Bimbisicuramente, la campagna al via
Dal 9 al 15 novembre una settimana d’informazione e sensibilizzazione sulla sicurezza dei bambini in auto, di cui vi avemo già parlato, promossa da Fiat e UCIF, Unione Concessionari Italiani Fiat.
Numeri impressionanti quelli riportati e una consapevolezza diffusa: c’è bisogno di maggiore informazione sul tema sicurezza in auto per i bambini.
Non tutti sanno infatti che gli incidenti stradali sono la prima causa di morte per i bambini da 5 a 14 anni. Secondo gli ultimi dati ISTAT, a causa di incidenti, muoiono ogni anno nel nostro Paese circa 100 bambini e ne rimangono feriti oltre 10.000, praticamente 30 ogni giorno. Il dato più allarmante, e che rende evidente quanto questa campagna sia di vitale importanza, è che un numero rilevante di bambini viaggia non allacciato durante i tragitti inferiori a 3 chilometri, tipicamente nel tragitto casa-scuola. Eppure è proprio nei percorsi inferiori a 3 chilometri che si verifica il 40% degli incidenti mortali.
Da un’indagine esplorativa effettuata davanti alle scuole, è emerso che a Milano tra le auto monitorate il 46% risultava in situazione di pericolo, a Venezia/Mestre il 50%, a Torino il 59%, a Roma addirittura il 61%. Dati allarmanti, aggravati dalle motivazioni assolutamente insensate fornite dai genitori interrogati: “Sono solo pochi minuti di viaggio”, “Non ho ancora acquistato il seggiolino”, “Ci vuole molto tempo per mettere il bambino nel seggiolino e non lo sopporta”.
Il capriccio, si sa, è lo spauracchio di molti genitori, soprattutto mentre devono correre al lavoro. A questo proposito Tata Adriana, di SOS Tata, è intervenuta ieri alla conferenza stampa per dare il suo consiglio: “non abbiate paura che il bambino sperimenti rabbia e frustrazione. Sono sentimenti con cui tutti noi conviviamo ogni giorno”. Ovvero: è possibile che il vostro bambino si arrabbi perché non vuole essere legato ma voi siate intransigenti. Un po’ di arrabbiatura non ha mai fatto male a nessuno, un tragitto in auto non sicuro, al contrario, può essere estremamente pericoloso. Se poi riuscite a fare diventare il momento di allacciare le cinture un gioco, tanto di guadagnato. Fondamentale in questi casi è dare l’esempio: un genitore che insiste per mettere in sicurezza il bambino e non si allaccia le cinture non è credibile.
Mettere in sicurezza sì ma come? Un altro dato precoccupante emerso è che i genitori non hanno le idee chiare su quali siano le soluzioni adeguate ad ogni fase di crescita del bambino. Eppure, come confermato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, se correttamente installati e utilizzati, i sistemi di ritenuta dei bambini possono ridurre dell’80% la probabilità di lesioni gravi ai bambini.
E’ importante saperne di più, cari genitori, e la campagna Bimbisicuramente vuole proprio questo: che vi interroghiate su come trasportate il vostro bambino e che, nel caso di dubbi, possiate trovare le informazioni che vi mancano.
Dove? Dal 9 al 15 novembre nelle 600 concessionarie Fiat in tutta Italia, i clienti e i genitori interessati troveranno materiale informativo, il totem “Un, due, tre… seggiolino” e la competenza degli oltre 2500 venditori di auto Fiat che hanno seguito un corso apposito sulla sicurezza dei bambini in auto. Verrà distribuito il libro “Una strada sicura”, con spiegazioni utili, semplici e immediate, su come portare i bambini in auto in modo corretto e sicuro. Infine a tutti i bambini verranno distribuiti dei simpatici regalini, legati al tema della sicurezza in automobile.
Il sito dell’iniziativa Bimbisicuramente offre moltissime informazioni e c’è anche un canaleYouTube, dove trovare alcuni video esplicativi. E per sapere quanto siete informati, non perdete l’occasione di fare il test “Che guidatore sei?” su Facebook: i risultati potrebbero sorprendervi.
Buona settimana della sicurezza dei bambini in auto a tutti! Noi torneremo a parlarne perché, se uno solo di quei cento bambini dovesse avere un destino diverso, sarebbe una vittoria per tutti noi.

