma:
Il 14 gennaio 2008 è una delle date che rimarranno impresse nella nostra mente.
Alla ventiduesima settimana di una gravidanza gemellare che proseguiva senza grandi problemi, durante un’accuratissima ecografia morfologica la nostra ginecologa, con molta sensibilità, professionalità e chiarezza, ci riferisce che il nostro piccolo Federico ha una malformazione chiamata ernia diaframmatica.
Dall’ecografia si nota infatti che parte degli organi addominali è risalita in torace, comprimendo il polmone sinistro. La dottoressa ci spiega che la situazione è delicata ma che, se avesse superato, alla nascita, la fase critica iniziale, con un intervento chirurgico si sarebbe potuto “riparare” il diaframma non completamente formato e riportare gli organi al proprio posto e, se tutto fosse andato bene, Federico sarebbe stato un bambino sano.
Ernia diaframmatica: una mamma racconta – Prima parte
giugno 23, 2010 by mammenellarete
Filed under Bambino, Gravidanza, I Racconti delle Mamme, Slider
Abbiamo ricevuto in redazione la testimonianza di un’amica di MammeNellaRete che ci ha raccontato la drammatica esperienza vissuta dal proprio bambino, vittima di una malformazione congenita: l’ernia diaframmatica.
Molto generosamente, questa mamma ci ha anche spiegato nel dettaglio (ma in maniera del tutto comprensibile) in cosa consiste tale patologia e ci ha indicato preziosi riferimenti per chi stesse vivendo la medesima situazione.
Ecco dunque la prima parte della sua testimonianza. A seguire, nei prossimi giorni, il racconto dell’esperienza personale della propria famiglia.
L’ernia diaframmatica congenita, una malattia rara che colpisce circa 1 bambino su 2500/3000, è una malformazione dovuta all’assenza parziale o totale del diaframma, con risalita di parte degli organi addominali nella cavità toracica e conseguente ridotto sviluppo del polmone che viene compresso da questi ultimi.
La diagnosi viene generalmente effettuata ecograficamente in gravidanza e la situazione monitorata attraverso ecografie di secondo livello e risonanze magnetiche per valutare la crescita polmonare. Fino al momento della nascita il feto non risente di tale situazione visto che è la madre ad assicurargli il nutrimento e l’ossigenazione.
E’ piu’ facile essere mamma “oggi” o “ieri”?
marzo 10, 2008 by mammenellarete
Filed under Racconto
da una mammaprimadellarete: mamma Daniela
Quale dono più grande dell’ essere mamma, malgrado le ansie, le paure, le preoccupazioni che ci accompagnano quotidianamente in questa avventura!
I figli ti regalano gioie, soddisfazioni, ti ripagano di tutti i dolori e ti infondono una forza inaspettata che scopri possedere dalle prime doglie.
Ma è più facile essere mamma “oggi” o “ieri” ?
Difficile dare una risposta oggettiva, perchè ogni donna è unica e ha quindi storie differenti che le fanno percepire la realtà in modo soggettivo, quindi la mia sarà una risposta del tutto personale .
Sono una mamma di due figli, uno di 26 e una di 18 anni, quindi la mia esperienza, molto facilmente, sarà diversa da quella di una mamma di “oggi” .
Nella mia generazione, la maggior parte delle donne e un buon numero di quelle che avevano frequentato l’università, con l’intenzione di intraprendere una brillante carriera (questo è il mio caso), finiva per rinunciare ad una vita lavorativa per svariati motivi. Oggi questo succede raramente perchè il lavoro di entrambi i genitori è divenuto indispensabile e anche i mariti più maschilisti lo accettano come necessario alla sopravvivenza. Bisogna anche riconoscere che il compagno oggi è sicuramente diverso da quello di una volta, aiuta la donna in questo duplice ruolo di madre e lavoratrice. Alcune volte mi è capitato di vedere padri molto più dolci e attenti delle stesse madri. La mia frequentazione con ragazzi di diciotto anni, amici di mia figlia, mi ha convinta che un domani, questi futuri padri saranno ancora meglio degli attuali, perchè più abituati ad un ruolo paritario fra sessi.
In passato la donna godeva di maggior aiuti, perchè spesso supportata da un entourage famigliare, che però le toglieva la possibilità di vivere la propria maternità secondo il proprio sentire. Infatti era la nonna, la suocera o la zia con maggior esperienza che spesso decideva cosa era giusto fare. Questo succedeva soprattutto nelle piccole città o nei paesi dove si viveva vicini o addirittura nella stessa casa.
Nelle grandi città poteva capitare più facilmente di essere lontana da ogni aiuto (come è successo a me), ma libera di gestire la propria maternità.
Oggi molte mamma si trovano sole, ma sono aiutate sempre più spesso dai compagni e ora anche da internet. Immagino già quante donne, soprattutto mie coetanee, inorridiranno alle mie parole. Ritengo invece che blog come questo possano essere di grande aiuto per le donne. Il sapere che puoi confrontare le tue idee, puoi chiedere consiglio o semplicemente puoi svagarti guardando i divertenti filmati che vengono spesso proposti, ti fa sentire meno sola.
Sappiamo tutte che il tempo a disposizione quando si hanno i figli non è mai sufficiente, quindi internet ti dà la possibilità di accedere a tutto ciò che ti serve collegandoti con il resto del mondo non spostandoti però da casa e accudendo il tuo piccolo. Spesso abbiamo bisogno di parole che provengano da persone della nostra età, o meglio ancora da persone affini a noi per vedute più che per parentela.
I primi anni dei nostri figli non passano mai, ogni piccolo progresso del nostro bimbo ci sembra un miracolo, ma all’improvviso te lo ritrovi adulto ed è lui a insegnare qualcosa a te. Qualche tempo fa, mio figlio (ingegnere gestionale) mi ha convinta ad aprire un blog e mi ha insegnato passo per passo come affrontare questa avventura, alla quale non avrei sicuramente pensato senza la sua insistenza. Proprio con questa esperienza mi sono resa conto di come i ruoli si stavano invertendo: ero io la bimba che doveva imparare . Ma come è bello apprendere da un figlio!
Avrete intuito che avrei preferito essere mamma “oggi”, anche se auguro a tutte di essere fortunate come lo sono stata io con i miei figli.
Ascoltateli e cercate ogni tanto, di osservare il mondo dalla loro prospettiva.

Tg mamma: sciopero giocattoli
marzo 6, 2008 by mammenellarete
Filed under Tg Mamma
Oggi le vie delle città italiane – ve ne sarete accorti dal traffico irregolare – sono bloccate dallo sciopero dei giocattoli che protestano per le violenze che subiscono da parte dei bambini. Chiedono sussidi, l’istituzione di un telefono per denunciare gli abusi (“telefono peluche”) e una campagna per la ricerca di una nuova famiglia (Adotta un giocattolo maltrattato). Come sempre noi abbiamo la nostra anchorwoman con una testimonianza e un’ esempio di violenza che subiscono i giocattoli: IN DIRETTA! Non ci si può fidare di nessuno, neanche dei nostri presunti giornalisti…
Avvertiamo gli spettatori che alcune immagini del filmato potrebbero essere non adatte a un pubblico maggiore dei 18 anni.


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