Sogni, bambini e la rete
dicembre 7, 2009 by mammenellarete
Filed under News, Servizi, Slider, curiosità bambino
I sogni di tutti i bambini del mondo diventeranno realtà “virtuale”.
Dal 10 dicembre Kidzdream metterà online i sogni dei bambini, raccontati in video direttamente da loro, senza barriere culturali, di razza, di religione e lingua. Il progetto, che s’ispira al modello “maps”
di google, diventerà uno speciale magazine multimediale e interculturale nel quale la dimensione del racconto è fondamentale, ma soprattutto un gioiello multimediale che sa coniugare tecnologia, arte dell’immagine e umanesimo.
Notevoli le potenzialità di questo progetto, ma soprattutto significativo che i bambini in questo caso siano utenti attivi e non passivi, usino le tecnologie di comunicazione e non ne vengano usati.
Esclusi tassativamente blog e forme aperte di social network. I contenuti che arriveranno verranno filtrati da una redazione di esperti che ne valuterà le opportunità di messa online.
Kidzdream ha anche deciso di sposare un progetto a favore dei bambini nel mondo in situazioni di emergenza o di grandi necessità. Il progetto si fonda anche sulla partnership con il Programma Alimentare Mondiale (WFP), l’agenzia delle Nazioni Unite che fornisce pasti a scuola a oltre 22 milioni di bambini poveri nei paesi in via di sviluppo.
Attraverso il WFP i piccoli protagonisti di Kidzdream diventeranno i protagonisti della campagna per l’alimentazione scolastica dell’organismo internazionale, aiutando in questo modo altri bambini. 300 sogni, 300 disegni, 10 reportages: on line su KidZdream.
Nel 2010 Kidzdream vuole andare in 10 posti nel mondo. In ognuno di questi luoghi, in collaborazione con una scuola o un’istituzione locale, si realizza una serie circa 30 sogni ed un piccolo reportage di circa 10 minuti fatto con i bambini che parla della loro vita e dei loro bisogni.
I seggiolini per auto e l’iniziativa quiz&go!
settembre 11, 2009 by mammenellarete
Filed under Bambino, Slider
Qualche mese fa abbiamo pubblicato una notizia abbastanza “preoccupante”: i seggiolini per auto non sono sicuri.
Come abbiamo appreso dal sito di repubblica, i test condotti da Aci e da Automobile Club hanno rivelato che i sistemi di ritenuta per bambini sono scomodi, difficili da montare e molte volte sono anche pericolosi in caso di impatto laterale.
Dall’ esame condotto su 53 modelli si sono ottenuti i seguenti risultati:
- 2 modelli sono risultati ottimi: Römer Baby Safe Plus Isofix e Britax Cosy tot premium Isofix;
- 28 buoni tra cui Bugaoo Carseat e kiddy confort Pro;
- 7 scarsi;
- 1 appena sufficiente: Safety 1 baby relax Babygold SX.
Questi dati sono del tutto sconcertanti, ma risultano quasi accettabili se si considera che il 40% dei genitori fa viaggiare il bambino senza seggiolino o utilizza una misura non idonea a quella del piccolo.
Quali caratteristiche deve avere un seggiolino per essere sicuro?
- Peso: il seggiolino deve essere della misura adatta al peso del bambino;
- Schienale: deve essere dotato di protezioni laterali che aiutano a tenere ben saldo il piccino al suo posto.
Dai test condotti da ACI, il montaggio dei seggiolini risulta abbastanza complicato e conduce ad assumere un atteggiamento superficiale, da parte del genitore, che sia abbandona alla pigrizia e cerca di montare alla meglio il seggiolino attentando alla sicurezza del piccolo.
Il modello migliore stabilito da Aci è l’Isofix che definisce dei punti d’attacco standard che permettono di allacciare in modo sicuro e stabile il seggiolino.
I più piccini, si sa, sono dei piccoli ribelli e molte volte non riescono a stare fermi nel loro seggiolino.
Grazie a questi test condotti da Aci, ora sarà possibile capire qual è il modello migliore da utilizzare e quale può essere il modo più adatto per montarlo e stare sicuri.
I viaggi lunghi in auto sono molto noiosi, soprattutto in questi periodi di rientro dalle vacanze o quando si decide di andare a passare qualche weekend rilassante in agriturismi all’ombra della freschezza settembrina.
