Strasburgo: “Via il crocefisso dalle scuole”
La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo ha emesso oggi una sentenza che stabilisce che la presenza di crocefissi nelle aule delle scuole pubbliche costituisce “una violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e della libertà di religione degli alunni”.
L’istanza era stata portata a livello europeo da una cittadina italiana di origine finlandese. Il Governo italiano ha già annunciato un ricorso contro la decisione di Strasburgo: se sarà accolto, si tornerà a discuterne; in caso contrario la sentenza diventerà definitiva in tre mesi.
Il Ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini ha dichiarato che “la presenza del crocifisso in classe non significa adesione al cattolicesimo, ma è un simbolo della nostra tradizione”.
Il Vaticano si riserva di leggere la motivazione prima di esprimersi in merito alla sentenza.
Il dibattito è in ogni caso già aperto ed è il momento giusto per esprimere la propria opinione: siete favorevoli o contrarie al crocefisso nella scuola pubblica?
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Ci voleva una sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per avere quello che qualunque stato laico garantisce… Che dire? MEglio tardi che mai! Ora bisogna impedire che si possa fare marcia indietro…
Santi subito!
Era ora, liberi di crescere laici. O cattolici. Ma fuori dalle aule.
La superiorità della Chiesa Cattolica è unica, infatti si riserva di leggere le motivazioni prima di rispondere. Diversamente si mette sempre in luce il ministro che confonde tradizione, fede e istituzione … dovrebbe tornare a scuola, forse
Giusto! Via i crocifissi dalle scuole, lo Stato italiano è laico e non si identifica con una religione, quale essa sia
Era ora!
Speriamo che il ricorso non sia accolto!
L’Italia dovrebbe essere davvero laica (non solo sulla carta) e rispettare le più elementari norme di democrazia ed eguaglianza tra i cittadini… a cominciare dalle scuole pubbliche!
E’ triste pensare che l’Italia debba sempre andare a traino della Comunità Europea quando si tratta di diritti civili, uguaglianza o laicità. Comunque un passo in avanti.
Speriamo di non essere anche stavolta pedine in mano al Vaticano! Come sempre la politica e i giochi di potere vengono prima della libertà, anche etica, dei cittadini!
Il brutto, ciò che mi rivolta un po’ lo stomaco è che tanto in Italia faremo orecchie da mercante! Però sto post lo condivido subito su facebook. Perché non si trova questa notizia sui quotidiani????
ciao
panz
Decisione legittima in uno stato che dovrebbe garantire la libertà di tutti nella scuola pubblica. Peccato che viviamo in Italia e decisioni di etica e libertà individuale (vedi anche il caso Englaro) si scontrano con vincoli ben radicati.
in effetti non ho mai capito…stato vaticano e l italia sono separati.ci sono anche le ambasciate a testimoniarlo.però sembra essere usanza comune mettere il naso in casa degli altri…il crocefisso è solo un oggetto,anni di indottrinamento sono un pò più lunghi da eliminare.l oggetto di per se non mi da fastidio ma ogni sorta di senso di colpa marcato a fuoco nella mia testa,bhè non è molto cristiano se crea sudditanza e superstizione…vi dirò che il personaggio gesù a me è sempre piaciuto letto nell intimità di casa mia.
Ma il nostro crocefisso dà davvero così fastidio? Non guardatelo! Si parla tanto di tolleranza verso gli stranieri ma se andiamo avanti così diventeremo ospiti a casa nostra. Loro sono gli ospiti e si devono adeguare. Loro costruiscono moschee ( e fanno bene perchè è il loro luogo d’incontro e di preghiera), portano il velo ( e fanno bene perchè fa parte della loro cultura e religione) e va bene ma non toccateci il nostro crocefisso che fa parte della nostra cultura, della nostra tradizione e della nostra religione. Se volete rispetto e tolleranza DOVETE cominciare a darla.
La Corte Europea per i diritti dell’uomo dovrebbe chiederci anche, per non offendere nessuno, di fare abbattere i monumenti religiosi, le chiese, le cattedrali.
