L’importanza dello svezzamento
maggio 31, 2010 by mammenellarete
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Lo svezzamento è una fase molto importante per lo sviluppo del bambino e questo è noto a tutte le mamme. I pediatri però ne hanno dato una spiegazione scientifica che ne allarga il raggio di influenza oltre alla sfera alimentare.
Parlando di alimentazione è innanzitutto bene sapere che la vita di ogni essere umano contempla due grandi rivoluzioni alimentari, entrambe le quali si verificano in tenera età.
La FIMP – Federazione Italiana Medici Pediatri – in collaborazione con la VADI – Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica – ha dimostrato che la prima rivoluzione si verifica proprio alla nascita, quando l’alimentazione per vena (attraverso i vasi ombelicali) viene sostituita da un’alimentazione per via orale basata sul latte (materno o artificiale).
Verdure ai bambini? Facile se servite come antipasto
maggio 13, 2010 by mammenellarete
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Recentemente vi abbiamo suggerito di bollire o grigliare le verdure per farle ingerire al pargolo, ha funzionato? In caso contrario non ce ne vogliate, eravamo state consigliate niente meno che da ricercatori universitari olandesi.
Da loro colleghi statunitensi, per la precisionde da studiosi dell’università della Pennsylvania, arriva oggi un’altra dritta per tutte le mamme che combattono ogni giorno la guerra della corretta alimentazione per i propri bambini.
Il trucco sarebbe servire loro mini porzioni di verdura, gradualmente sempre maggiori, all’inizio del pasto anziché come contorno o secondo.
Verdure bollite o al vapore e il bambino è soddisfatto
marzo 27, 2010 by mammenellarete
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Dall’Olanda un po’ di speranza a tutte le mamme che quotidianamente combattono la guerra della verdura con i propri figli.
Si sa, una corretta alimentazione non può prescindere dal consumo quotidiano di frutta e verdura. Ma sottoporre i piccoli a una dieta ricca di certi alimenti può spesso costare caro in termini di serenità per le povere mamme.
Non rassegnatevi voi che siete costrette a lavare ogni centimetro della cucina dopo un minestrone non gradito e a sorbirvi estenuanti lamentele al solo profumo di carote&co, in vostro soccorso arrivano i ricercatori dell’università di Wageningen.
Sperimentando 6 diversi modi di cottura, gli studiosi hanno cercato di capire quale fosse la ricetta a base di carote e fagiolini che fosse più gradita ai piccoli.
Gruppi di bambini e bambine, tra i 4 e 12 anni, hanno così assaggiato le due verdure ridotte a puré, fatte al vapore, bollite, saltate in padella, grigliate e fritte.
Le stesse pietanze sono state poi proposte a un gruppo di controllo composto da adulti tra i 18 e i 25 anni.
Botulismo infantile: evitare il miele nel primo anno di vita
febbraio 25, 2010 by mammenellarete
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Le innumerevoli proprietà terapeutiche del miele sono note fin dall’antichità. Gli egizi lo impiegavano per cicatrizzare piaghe e ferite, conservare alimenti e curare persino alcune malattie tra cui la tubercolosi.
Le analisi effettuate nel orso del tempo hanno poi rilevato che questa sostanza – frutto della sintesi metabolica del polline da parte delle api – contiene numerose vitamine, tra cui la A, la B1, la C, la K e la Pp, oltre che calcio, fosforo, potassio, iodio e magnesio.
Più in generale, ha naturali proprietà energetiche, tonificanti ed antibatteriche ed è quindi indubbio che, consumato nella giusta dose, arrechi dei benefici all’organismo. C’è però un’incognita che aleggia sul consumo di miele nei bambini al di sotto di 1 anno di età: il botulismo infantile.
Allattamento: ricerca norvegese sotto accusa
febbraio 1, 2010 by mammenellarete
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Come vi avevamo raccontato, il recente studio condotto dal dottor Sven Carlsen della Norwegian University of Science and Technology di Trondheim, che sosteneva l’equivalenza nutrizionale tra allattamento naturale e allattamento artificiale, ha suscitato parecchie polemiche.
Per dovere di cronaca accogliamo e pubblichiamo la precisazione in merito del gruppo “IBFAN Italia… per la protezione dell’Allattamento e dell’Alimentazione Infanti”.
“Il latte artificiale è uguale a quello materno“: questo è quanto hanno titolato numerosi giornali e siti internet di tutto il mondo nelle ultime settimane.
Il riferimento è a una ricerca del norvegese Sven Carlsen che ha destato scalpore nel mondo scientifico.
Peccato che sarebbe bastato leggere la ricerca del dottor Carlsen per capire che le conclusioni del suo lavoro non possono essere queste, perché lo studio non ha confrontato la salute dei bambini allattati al seno e dei bambini alimentati artificialmente.