Qual è uno dei migliori metodi per intrattenere il piccino costretto nel seggiolino in auto?
Vi segnaliamo un’iniziativa davvero simpatica che va incontro alle esigenze di mamma, papà e pargolo: quiz&go!
Ma di cosa si tratta?
È una caccia al tesoro promossa da Aci che partirà il prossimo 18 ottobre.
Bastano un’auto, un telefonino e spirito di osservazione.
Si comincia son la semplice iscrizione al sito.
Quiz&GO è una gara non competitiva, con fasi eliminatorie provinciali e regionali, che si svolgono nei giorni 18 e 25 ottobre.
Con un costo di iscrizione di 40 Euro, valido per chi si iscrive e per il suo equipaggio (di piccini magari), si potrà partecipare ed arrivare al gran finale di Vallelunga il 1 novembre.
Per partecipare e vincere i bellissimi premi in palio, servono solo un’auto e un telefonino.
Niente staffette e giudici di gare, ma sms, mms e telefonate interattive.
Per vincere non serve correre o essere abili alla guida, più quiz si risolvono e più punti si guadagnano!
L’iscrizione può avvenire direttamente sul sito www.quizandgo.it, compilando la scheda anagrafica in tutte le sue parti, oppure presso gli Automobile Club e delegazioni ACI.
Per tutte le informazioni,
ecco il link giusto dove trovarle!
Ogni equipaggio deve essere formato da almeno 2 persone (fino al numero massimo di passeggeri omologato per l’auto).
Servirà un telefonino cellulare fornito di fotocamera e abilitato all’invio degli MMS.
Buon divertimento mamme!
Consigli creativi per l’estate
agosto 11, 2009 by mammenellarete
Filed under Slider, Tempo libero
Care mamme,
volete un’idea creativa per rendere unico il vostro look e quello del vostro bambino?
Seguite attentamentequesti due video della nostra Mammarzia!
Il primo è “t-shirt summer”, in cui La nostra mamma creativa ci fa vedere come personalizzare una maglietta
E che look da spiaggia sarebbe senza cappellino? Ecco a voi il secondo video!
La socializzazione nei bambini
gennaio 28, 2009 by mammenellarete
Filed under Bambino, Slider
Quando i bimbi cominciano a crescere, si ritrovano a frequentare ambienti sociali (la scuola, il parco, le ludoteche, i ritrovi per i piccoli) e, quindi, ad essere a contatto con gli altri coetanei.
Ma come avviene la socializzazione tra i piccoli?
Come mai alcuni riescono ad interagire facilmente ed altri meno e con molte difficoltà?
Molto dipende da quello che è stato trasmesso loro, già dalla nascita.
Se i genitori son risultati carenti di emozioni ed affetto nei suoi confronti, allora presenterà difficoltà sociali; se mamma e papà,invece, hanno adottato con lui un comportamento troppo protettivo ed ossessivo, questo può portare (nel piccolo) a problemi nell’affrontare situazioni difficili ed, a volte, anche a difficoltà nell’interazione sociale.
Tra le cause di problemi di socializzazione tra i piccoli, ritroviamo anche quelle legate alle sue qualità personali: nella maggior parte dei casi un bambino che facilmente socializza, è magari bravo a scuola, o è carino, oppure è abile in qualcosa (questo lo porta ad essere facilmente accettato e a restare al centro dell’attenzione).
Qualche suggerimento per i genitori.
Quando ci troviamo davanti a figli unici ed anche un po’ timidi, spronarli a frequentare le ludoteche per avere contatti con gli altri piccoli, può aiutarli a socializzare.
La ludoteca è il luogo esatto dove interagire, scambiare giocattoli, stimolare la creatività ed aprire la mente.
Trascorrere del tempo con i coetanei in luoghi appositi, incoraggia il relazionarsi con altri bambini ed aiuta anche a formare la personalità, soprattutto un carattere più sicuro di sé che lo apre, con disinvoltura, all’espressione naturale davanti all’altro (di qualsiasi età o sesso esso sia).
Il compleanno dei piccoli
gennaio 22, 2009 by Redazione
Filed under Bambino, In famiglia, Slider
Il compleanno è sicuramente un momento di festa per tutta la famiglia.