Ahhhh sarebbe bello di vedere Milano senza il Duomo e la nostra Madonnina, senza la chiesa Santa Maria delle Grazie, senza Sant’Ambrogio, senza la Rotonda della Besana, senza la chiesa Santa Sofia. Piacerebbe a questa gente vedere Firenze senza il Duomo di Santa Maria del Fiore, il Battistero di San Giovanni, la chiesa Santa Croce, la chiesa San Miniato, vedere Venezia senza la basilica San Marco, la chiesa dei Frari, Roma senza il Vaticano, la basilica dei Santissimi Cosma e Damiano, la chiesa di Santa Francesca Romana, la Trinità dei Monti, Napoli senza il suo Duomo, la chiesa San Giovanni, Assisi senza la Basilica San Francesco, Pavia senza la Certosa.
Poi visto che ci siamo potremmo abbattere (o farne dei centri sociali) i principali musei d’Italia visto che sono pieni di quadri, dipinti ed opere d’arte ispirati della religione Cattolica: la pinacoteca di Brera, la Galleria degli uffizi, il Palazzo Te, il Museo Sant’Agostino, il Palazzo Pitti ( opere maggiori di quest’ultimo: Madonna col bambino e San Giovannino di Botticelli, ritratto di fra Antonio Martelli di Caravaggio, la Madonna del granduca di Raffaello e la Resurrezione di cristo di Rubens), la pinacoteca nazionale di Bologna, Ravenna e Siena.
Ne potremo approfittare per cancellare i nomi dei santi delle nostre vie e strade, San Siro, San Remo, San Benedetto, San Donato….
Via anche i simboli, logo e stemma con la croce: Alfa Romeo, Comune di Milano, di Modena, della Sardegna, via anche la maglia dell’Inter, del Parma.
Potremo anche cambiare la data perché 2009 è un riferimento Cristiano relativo alla nascita del Cristo ! Che data , laica, farebbe piacere alla signora della Lapponia “non ho un ca22o da fare per sostenere una causa dal 2002” ? Ma lei si rende conto che i suoi bambini ormai hanno 40 anni e pure figli ???
Concludendo, non sarebbe più semplice informarsi prima sulla cultura e le tradizioni del paese dove ci si vuole trasferire? Perché se non gli vanno bene, c’è sempre una soluzione : SE NE STA A CASA SUA !!!!
Non ci siamo capiti, cari italiauno e caro Ste, perché io sono italiana, ho un albero genealogico tracciato fino al duecento, sono, visto che sembrate il tipo di persone interessata a questi dettagli, del nord e io NON voglio che i miei figli frequentino una scuola che si dice pubblica ma appende il crocifisso in classe.
Io rivendico la costituzione che parla di uno Stato laico.
Non ho niente contro i musei, le chiese e i capolavori artistici ma non siamo più nel Trecento. Non siamo più un insieme di staterelli, non siamo più una monarchia non siamo più molte cose ma ancora non siamo uno stato laico e democratico.
…che tristezza…io veramente non capisco che fastidio vi da un crocefisso appeso ad un muro…
ma dico…non c’è nessun tentativo subliminale di indottrinamento nel lasciare il simbolo della religione che ha storicamente contribuito a creare l’identità che abbiamo oggi (o che dovremmo avere, visto che codardia ed ipocrisia di molti tentano di eliminarla).
e ci tengo a precisare che a parlare è un ragazzo cresciuto in scuole pubbliche con il crocefisso al muro, l’ora d religione facoltativa e le recite di Natale, ma che NONOSTANTE TUTTE QUESTE TENTAZIONI (…cielo…) si definisce non credente e dall’approccio estremamente scientifico…e non si sente né offeso né ispirato alla vista di un crocefisso, ma in esso riconosce OGGETTIVAMENTE parte (gran parte dovrei dire) delle tradizioni e del prezioso ed unico bagaglio storico del nostro (sempre meno amato…DA NOI…IPOCRITI CODARDI INGRATI) Paese.
ormai le parolone si sprecano: “stato laico”, “integrazione”, ecc…lasciatemi precisare per cortesia, perché a dar aria alla bocca son capaci tutti, il problema è che poi qualcuno prende freddo al cervello.
