Web sicuro per i bambini: il decalogo del Moige
21 marzo 2010
Categoria: Bambino, Primo piano, Servizi, Slider
Da una recente indagine condotta dal Moige - Movimento Italiano Genitori – è risultato che il 55% dei genitori è molto preoccupato di vedere i figli navigare su Internet e secondo l’83% dei genitori (più di 8 genitori su 10) i principali rischi a cui sono esposti i ragazzi durante la navigazione sono legati alla possibilità che i propri figli possano imbattersi in siti con contenuti inadatti, mentre per il 55% ( più di 5 genitori su 10) dei rispondenti i pericoli maggiori sono legati alla possibilità di poter essere contattati da malintenzionati o pedofili.
Per rispondere a queste inquietudini il Moige si è attivato da tempo sul fronte della sicurezza in Rete dei minori, come ad esempio attraverso la campagna “Non cadere nella rete! Cyberbullismo e altri pericoli del web”. L’ultima iniziativa a tema, che abbiamo rintracciato sul sito Vita da Gemella, è stata la divulgazione di questo decalogo, contenente utili consigli rivolti ai genitori per proteggere i propri figli dai pericoli della Rete:
1. Educare a non fornire mai informazioni riservate, come il nome, indirizzo, numero di telefono e le preferenze d’acquisto. Proteggere le password dei bambini usando parole generiche, assicurandosi che non usino nickname che rivelino delle informazioni personali come il cognome, l’età o il sesso.
2. Educare i ragazzi a non parlare con gli sconosciuti, ad interrompere le conversazioni in cui vengono fatte domande imbarazzanti e a raccontare l’accaduto ad un adulto.
3. Non posizionare il computer nella stanza dei ragazzi, ma in una zona di passaggio così che il genitore possa controllare con frequenza e facilità le attività on line del figlio.
4. Comunicare con i bambini, spiegando loro con chiarezza, ma senza terrorizzarli, quali sono i contenuti della rete per loro inappropriati e/o diseducativi, incoraggiandoli a confidarsi quando incontrano testi o immagini che li mettono a disagio.
5. Conoscere le loro abitudini di navigazione, monitorando le attività svolte online, compresi instant messaging, download di musica e giochi online.
6. Dotare il PC di adeguati sistemi di sicurezza (firewall, antivirus, etc) in grado di contrastare qualsiasi minaccia in tempo reale e di agire anche preventivamente. Adottare soluzioni di protezione che consentano di predefinire i percorsi di navigazione dei ragazzi e di bloccare l’accesso a pagine Web con contenuti e immagini inappropriati alla visione dei minori e segnalare siti tematici di maggior interesse.
7. Installare filtri antispam che rilevano e filtrano i messaggi di spam.
8. Impostare funzionalità di controllo sull’accesso a servizi interattivi come newsgroup, chat room, forum, instant messaging, bacheche elettroniche dove i ragazzi potrebbero avviare conversazioni su temi inappropriati con degli sconosciuti.
9. Non permettere l’uso di programmi P2P di condivisione file per scaricare illegalmente musica e film. Insegnare a rispettare i diritti altrui, anche se sono immateriali come il diritto d’autore.
10. Non permettere l’acquisto online senza la guida dei genitori e impostare misure di sicurezza che inibiscano le connessioni non protette con negozi on-line.
Foto di salimfadhley


un blog interessante
I filtri servono solo per bambini piccoli e poi?
per quale motivo il p2p sarebbe illegale? non c’è nessuna norma che preveda l’illegalità di scambiare file tra utenti, semmai il problema nasce dal diritto d’autore, sul quale comunque sono in diversi a ritenere totalmente vecchio e dannoso per la condivisione della conoscenza.
Si veda ad esempio Michele Boldrin http://www.micheleboldrin.com/research/innovation.html
Invece di scrivere un decalogo sui rischi per i bambini sarebbe più interessante promuovere la conoscenza di internet, cosa che purtroppo oltre la metà della popolazione non conosce e la convinzione errata è che i rischi siano solo per i bambini invece ci sono per tutti e l’unica soluzione è proprio quella legata alla conoscenza, non a semplificazioni che non insegnino ai genitori a passare più tempo con i loro figli, condividendo contenuti e conoscenza.
Sui rischi potete leggere qui:http://pollicino.blogosfere.it/2010/03/conoscere-internet-e-le-sue-opportunita-e-prevenirne-anche-i-rischi.html