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La socializzazione nei bambini

gennaio 28, 2009 by mammenellarete  
Filed under Bambino, Slider

Quando i bimbi cominciano a crescere, si ritrovano a frequentare ambienti sociali (la scuola, il parco, le ludoteche, i ritrovi per i piccoli) e, quindi, ad essere a contatto con gli altri coetanei.

Ma come avviene la socializzazione tra i piccoli?

Come mai alcuni riescono ad interagire facilmente ed altri meno e con molte difficoltà?

Molto dipende da quello che è stato trasmesso loro, già dalla nascita.

Se i genitori son risultati carenti di emozioni ed affetto nei suoi confronti, allora presenterà difficoltà sociali; se mamma e papà,invece, hanno adottato con lui un comportamento troppo protettivo ed ossessivo, questo può portare (nel piccolo) a problemi nell’affrontare situazioni difficili ed, a volte, anche a difficoltà nell’interazione sociale.

Tra le cause di problemi di socializzazione tra i piccoli, ritroviamo anche quelle legate alle sue qualità personali: nella maggior parte dei casi un bambino che facilmente socializza, è magari bravo a scuola, o è carino, oppure è abile in qualcosa (questo lo porta ad essere facilmente accettato e a restare al centro dell’attenzione).

Qualche suggerimento per i genitori.

Quando ci troviamo davanti a figli unici ed anche un po’ timidi, spronarli a frequentare le ludoteche per avere contatti con gli altri piccoli, può aiutarli a socializzare.
La ludoteca è il luogo esatto dove interagire, scambiare giocattoli, stimolare la creatività ed aprire la mente.

Trascorrere del tempo con i coetanei in luoghi appositi, incoraggia il relazionarsi con altri bambini ed aiuta anche a formare la personalità, soprattutto un carattere più sicuro di sé che lo apre, con disinvoltura, all’espressione naturale davanti all’altro (di qualsiasi età o sesso esso sia).

A scuola: mi accompagna la mamma o vado da solo?

gennaio 19, 2009 by mammenellarete  
Filed under Redazione

“Siamo stati dieci minuti là fuori, il tempo che arrivavano le mamme” – dice Carmine
nel video “Amore di mamma” di meryrosy.

Ci chiediamo: i bambini vanno accompagnati a scuola, oppure no?
Quali sono i rischi di essere troppo oppressivi o troppo lassisti?

Gli ultimi consigli “stravaganti”, almeno nell’apparenza, vengono dall’ America come riferisce la nostra mammablogger Barbaraland.
Parliamo del free-range child o free- range parenting conosciuto,
forse, meglio come “approccio a campo libero”.

Consiste nel rendere i bambini responsabili delle loro azioni
senza dover avere, alle spalle, l’ombra di un genitore oppressivo e troppo premuroso:
suo assiduo accompagnatore in qualsiasi luogo.

C’è il rischio che il bambino cresca in modo irresponsabile e con una personalità da “scarica barile”?

Accompagnarlo a scuola anche quando ha raggiunto l’età giusta per andarci da solo,
può indurre il rischio della formazione di una personalità insicura e,
nel più estremo dei casi, un pò emarginata?

Forse i bambini di oggi rispondono con meno autonomia rispetto ai piccoli di qualche anno fà.

Sarà la trasformazione del concetto di nucleo familiare:
meno coeso e più dispersivo;
sarà la mancanza di voglia e, soprattutto, di tempo dei genitori nel seguire il bambino.

Sta di fatto che la troppa oppressione e la mancanza di fiducia trasmessa ai figli,
potrebbe rimandare quel “distacco” costruttivo che si ha, tra figlio e genitore, durante la crescita.

mammenellarete

Uguali, ma diverse…

maggio 23, 2008 by mammenellarete  
Filed under La Brava Mamma, Servizi

La mia amica Masha – le mamme sono tutte nostre amiche…noi di redazione siamo un po’ modeste… – ha chiesto il parere della nostra Dott.ssa Di Ronzo a proposito di come far sì che le sue due gemelline uguali non risentano di questo loro uguaglianza fisica anche nella crescita psicologica. E io con vero affetto, la vostra redattrice self-service ha lavorato due anni a Milano con la mamma Masha quando ancora non era mamma, pubblico la risposta della dottoressa. In ricordo dei bei tempi! E scusate i ricordi personali…