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Il sorriso del figlio appaga la mamma, lo dimostra una ricerca

12 settembre 2008
Categoria: Redazione, Servizi

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Il sorriso di un bambino non rallegra solamente la sua mamma ma le attiva anche una area specifica del cervello: è questa la scoperta della ricerca pubblicata all’interno dell’ultimo numero della rivista Pediatrics che dimostra che la concentrazione di serotonina, un particolare neurotrasmettitore del cervello che controlla l’umore, aumenta ogni volta che le mamme vedono i propri figli ridere.
La ricerca si è svolta così: in circa trenta donne alla prima gravidanza è stata mostrata una serie di foto di bambini piccoli che sorridono. Tra queste foto vi era, per ciascuna donna, anche quella del proprio figlio. Mentre osservavano queste immagini i ricercatori, attraverso la risonanza magnetica funzionale, hanno registrato l’attività cerebrale delle neomamme. Quando le giovani madri incrociavano con il viso sorridente del proprio figlio le aree associate allo striato, al lobo frontale e alla zona ventrale della sostanza nigra aumentavano il rilascio di serotonina.Questa la conclusione dei ricercatori: “Il rapporto tra la madre e il figlio è essenziale per il corretto sviluppo emotivo del bambino. In alcuni casi, però, quello che si ritiene essere un’empatia naturale tra madre e figlio non si sviluppa; capire il meccanismo di reazione cerebrale della madre al sorriso, o al pianto del proprio figlio può aiutarci a capire cosa non funziona quando le madri, per esempio, rifiutano il proprio figlio e non sono in grado di stabilire un rapporto con il neonato”, hanno dichiarato gli autori dello studio. Di solito, però, le madri di fronte al sorriso dei loro bimbi provano una sensazione di appagamento e si sentono molto forti sia emotivamente che fisicamente, merito della serotonina da un lato e del rapporto speciale con il figlio dall’altro”, concludono i ricercatori.

Riferimenti bibliografici

Strathearn L et al. What’s in a smile? Maternal brain responses to infant facial cues.

Pediatrics 2008; 122: 40-51.


dott.ssa Francesca Saccà

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