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Le rouge

novembre 3, 2008 by mammenellarete  
Filed under Redazione

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Ci sono piccole cose che ormai consideriamo così naturali nella nostra vita da essere considerate come banalità in alcuni momenti e questioni di vitale importanza in altri.

Il rossetto, ad esempio.

Un gesto tanto banale, quanto in grado di mandare in crisi anche la donna più granitica quando in vista di un appuntamento importante, una volta scelti scarpe, vestito, borsa rimane solo l’ultima fatidica domanda: che rossetto mi metto???

Un oggetto tanto piccolo quanto costoso, studiato e coccolato dalle aziende produttrici, dalle consumatrici, dai ricercatori.

Confezioni e formati innovativi, formule sempre più naturali, colori sempre più impensabili fanno del rossetto il prodotto di make up più amato ed odiato.

Grazie ad un articolo di Velvet di Repubblica ci vengono svelate tante curiosità di questo amico/nemico delle donne. Amico perché ci aiuta nella nostra sensualità, nemico perché se si sbaglia tipo e colore può rovinare tutto l’insieme di un look accurato.

Sapevate che ogni donna ingerisce 3 Kg di rossetto l’anno? È per questo che ricercatori delle case di bellezza lavorano per rendere i suoi componenti sempre più digeribili e naturali senza perdere le caratteristiche di lucentezza e durevolezza, dando sapore e profumo.

E se pensate che l’economia e la guerra siano cose da uomini, niente di più sbagliato: in economia esiste un principio, chiamato “lipstick values” che afferma che in tempi di crisi le vendite di rossetti rossi si impennano, probabilmente perché un rossetto di tal colore è un oggetto piccolo alla portata di tutte ma in grado di tirare su il morale come poche altre cose; durante la seconda guerra mondiale, invece, mentre gli uomini erano al fronte e le donne mandavano avanti le industrie, specie quelle di armi, il governo americano distribuiva rossetti per tenere alto il morale delle lavoratrici.

Alessia Anardu (mammenellarete)