Allattamento al seno: due studi aprono nuovi scenari
gennaio 21, 2010 by mammenellarete
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Solo qualche giorno fa uno studio pubblicato su “Acta Obstestricia et Gynecologia Scandinavica” metteva in dubbio i benefici derivanti dall’allattamento al seno.
Il dottor Sven Carlsen della Norwegian University of Science and Technology di Trondheim, coordinatore dello studio, sosteneva che la salute del bambino fosse condizionata principalmente dall’equilibrio ormonale nel grembo materno e dall’analisi condotta su più di 50 studi internazionali sulla relazione tra allattamento al seno e la salute, non sarebbero apparsi evidenti vantaggi nei confronti di questa pratica.
Alimentazione bambino: cibi di cui ha bisogno
novembre 20, 2009 by mammenellarete
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Fra i tre e i sei anni comincia la fase in cui il bambino potrebbe cominciare a rifiutare il cibo, oppure determinate pietanze che considera disgustose e non invitanti.
In questo articolo cerchiamo di spiegare quali sono gli alimenti di cui ha bisogno il bambino, quelli indispensabili e quelli che, anche se non somministrati, non arrecando alcun danno al suo sviluppo organico.
Il latte
È fondamentale per la sua crescita anche perché è il primo alimento a cui il bimbo si accosta già dal primo giorno di vita ed è la prima ed unica fonte di calcio.
Un quarto di litro al giorno può ritenersi necessario per un bambino tra i due e i tre anni purchè, nella sua dieta, rientrino anche formaggi, o ricotta. Se comincia a rifiutarlo potete sempre addolcirlo e renderlo invitante con del cacao oppure introdurlo in alcuni piatti come il purè, in qualche dolce, nelle minestre e negli sformati.
Le uova
Anche un uovo al giorno magari curdo, sbattuto con dello zucchero, alla coque al mattino, è una grande fonte di energie che può, per alcuni periodi, sostituire la carne per la presenza delle proteine. Anche preparare delle buone frittate va benissimo.
La carne e il pesce
Sono essenziali per la crescita grazie alla presenza di proteine nobili che servono all’organismo per auto-edificarsi. Può essere resa piacevole e invitante preparandola ai ferri, bollita, oppure se il piccolo non riesce a masticare i pezzetti, allora si può pensare di frullarla al mix, introdurla come ingrediente secondario di altre pietanze, tipo nella pasta, nel riso, mescolandoli a carne tritata.
Formaggio
La quantità consigliata è di circa 50-60 gr al giorno, se parliamo di formaggi freschi, oppure 30 gr di formaggi stagionati. Discorso a parte merita il burro che deve essere introdotto gradualmente nella dieta del bambino e anch’esso è un alimento con delle caratteristiche rilevanti: contiene le vitamine.
Verdure crude
Introdotte nel suo regime alimentare quando avrà compiuto almeno un anno, vanno lavate con cura e tagliate in modo finissimo e condito con olio e limone. Se il bambino non desidera la verdure, allora questa potrebbe essere benissimo sostituita con una maggiore quantità di frutta.
Alcuni alimenti in una giornata alimentare tipo per il bambino:
- Latte al mattino preparato con cacao, orzo o cereali, aggiungendo qualche biscotto o fette biscottate o crackers, magari accompagnando con un po’ di marmellata e succo di frutta;
- A pranzo non è detto che il piccolo debba per forza mangiare il primo, anche il secondo di carne e pesce va bene. Ricordatevi che non essenziali per la sua alimentazione.
- A merenda o del tè con fette biscottate, qualche biscotto, oppure un pezzo di torta alla frutta magari fatta in casa e spremuta di frutta;
- Alla sera è bene darli formaggio, uova, verdure, frutta e una minestra anche in brodo.
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Il distacco dal seno e l’inizio dello svezzamento
novembre 17, 2009 by mammenellarete
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Il distacco dal seno materno e l’inizio dello svezzamento è un momento importante sia per la mamma che per il piccolo. Se per il bambino segna il passaggio da un’alimentazione liquida ad una solida, per la mamma è fondamentale perché deve essere in grado di comprendere le scelte e le esigenze del piccolo.
Alcuni studiosi sostengono che il distacco forzato dal seno materno possa essere traumatico per il bambino e possa incidere sul suo comportamento anche da adulto: il bambino si vede catapultato, da un momento all’altro, in un altro tipo di abitudine, vede davanti a sé quello che non è più il seno della mamma, ma solo un cucchiaio enorme di roba fumante – nel caso della pappa- che vuole sostituire il capezzolo.
Lo svezzamento è un po’ difficile da accettare perché segna il distacco dal seno della mamma, da quel volto che non vede più così’ vicino come durante l’allattamento e da quel calore che non sente più in modo così intenso.
Giunto a questo momento della crescita, ogni mamma comincia ad esprimere i proprio dubbi su quale possa essere il migliore momento per lo svezzamento: e se è troppo presto? Se troppo tardi?