E i primi sono sempre i più emozionanti.
Il primo anno di vita del bambino scorre via abbastanza velocemente
e quando arriva ci si rende conto di quanto è cresciuta
la creatura che ha cambiato completamente la vita di mamma e papà.
Vien voglia di invitare tutto il pianeta per mostrare il nostro ometto e la nostra principessa.
Ed è giusto e naturale che sia così.
E’ bello se la festa è divertente per tutti, soprattutto per il festeggiato.
Bisogna trovare un compromesso tra la voglia di fare festa e far divertire anche il bambino.
Ad esempio, se è il suo primo compleanno, avere troppa gente intorno potrebbe infastidirlo, innervosirlo.
Conviene allora invitare pochi intimi, magari i familiari e al massimo uno o due amichetti del piccolo, se ci sono i cuginetti ancora meglio.
Se è un po’ più grande si può invitare anche qualche amichetto in più.
Per loro la cosa più importante è divertirsi, giocare e sentirsi amati, soprattutto da mamma e papà.
Si possono anche tralasciare dettagli come i bigliettini o i ricordini a fine festa. Sicuramente un bambino molto piccolo non farà caso a queste cose.
Per quanto riguarda la torta, è meglio sceglierla colorata. Non è importante quanto sia grande, ma magari si può scegliere di decorarla con il disegno di un personaggio dei cartoni animati.
Magari può decorarla proprio la mamma.
Meglio non organizzare la festa con troppe aspettative.
Il piccolo potrebbe piangere o addormentarsi, quindi si potrebbe tenerne conto e festeggiare in un orario in cui in genere è tranquillo e non fa il sonnellino.
Importantissimo: non dimenticare videocamera e macchina fotografica.
Il soffio della candelina (con l’aiuto della mamma), i suoi regali, le linguacce di papà.
Nessuno restituisce questi momenti.
Sarà bello un domani riguardare con lui foto e video e cercare di ricordare (o meglio immaginare) quanto è stata bella la sua festa.
Magari guarderete insieme il video su mammenellarete!
La storia della sera
gennaio 20, 2009 by mammenellarete
Filed under Gravidanza, In famiglia, Papà nella rete, Redazione
In questo video (dolcissimo) un papà legge una favola al suo bambino.
Raccontare le favole ai bambini è molto più importante di quello che si creda.
Tante volte ci si lamenta che le favole
ci insegnano un mondo fantastico, dove tutte le storie finiscono bene e si impara poi che la vita è un po’ diversa.
E’ proprio quella speranza delle favole però
che fa si che il bambino creda nelle proprie possibilità.
Immaginando di essere l’eroe, il vincitore, cresce con la voglia di imparare, di impegnarsi.
Oltre tutto, nella maggior parte delle favole si fa riferimento a valori come l’amicizia e la famiglia.
Per questo hanno quasi sempre un fine educativo, oltre che ludico.
Senza contare che ascoltandole, sviluppa anche le sue capacità linguistiche,
impara nuove espressioni, articola il pensiero, la logica.
Associare più volte la lettura di una favola
al momento di andare a dormire, fa si che diventi un rituale.
I bambini sono abitudinari, soprattutto se piccoli,
per cui la ripetizione degli stessi gesti li rilassa, li rassicura.
Senza dubbio è un momento intimo tra genitore e figlio.
Non a caso si consiglia anche alle donne in gravidanza
di leggere a voce alta delle favole.
Il suono e le vibrazioni rilassano il bambino già dentro la pancia,
per cui l’ effetto si mantiene anche dopo la sua nascita.
“E vissero felici e contenti….”
Video in primo piano: Nico in piscina in Senegal
gennaio 19, 2009 by mammenellarete
Filed under In famiglia, Tempo libero
Il video di Nico è stato girato in Senegal.
Fa il bagno in piscina tutto felice con il suo papà e guarda la mamma che lo riprende con la telecamera.
Queste immagini fanno pensare a quanto può essere bello viaggiare con i bambini.
Ma quante volte si è detto che è anche difficile?
Il modo di viaggiare cambia quando si è con i propri figli,
però non bisogna vivere la vacanza con i bambini come qualcosa di complicato.
Meglio pensare che ciascun componente della famiglia debba divertirsi, avere dei momenti tutti per sé.
