Log-in Registrati Cerca
Ricerca
Homepage I video I canali Le mamme Gli esperti WiTV Podcast Blog Forum Iscriviti

Festa della mamma: VPGift di vente-privee.com

aprile 26, 2010 by mammenellarete  
Filed under Feste, Slider

venteeMamme o non mamme, quante saranno le donne immuni dalla febbre da shopping?

Vero è, però, che le appartenenti alla categoria “genitori”, visto l’incastro acrobatico di impegni che toccano loro, generalmente non riescono a ritagliarsi molto tempo da trascorrere in quegli “adorabili” templi del consumismo.

Lo shopping in Rete, invece, è assai più fattibile e le più esperte sapranno che oltre ai tradizionali negozi online il web offre anche una moltitudine di outlet a portata di click, come, ad esempio, Ventee-privee.com.

Fondata nel 2001, questa azienda organizza in esclusiva per i suoi 9 milioni di membri vendite-evento online di grandi marche internazionali nei settori della moda maschile, femminile e bambino, biancheria per la casa, accessori, gioielli, high-tech e giocattoli, di una durata limitata di 2-4 giorni con forti sconti che vanno dal 50 al 70% dei prezzi di listino.

In occasione della festa della mamma, vente-privee.com offre la possibilità di regalare un buono acquisto del valore compreso tra i 20 e i 200€ che potrà essere usato entro 1 anno su tutte le vendite che ogni giorno il sito organizza.

Read more

Il compleanno dei piccoli

gennaio 22, 2009 by Redazione  
Filed under Bambino, In famiglia, Slider

Il compleanno è sicuramente un momento di festa per tutta la famiglia.
E i primi sono sempre i più emozionanti.
Il primo anno di vita del bambino scorre via abbastanza velocemente
e quando arriva ci si rende conto di quanto è cresciuta
la creatura che ha cambiato completamente la vita di mamma e papà.

Vien voglia di invitare tutto il pianeta per mostrare il nostro ometto e la nostra principessa.
Ed è giusto e naturale che sia così.
E’ bello se la festa è divertente per tutti, soprattutto per il festeggiato.

Bisogna trovare un compromesso tra la voglia di fare festa e far divertire anche il bambino.

Ad esempio, se è il suo primo compleanno, avere troppa gente intorno potrebbe infastidirlo, innervosirlo.
Conviene allora invitare pochi intimi, magari i familiari e al massimo uno o due amichetti del piccolo, se ci sono i cuginetti ancora meglio.

Se è un po’ più grande si può invitare anche qualche amichetto in più.
Per loro la cosa più importante è divertirsi, giocare e sentirsi amati, soprattutto da mamma e papà.

Si possono anche tralasciare dettagli come i bigliettini o i ricordini a fine festa. Sicuramente un bambino molto piccolo non farà caso a queste cose.

Per quanto riguarda la torta, è meglio sceglierla colorata. Non è importante quanto sia grande, ma magari si può scegliere di decorarla con il disegno di un personaggio dei cartoni animati.
Magari può decorarla proprio la mamma.

Meglio non organizzare la festa con troppe aspettative.
Il piccolo potrebbe piangere o addormentarsi, quindi si potrebbe tenerne conto e festeggiare in un orario in cui in genere è tranquillo e non fa il sonnellino.

Importantissimo: non dimenticare videocamera e macchina fotografica.

Il soffio della candelina (con l’aiuto della mamma), i suoi regali, le linguacce di papà.
Nessuno restituisce questi momenti.

Sarà bello un domani riguardare con lui foto e video e cercare di ricordare (o meglio immaginare) quanto è stata bella la sua festa.

Magari guarderete insieme il video su mammenellarete!

E’ arrivato il fratellino

gennaio 15, 2009 by mammenellarete  
Filed under Bambino, In famiglia

bambino.jpg

Quando i casa arriva in secondo figlio, per il primogenito può essere difficile e una mamma deve fare di tutto per rendere questa esperienza il meno traumatica possibile.
L’età più delicata è fra i due e i quattro anni, perché il bambino è in una fase di egocentrismo.

Ci sono alcuni accorgimenti che si possono seguire:

-è meglio che la mamma parli al più presto dell’arrivo del bambino, non più tardi del terzo mese, prima che si accorga del pancione della mamma
-è utile acquistare o mostrare libri per bambini che illustrano cosa avviene nella pancia e l’aspetto di un neonato
-meglio evitare l’espressione “ti regalo un fratellino”, per non farla sembrare una sua responsabilità

-fargli cambiare letto o stanza alcuni mesi precedenti alla nascita del bambino, per far si che non sia un trauma o peggio dargli la sensazione di essere stato “spodestato”
-se possibile, evitare di pretendere da lui nuove responsabilità o progressi o altri cambiamenti, come ad esempio una nuova babysitter o l’iscrizione alla scuola materna

-farsi aiutare nella preparazione della culla o della stanza del nuovo bambino
-far vedere al maggiore foto di lui stesso da neonato, fargli immaginare (dato che probabilmente non può ricordarlo) come anche lui è stato aspettato e poi accolto