Una cosa è certa, il divezzamento va effettuato con gradualità, senza un distacco traumatico dal seno della mamma e seguendo le esigenze del bambino.
L’altro aspetto fondamentale di cui devono tenere conto le mamme che stanno per divezzare il piccolo è che va cominciato prima che inizino a spuntare i dentini, perché se il lattante è disturbato dall’eruzione dei denti cerca si trovare sollievo mordendo la prima cosa che gli passi per la bocca; potrebbe dunque essere il capezzolo della madre che, per il fastidio improvviso, mostra una reazione istintiva: ritirare dal seno.
Ciò irriterebbe il bambino.
Ma questi sono solo casi estremi che una mamma ha già oltrepassato, il consiglio è quello di adottare sempre la regola della gradualità e della non forzatura e cercare di alternare le poppate di latte con quelle delle pappe.
Altro punto fondamentale da non sottovalutare è la pazienza: non è consigliato cominciare lo svezzamento quando la mamma attua un cambiamento nella sua vita che potrebbe influire anche sul bambino, come il ritorno a lavoro.
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Alimentazione bambino: la prima colazione
ottobre 6, 2009 by mammenellarete
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Il buongiorno si vede dal mattino!
E una buona colazione è sinonimo di una buona giornata!
La prima colazione, nell’alimentazione di un bambino, è una regola fondamentale che non andrebbe mai violata, sin dall’inizio dello svezzamento.
Durante la conferenza di presentazione del mese dedicato alla nutrizione infantile, Andrea Poli, direttore scientifico di Nutrition Foundation of Italy (NFI) spiega l’importanza della prima colazione, perché costituisce “uno degli elementi portanti di uno schema dietetico equilibrato”.
E’ il primo pasto dopo il digiuno notturno e serve a ripristinare le funzioni dell’organismo, a rimettere in sesto il livello di glicemia e fornire le risorse energetiche per affrontare la giornata.
Come sostiene il dott. Andrea Poli, la colazione “è essenziale per la sua capacità di controllare il senso di fame e di sazietà nel corso della giornata, e per il suo effetto favorevole nella prevenzione di numerose malattie degenerative dell’età adulta ed avanzata (come l’obesità, le malattie cardiovascolari, il diabete)”.
Come deve essere la colazione per un bambino?
Innanzitutto, è bene capire e concepire la colazione con la stessa valenza degli altri pasti principali, ossia pranzo e cena. Quindi, soprattutto per un bambino, dovrebbe essere completa, varia, equilibrata ed essere consumata in modo regolare.
Non dovrebbero mancare cibi che il corpo assume immediatamente, come zuccheri semplici derivanti dalla frutta o dal saccarosio in sé per sé (quello che aggiungiamo al latte, al thè o al caffè) e cibi a lento e progressivo assorbimento per creare una riserva utile all’organismo.
Continua il dott. Andrea Poli: ” E’ dunque importante che non manchino: il latte, importante sia per i bambini sia per gli adulti, perché ricco di calcio; i carboidrati; la frutta, ricca tra l’altro di fibra alimentare, che se assunta regolarmente modula sia i livelli di colesterolo che della glicemia”.
La colazione, oltre a costituire un pasto fondamentale per rigenerare il corpo, deve essere un’abitudine da condividere in famiglia in modo tranquillo e sano, senza velocizzare i tempi, consumata con armonia per renderla un momento piacevole e un’azione inconscia… per iniziare bene la giornata.
È importante far concepire il momento del pasto, come un momento per insegnare le buone abitudini alimentari che si riveleranno fondamentali per instaurare, tra bambino e cibo, un rapporto non conflittuale.
Qualche volta, come sostiene il nostro dott. Poli, è bene anche variare il gusto della prima colazione cercando di assumere cibi diversi per concedere al palato del piccolo, quel tocco in più di bontà, aggiungendo qualche chicca gustosa come il cacao nel latte.
Fonte – Conferenza stampa mese della nutrizione infantile
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Le ricette per i piccoli: vitello verduroso
settembre 22, 2009 by mammenellarete
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Cosa ci ha preparato la nostra Mammanellarete Davorina?
Ecco il suo vitello verduroso: gustoso, nutriente e, ovviamente, semplice da preparare!
Ingredienti
- 100gr patate;
- 50gr carote;
- 40gr zucchine;
- un po’ di sedano;
- 60gr di vitello;
- 25gr di semolino;
- 1 cucchiaio di parmigiano gratt.;
- 1 cucchiaino di olio extra vergine.
Preparazione
Tagliate a cubetti le verdure ed il vitello facendo attenzione a pulire bene il sedano.
Aggiungete 150 ml di acqua e cuocete nel cuocipappa per 30′ circa e omogenizzate.
A questo punto aggiungete il semolino, il parmigiano, l’olio e mischiate bene per amalgamare.
Ecco le altre ricette delle nostre mamme!
Sul nostro forum le mamme si scambiano consigli culinari! Tu cosa proponi?


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