tanto per cominciare partiamo con il CONCETTO DI LAICITA’ dello stato e di tutte le sue istituzioni…concetto giustissimo e fondamentale, certo, in caso contrario avremmo leggi e socialità strettamente dipendenti da comandamenti religiosi…
d’accordo, ma poi si trascende nel ridicolo e patetico affermando che un crocefisso offende la sensibilità di chi non crede o ha una fede diversa ed uno stato che si proclama immune da condizionamenti religiosi, dovrebbe intervenire…
…bene…a parte il fatto che se basta così poco per mettere in crisi un’identità ed un credo, probabilmente non meritano neanche di essere professati e vissuti…ma passando ciò, SE QUELLI CHE PARLANO TANTO AVESSERO UN MINIMO DI DECENZA E COERENZA, allora non dovrebbero chiedere di eliminare un crocefisso per mantenere la laicità, MA LA TOTALE ABOLIZIONE DI OGNI RICORRENZA E FESTA RELIGIOSA…ma no ovviamente, perché vi fanno comodo le vacanze di Natale, vero? ed a Pasqua il bis…no? e come rinunciare al ferragosto? che, come tanti sicuramente ignorano, coincide anche con la festa cattolica della dormizione e assunzione di Maria (madre di Gesù…presente? quello inchiodato ai legnetti che tanto vi turba…).
superato il primo punto, si arriva al top dell’ipocrisia e della (per quanto mi riguarda) vergogna: il tanto abusato “rifiuto all’integrazione”.
Qua si tocca il fondo, anche perché se proprio vogliamo vederla bene, l’integrazione implica L’UNIONE, LA FUSIONE di DUE o PIU’ culture, e NON L’ANNULLAMENTO di tradizioni e storia della PRIMA (ovvero di quella che si trova nella condizione di fondersi con una seconda non indigena…tanto per essere chiari, la prima nel nostro caso è la nostra)!
comunque io resto dell’idea che ognuno ha ciò che merita…già la classe politica è vergognosa, ma se in più la nostra identità sta andando a quel paese (nel vero senso della parola), probabilmente è perché l’universo “italiani” è formato in maggioranza da gente che parla per mode, partito preso o semplice ventilazione forzata delle fauci.
un vero peccato (oh!, come modo di dire, sia chiaro…non vorrei mai affliggere animi nobili e sensibili…)
La questione è di certo importante, ma non la trovo primaria nel parlare di diritti civili in Italia.
Se proprio dobbiamo parlare di ingerenze della Chiesa cattolica nel nostro paese, non credo sia questa la questione più urgente. Mi sembra che ci siano ben altre tematiche (divorzio, RU486, fecondazione assistita, aborto…) su cui la Chiesa fa un ostruzionismo pericoloso.
In fin dei conti io che sono cresciuta in scuole pubbliche tutte decorate di crocefissi e qualche santo, ma crescendo mi sono sentita libera di scegliere che indirizzo religioso dare alla mia vita. Oggi invece non mi sentirei per nulla libera nel nostro paese sulle tematiche sopra elencate.
Credo che i simboli siano importanti e ci possano condizionare, ma non perderei di vista questioni ben più sostanziose in merito al tema della laicità dello Stato.
è veramente vergognoso che le “mamme della rete” abbiano così poca sensibilità pretendendo di offendere con le loro cattiverie il 90% degli italiani che di fatto sono cattolici e poi qualcuno vi ha mai detto che fra vaticano e stato italiano esiste un accordo prima e un compromesso poi e che 9il vaticano in questo compromesso ha potuto mantenere certe prerogative, come l’ora di religione, fra l’altro nemmeno obbligatoria.
Ha perfettamente ragione GianMarco voi siete per la disintegrazione altro che per l’integrazione, vi riempite la bocca di frasi fatte e di parole sentite dai politici che vi hanno indottrinato. Sì vi hanno indottrinato perché la dottrina non è un fatto di fede, ma di demenza e mentre si può andare a catechismo e restare laici o diventare come me agnostici, quando si frequentano le parrocchiette sinistre invece, il cervello è totalmente annebbiato da aver bisogno di distruggere qualcosa a cui gli altri fanno riferimento pur di far prevalere un’ideologia che ha sempre avuto in odio la fede e la devozione. Ad ecezione ovviamente della devozione al partito, quella non ve la toglierà nessuno, morirete con quel chiodo fisso in testa ed è per questo che vi albergano pochi e solitari neuroni, altrimenti vi sareste indignati e non avreste acclamato una così grave violazione dei diritti degli italiani, visto che la sentenza parla di diritti umani e i crocifissi apesi sui muri non violano i diritti di nessuno, mentre la sentenza violano i dirpitti di oltre 60 milioni di persone.