Informarsi sulle destinazioni a misura di bambino, che sono sempre in aumento,
o sulle strutture dedicate a loro nel posto che andrete a visitare, evitando però che siano dei “parcheggi”.
Basta equilibrare all’interno di un’intera giornata di vacanza luoghi e attività che alternano divertimento per voi e per loro.
Non dimenticare di consultare il vostro medico per eventuali vaccini o precauzioni da adottare,
in particolare se si va in posti esotici o in via di sviluppo
(non solo per il bambino ma anche per mamma e papà).
Ci sono alcuni accorgimenti che si possono seguire e cose da sapere.
Prima di partire:
-Si possono invitare i bambini ad aiutare mamma e papà a preparare le valigie, a scegliere la propria e i giochi da portare in viaggio. Magari acquistarne uno nuovo per l’occasione, possibilmente che abbia a che fare qualcosa con la meta del viaggio.
-Fare piccole gite e passeggiate, per abituarli a stare fuori casa per più tempo.
-Portare i bambini a mangiare al ristorante, introducendo alcuni cibi nuovi.
Essere fuori casa può “tentarli” di più.
-Fare vedere in foto o in un film i luoghi che si andranno a visitare.
Riconoscerli dal vivo li renderà più interessanti.
- Informarvi voi stessi sul luogo per saper rispondere ad eventuali loro curiosità. Sarà molto più semplice per loro ascoltare mamma e papà che le guide turistiche.
-Se il bambino è piccolo scegliere un residence e non un albergo.
Assomiglia più ad una casa e permette di cucinare pietanze adatte a lui in modo veloce, senza “adattarsi” al ristorante.
-In alcuni paesi i pannolini non esistono, quindi occorre portarli da casa.
In viaggio:
-mettere in tasca al piccolo un foglietto con informazioni utili per rintracciare i genitori.
Nessuno si augura che succeda, ma è utile se si dovesse perdere.
-Meglio farli incuriosire, partecipare, spiegar loro le particolarità del luogo dove ci si trova.
-Trasformare le salite o le scale in un gioco.
Complimentarsi con loro se sono affaticati, come fossero degli eroi, i vincitori.
-Avere sempre in borsa delle salviettine imbevute.
Quando i bambini sanno già camminare tendono a voler afferrare qualsiasi cosa.
-Cercare di utilizzare mezzi che il bambino non conosce o conosce meno, come il traghetto o il pullman, gli sembrerà di essere su una giostra e in ogni caso è una novità.
-Se si viaggia in macchina
meglio viaggiare in orari in cui abitualmente i bambini dormono. Portare con voi i pupazzi e i giochi che usa per dormire. Meglio fare più soste e non viaggiare per troppe ore e mettere su della musica, magari dare maggiore spazio a quella che piace a loro. Portare dei vestiti di ricambio anche in auto.
I figli dei vip del 2009
gennaio 13, 2009 by mammenellarete
Filed under Redazione
All’inizio di questo 2009 genitori famosi
hanno stretto fra le braccia i loro bambini nuovi di zecca!
Fiocco rosa in casa Affleck.
Lo conferma in esclusiva People: Ben e Jennifer Garner accolgono la loro seconda bambina. La piccola è nata il 1 Gennaio a L.A.
La sorella, Violet, ha 3 anni.
Fiocco rosa anche per Ronaldo.
La sua bimba, Maria Sofia, è nata la vigilia di Natale.
La compagna, Maria Beatriz Anthony,
ha partorito in una clinica di Rio de Janeiro.
Maria Sofia è nata di 3 Kg e alta 50 cm. Sembra che il padre
abbia assistito al parto
e tagliato personalmente il suo cordone ombelicale.
Il fratello maggiore si chiama Ronald, figlio della ex moglie Milene Domingues.
Anche due mamme della politica hanno avuto il loro regalo.
Bristol Palin, figlia di Sarah Palin,
la famosa candidata alla vice presidenza americana,
ha dato alla luce Tripp Easton Mitchell Johnston,
un bambino di 3.3 Kg. Bristol ha solo 18 anni.
Il padre è Levi Johnston, ex compagno di scuola.
Lavora come elettricista in un giacimento petrolifero del North Slope.
La madre di Levi, Sherry, recentemente è stata arrestata per traffico di droga.
La seconda è Rachida Dati, ministro della giustizia francese.