-anticipargli che la mamma passerà del tempo all’ospedale, per non farlo rimanere sorpreso della sua assenza
-anticipargli che potrà giocare insieme ad un altro bambino

- all’ospedale chiamarlo per telefono e permettergli di andare a trovare la mamma e fargli trascorrere del tempo col papà, meglio se per farlo divertire, farlo giocare

-una volta tornata a casa, portargli un regalo da parte del neonato, meglio se è qualcosa che appartiene al mondo del neonato, come un biberon o un vestitino per giocare con le bambole (se è una bambina)

-farlo “giocare alla mamma” facendo gli stessi gesti che lei fa (se allatta fargli dar da mangiare ad una bambola)
-farsi aiutare nella cura del neonato, ad esempio nel momento del bagnetto
-mentre si allatta dedicargli attenzione, parlandogli o leggendogli una favola

-cercare dei momenti per passare del tempo da sola con lui, per farlo sentire comunque “esclusivo”

-fargli tenere il neonato in braccio, magari davanti ad altri adulti, per dargli una sensazione di fiducia
-invitare gli ospiti a dargli attenzione, se necessario preparare dei regali per lui per quando il neonato riceverà dei doni, permettergli di scartare i regali del fratello
-fargli visitare famiglie in cui c’è un fratello maggiore e un neonato, per immedesimarsi e riconoscersi in quella situazione
-elogiarlo per le cose che fa in autonomia, senza bisogno di assistenza, perché “è grande”, fargli sentire che per la mamma è un sollievo

-accettare possibili atteggiamenti regressivi, come ciucciare il dito, fare la pipì a letto o addosso, la voglia di biberon, il mostrarsi introverso. Sono gesti che fa per attirare l’attenzione, per mostrarsi “piccolo”, non va sgridato, né criticato, perché sono transitori
-non cambiare le “regole” che si hanno in casa con l’arrivo del piccolo, non perdonare capricci che prima erano oggetto di rimprovero

-permettergli di esprimere il suo disappunto per il nuovo arrivato, facendolo parlare, se lo fa, senza evitare l’argomento, o giocare con un pupazzo o una bambola, o permettergli di disegnare liberamente
-dirgli che il neonato gli vuole bene, che gli sorride e che è contento della sua presenza, di essere il suo fratellino

-se diventa particolarmente aggressivo mettetelo in castigo ma per poco tempo, se l’atteggiamento continua per molti mesi, chiedere consiglio ad un medico.

Quanto ci costano queste vacanze?!?

dicembre 29, 2008 by mammenellarete  
Filed under Redazione

paperone14.jpg

Gli italiani hanno speso meno per festeggiare a tavola il Natale.
E’ un dato diffuso da Coldiretti.

No ai cibi esteri, si alla tradizione.
No allo champagne, si allo spumante.
“Un motivo per riassaporare i gusti del passato
ma anche per ridurre le spese del cenone e del pranzo di Natale“.

Nessuno rinuncia al veglione di Capodanno,
che però pare costi meno che nel 2007.
La Fipe (Federazione italiana dei pubblici esercizi) afferma infatti che gli italiani spenderanno, tra cenone e veglione, 451,5 milioni di euro.
Ma il 30% dei ristoratori ha ridotto i prezzi.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc (Associazione Diritti Utenti Consumatori), afferma che un cenone di Capodanno di tutto rispetto si può fare con soli 8 euro a testa.
Alici, cappelletti al prosciutto, zampone, lenticchie, panettone, acqua, luce e gas.

E voi? Cosa farete a Capodanno?…Quanto spenderete?

mammenellarete

Il cucchiaio e l’IPhone

dicembre 23, 2008 by mammenellarete  
Filed under In famiglia

cucchiaio.jpg

Chi non conosce il Cucchiaio d’Argento?

Uno dei più famosi libri di cucina, con tre milioni di copie vendute in tutto il mondo, è sicuramente uno dei regali Natalizi più gettonati per mamme, nonne, zie ed amiche.

Ma si sa, i tempi cambiano i mezzi si evolvono e anche le mamme e le nonne diventano più tecnologiche. E così, anche il Cucchiaio d’Argento si adegua e si rinnova.

Da pochi giorni è infatti disponibile la versione del celebre libro per IPhone,
prima applicazione ufficiale per il celebre cellulare. Le ricette sono dettagliate ed organizzate secondo varie categorie, come primi, secondi, metodi di cottura e altri per una consultazone facile e veloce, ma completa. Sarà possibile salvare le ricette preferite tramite un sistema simile ai segnalibri e scuotendo l’apparecchio come uno shaker l’applicazione fornirà una ricetta a caso tra le 250 disponibili.

Un vero e proprio libro di cucina a portata di mano, come è sempre stata la versione cartacea del Cucchiaio d’Argento.

mammenellarete

I regali buoni di Natale

dicembre 23, 2008 by mammenellarete  
Filed under In famiglia, Redazione

4n5cef.jpg

Unicef come tutti gli anni dà la possibilità di fare dei regali di Natale veramente buoni.