Vi disturbano i crocifissi? abbassate lo sguardo… che siete già sulla buona strada per diventare ottime muslim.
Vi segnalo questo articolo: Marco Travaglio sul Crocefisso http://perquelchemiriguarda.blogspot.com/2009/11/ma-io-difendo-quella-croce-di-marco.html
“Non toccate il crocifisso, non liberate le angosce umane”
http://www.jonialife.it/index.asp?action=viewart&id=4426
Trombonate per il loggione, le promesse del Governo di “non adempiere al diktat di Strasburgo”: quella è una Corte internazionale ancora vecchia maniera (non come Lussemburgo, per intendersi), che non entra nell’ordinamento interno se non per liquidare un indennizzo al ricorrente. Neppure ha imposto una “misura generale”, richiedendo in motivazione (e quindi in modo non vincolante) la rimozione dei crocefissi: s’è limitata ad accertare che la loro permanenza è violazione della Convenzione. L’Italia può appellare alla Gran Camera, ma se anche questa conferma l’unica conseguenza giuridica è il riconoscimento alla ricorrente di 5000 euro per equo indennizzo. I nostri pupi chiassosi la smettessero di fingere rodomontate, e si attrezzassero a pagare: anche perché, di 5000 in 5000 euro (in azioni collettive strasburghesi), credo che questa storia finirà per costare molto di più che rimuovere i crocefissi dalle aule scolastiche…
Oramai si recitano solo slogan e frasi a pappagallo parlando di laicità e di ingerenza della Chiesa. Diciamoci la verità, in questo paese c’è una cultura di sinistra asfissiante che ci ha rotto, altro che ingerenza della Chiesa! E’ la sinistra a voler considerare i suoi argomenti come delle cosa da accettare a priori, in quanto qualcuno avrebbe stabilito che sono gli unici argomenti laici. Ma io sono contraria all’aborto (per esempio) in quanto ho argomenti laici su questo: il valore della vita umana, la responsabilità verso gli altri, l’amore materno, tutti valori che non hanno bisogno di un fondamento legato a considerazioni religiose. Non c’entra niente la religione e non c’entra niente la Chiesa. E la mia opinione di cittadina non è un’opinione di serie B. Ma qualcuno avrebbe stabilito che le mie idee non abbiano diritto ad una rappresentanza politica in quanto non sono altro che un’ingerenza della Chiesa, e dunque un qualcosa di illegittimo in uno Stato laico. Tutte panzane! Stato laico non vuol dire questo, non vuol dire che io debba stare con la bocca tappata o che le mie idee non debbano essere rappresentate in sede politica.
Per quanto riguarda il crocifisso, è un simbolo culturale di valori radicati, non un simbolo della Chiesa, per cui non c’entra niente la laicità in quanto separazione tra Stato e Chiesa. E laicità non vuol dire messa al bando di un contenuto culturale se ha una sua valenza religiosa. Stiamo parliamo di valori popolari. Il 75% degli italiani si è detto favorevole al crocifisso nelle scuole, eppure si vorrebbe far passare la loro posizione come un’ingerenza della Chiesa e metterla a tacere in nome di una laicità ideologica. Io credo che oggi il laicismo sia una delle peggiori ideologie in circolazione, un’ideologia d’odio verso la religione cattolica, che istiga all’odio verso la religione cattolica. E’ in atto una massiccia campagna d’odio anticattolico, verso la quale molte persone stanno dimostrando di non avere gli anticorpi culturali e morali per reagire. Inutile che i cattolici di sinistra fingano di non sapere che tutto questo abbia una chiara matrice politica a sinistra. La verità è che noi cattolici non dobbiamo mai più votare a sinistra. Ci siamo cascati fin troppo nel dar fiducia a quella gente, che proviene da quel PCI che ha sostenuto i regimi più criminali della storia, in cui i cristiani erano perseguitati e massacrati. Eccoli qua oggi i loro eredi, che spesso non hanno più neanche il coraggio di definirsi comunisti perchè se ne vergognano, ma che conservano la stessa radice d’odio. Sono gli stessi di sempre, anche se hanno cambiato nome.
Carmen, 22 anni, Salerno