Il 2 Gennaio nasce Zohra.
Ma non sappiamo ancora il nome del padre.
Si vociferava su Bernard Laporte, sottosegretario allo sport e Josè Maria Aznar, ex premier spagnolo,
ma al momento i riflettori sono su Francois Sarkozy, fratello del presidente.
Rachida svolge il suo incarico apparentemente ignorando il gossip che la riguarda.
Chi “Ben” comincia…
mammenellarete
Bambini in guerra
gennaio 8, 2009 by mammenellarete
Filed under Redazione
A Gaza continua la tragedia,
tra tregue, sospensioni e riprese.
Qui non si vogliono dare giudizi. Qui parliamo di Bambini.
Sono le vittime di questa e di tutte le guerre.
Li mostrano tutti i giornali. Sono lo strumento di facili sentimentalismi.
Strumento per dare la colpa a questo o a quel popolo.
E spesso sono anche il metro per capire quanto è crudele e inutile combattere.
Per non dimenticare.
Per rabbrividire e pensare che, almeno per quello che dipende da ognuno di noi, non deve accadere.
Dobbiamo vedere e fare vedere certe immagini o no?
Ecco due nomi noti e le loro idee:
Adriano Sofri:
“[…] Alla realtà si può scegliere di aprire o chiudere gli occhi,
chi abbia la provvisoria fortuna di starne alla larga:
ma vedere è una condizione per decidere meglio come destinare la propria voce pubblica, o la propria privata preghiera, o anche solo il proprio pianto.
Bisogna risparmiarne la vista ai bambini, si avverte giustamente.
Ma vengono sempre a sapere, per certe loro vie misteriose, le cose dalle quali i grandi vogliono ripararli. […]
Tanti (quanti?) bambini moriranno, resteranno feriti e mutilati,
e, quelli che sopravviveranno, non lo dimenticheranno più,
e assicureranno altre generazioni al trionfo dell’odio e della vendetta.[...]
Una sola cosa certa: che bisogna pubblicarle.”
Cristiano Gatti:
“[…] Immagini che nessun giornale e nessun libro dovrebbe mai riportare:
minuscoli corpi inermi, avvolti nel sudario bianco del candore, esibiti da padri e fratelli a favore di teleobiettivo. […]
Li lasciassero stare, i bambini. Li lasciassero fuori.
Tutti quanti, da una parte e dall’altra. Evitino di proporceli come santini per coprire le loro sataniche strategie di guerra.
Se davvero questi piccoli cadaveri fossero tanto importanti, tanto insostenibili, i signori della guerra non perderebbero altro tempo, per deporre le armi.
Invece vanno avanti da anni e anni, imperterriti, seppellendo generazioni di innocenti. Con la scusa di pensare al loro futuro”.
Cosa è giusto fare? (Se si può davvero avere una risposta)
Il 31 delle donne…
dicembre 30, 2008 by mammenellarete
Filed under La Brava Mamma
E’ la viligia del 2009.
Sveglia alle sei. Accendo il forno. Padelle sui fornelli.
Sono le 10. Metà della cena di stasera è pronta.
Fred Flinstone dorme (ovviamente), meglio!
L’ultima volta sembrava che in cucina fosse passato l’uragano Katrina!
I bimbi dormono.
Cosa mi metto?? Cosa mi metto stasera??
Quello no, non si usa più. Quello no che sono una mongolfiera.
Sono farcita come un tacchino!
L’avevo detto io che dovevo mangiare di meno in queste feste!!
Il timer del forno!
Ecco, allora. Questo può andare!
Però dopo esco che mi serve qualcosa di luccicoso da metterci sopra.
Pranzo al volo e poi dai parenti a scambiarci gli auguri.
Sei arrivato? Era ora!
Sei negozi per trovare l’accessorio adatto.
Sono le 20:00. Tra un’ora saranno tutti quì..e io non sono pronta!!
“Una volta scelto il vestito il resto è in discesa!” Così recitava Helen Hunt in “What women want”.
Le donne nessuno le capisce..e gli uomini non sono tutti come Mel Gibson!!
E tu? Cosa indosserai? Cena fuori o a casa?
Tranquilla giocata a carte con gli amici o a ballare?
Come saluterai il 2009?
mammenellarete






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