Regali di Natale che aiutano i bambini di tutto il mondo, tramite gesti piccoli per noi ma grandi per chi riceverà l’aiuto tramite l’Unicef.

Innanzitutto questo aiuto può avvenire tramite l’adozione della Pigotta: con un’offerta minima di 20 euro noi portiamo a casa la tradizionale bambola di pezza e ad un bambino di un paese africano verrà fornito un kit di sopravvivenza composto da vaccini, antibiotici, vitamine e zanzariera che lo aiuterà nei primi 5 anni di vita, riducendo così la percentuale di mortalità.

Sul sito dell’Unicef è però possibile comprare anche regali e biglietti d’auguri, tutti artigianali e che rispettano sicurezza, diritti e ambiente durante tutta la loro produzione nonchè di chi li compra.

Agende e calendari, biglietti d’auguri di carta o elettronici, oggetti per la casa, regali per lei e per lui, candele, giocattoli e tanto altro al cui acquisto corrispondono vaccinazioni, zanzariere e vitamine per bamini in pericolo di vita.

Per esser veramente buoni a Natale.

mammenellarete

Tempo di regali!

novembre 27, 2008 by mammenellarete  
Filed under Redazione

 

Natale è alle porte, ormai abbiamo girato la boa del mese e quindi possiamo cominciare a parlarne senza paura.

Paura? No, panico! Panico da regali, cenone, pranzo, parenti, addobbi, shopping e chi più ne ha più ne metta.

Parliamo di regali, e partiamo da quelli che riceveremo: c’è chi lo chiede; chi lascia fare al partner (con probabilità di disastro molto elevate); chi lancia segnali che sembrano inequivocabili ed invece non si possono decifrare senza Stele di Rosetta; chi invia il parente o l’amico/a di fiducia a fare compere perchè "lui/lei SA".

E poi ci sono le tipologie: quella del "basta il pensiero", quella del "deve essere grande", "deve essere enorme", "deve essere mastodontico"; quella del "più spende più mi ama" e quella del "se s’azzarda a spendere più di 10 euro lo picchio che c’è la crisi"e quella del "ammazza quanto è tirchio".

E ancora: il regalo utile (alla casa, alla cucina, al bebè, alla macchina… ), il regalo inutile ("ah caro, bello questo scheletro di australopiteco da mettere in giardino"), quello che avrebbe voluto lui e quello che lei non avrebbe nemmeno mai immaginato esistesse, il regalo "tirato" (in testa a quello che l’ha fatto).

E voi, di che regalo siete?

mammenellarete

Una pollicino nel 2008

marzo 21, 2008 by mammenellarete  
Filed under Racconto, Redazione

Di Greta (redazione tv di mammenellarete)

Da quando ho a che fare con le mamme della nostra rete mi sembra di essere diventata un personaggio di quelle favole che mia nonna mi raccontava quando ero ragazzina. E non solo perché sto scoprendo un mondo inaspettato che credevo fosse molto lontano dal mio, fatto di aneddoti curiosi, di storie di coraggio, di forza, di una quotidianità che da trentunenne single/non mamma quale sono pensavo non mi appartenesse per niente, o molto poco… Ma soprattutto perché mi sembra di essermi trasformata in una sorta di pollicino contemporanea che invece di seminare molliche di pane raccoglie frammenti di vita e testimonianze di affetto. Mi spiego meglio. Capita che a volte alcune delle nostre mamme nella rete non abbiano la telecamera, o non sappiano come settarla nella maniera adatta, dato il poco tempo libero (eufemismo!) che hanno a disposizione durante la loro giornata (ho sperimentato quanto essere neo mamma non sia esattamente una passeggiatina a Villa Borghese, con il parasole sulla testa e l’I-pod nelle orecchie).
Allora per andare loro incontro parto io!
E ogni volta aprono le porte delle loro case con tanta gentilezza e cordialità, magari anche imbarazzandosi per il disordine (se vedessero la mia di casa…), disponibili ad ascoltare le mie spiegazioni tecniche. E fin qui potrei essere paragonata alla versione femminile e bionda dell’idraulico o del tecnico del gas. E invece avviene la magia: perché queste donne fantastiche, pur nell’immenso da fare, ti accolgono senza tanti formalismi nel loro mondo e mi ritrovo seduta sul divano a chiacchierare come se fossimo due vecchie amiche, con in mano una buona tazza di tè, intenta ad ascoltare le loro storie e a dare spiegazioni su com’è nata l’idea del programma e su come vorremmo andasse avanti.
Dulcis in fundo, non me ne torno mai in redazione a mani vuote…
Fin’ora infatti ho collezionato quelli che per me sono dei piccoli tesori disseminati nel mio personale sentiero di pollicino, frutto della dolcezza e della generosità di queste mamme e dei loro bimbi/bimbe: un bel libro che leggerò presto, un bitorzoluto e profumato limone giallo canarino donato direttamente dalla pianta in giardino, un ovetto di Pasqua che ho già divorato (la piccola Luce mi perdonerà!) e un rametto di ulivo.
Che dire, grazie a tutte!
greta e i doni mammeschi