Legge anti-sculaccioni?
16 novembre 2009
Categoria: Primo piano
La sculacciata rende i bambini irritabili e aggressivi.
Questo il pensiero di Edwige Antier, pediatra e deputato dell’Ump, il partito del presidente Nicolas Sarcozy. La famosa pediatra, che aveva già pubblicato un libro sull’argomento alimentando il dibattito tra i pro e i contro sculacciata, ha presentato una proposta di legge al parlamento in cui mette nero su bianco l’intenzione di creare un nuovo reato nel codice civile, proprio come in Germania.
“Non si può continuare a far finta di niente – sostiene la Antier – si continua a considerare la sculacciata dei genitori con un atto non grave o addirittura come un metodo educativo”. E ancora: “La legge dovrà essere letta nei Comuni durante la celebrazione dei matrimoni in modo che nessun futuro genitore possa ignorarla”.
I Dati.
Secondo alcune ricerche, l’87% dei genitori risulterebbe favorevole alla sculacciata e un bambino su tre avrebbe avuto almeno una sculacciata.
Nel 2008, il consiglio d’Europa aveva invitato gli stati membri ad adottare leggi simili a quella vigente in Svezia dal 1979, ovvero l’impedimento di pene corporali sui bambini.
“I bambini vanno rispettati come tutti gli individui: non sono delle mini-persone, con dei mini-diritti” aveva allora detto Maud de Boer-Buquicchio, vice-segretario dell’organismo europeo, il quale aveva finanziato una campagna di sensibilizzazione dal nome “Alza le mani contro la sculacciata!”.
Il parere degli esperti.
Non tutti gli esperti condividono il pensiero della Antier. Lo psichiatra dell’infanzia Claude Allard osserva invece che “la sculacciata è sempre un fallimento dei genitori ma se è data in un momento di esasperazione non è detto che sia un trauma per il bambino”.
“Un divieto assoluto non ha senso – risponde Dominique Marcilhacy, dell’Unione famiglie francesi -. I genitori devono poter decidere come educare i propri figli”.



Ne abbiamo parlato recentemente anche su “Non Togliermi il Sorriso”, progetto contro la violenza sui bambini, in occasione della traduzione italiana dell’articolo “Le botte “a fin di bene” non esistono” della grandissima Alice Miller: http://www.nontogliermiilsorriso.org/drupal/articoli-di-alice-miller/le-botte-fin-di-bene-non-esistono
C’è anche un forum dove ci si scambiano esperienze e consigli per un’educazione empatica e nonviolenta.
Peccato che sotto gli occhi di tutti vi sia proprio il contrario, cioè che i più violenti sono proprio quelli educati senza sculacciate.
La verità è che così si vendono libri, si fa politica e tanti soldi.
Purtroppo tanta gente crede a tutte queste “esperte” dell’infanzia che, come la furbia Alice Miller, sfruttano i bambini per il proprio personale interesse (ovvero denaro, fama, successo, politica).
Non posso che dire: psicologia e politica se ne stiano fuori dalla famiglia e lascino che i genitori facciano i genitori.
Sì, peccato Rossano che molti dei figli di genitori violenti diventano violenti, molti dei figli di genitori alcolisti diventano alcolisti, molti dei figli di genitori affetti da malattie psichiatriche si ammalano della stesso morbo, and so on…
Ok che le sculacciate non sono le cinghiate, ma sono convinta che usare violenza fisica, anche minima, su un bambino sia parecchio diseducativo e dimostri il fallimento della nostra capacità di esercitare la giusta autorità sui nostri figli
Scusa Mimì, ma frasi come “usare violenza fisica, anche minima, su un bambino è diseducativo e dimostra il fallimento della nostra capacità di esercitare la giusta autorità sui nostri figli” sono solo concetti antroposofici alla Steiner e frasi fatte tipiche di chi ragiona in qualità di vittima del pensiero milleriano.
Può sembrare che la pedagogia moderna sia illuminante e persino all’altezza delle situazioni, mentre è non è altro che una realtà consumistica nella quale passa il messaggio che i bambini hanno gli stessi diritti degli adulti e mette in crisi la conduzione educativa.
Non è un caso che a sostegno di pensieri come quello che hai espresso si portino paragoni fuori luogo, per esempio sull’alcolismo e, soprattutto, si neghi quella realtà che è sotto gli occhi ovvero che i ragazzi più violenti sono proprio quelli che da bambini non sono stati sculacciati.
Mi ripeterò, ma psicologia e politica se ne stiano lontani mille miglia dalla famiglia.
Concordo con Rossano89 dalla prima all’ultima parola.
E’ fin troppo evidente che da almeno un paio di decenni le mamme non sono più all’altezza di educare i loro figli. Anzi, credono di saperli educare bene, e ritengono di avere dei bravi figlioli, mentre non vedono che i loro angioletti, lontani dai loro occhi, sono dei piccoli delinquenti.
Ma non è colpa delle mamme, bensì degli esperti che mediante stampa, televisione e Internet convincono i genitori a considerare i figli non come bambini ma come piccoli adulti. E’ evidente che, agli occhi di chi sa guardare attento, Alice Miller e compagnia bella sono degli ipocriti, ergo dei portatori di false verità. Il loro operato sociale e politico contro le sculacciate è finalizzato a diffondere il male nelle famiglie e avere così sempre più pazienti di cui occuparsi.
Care mamme e cari papà, continuate pure a non sculacciare i vostri bambini… farete arricchire gli esperti.
Un caro saluto ai pochi genitori che sanno ancora sanno che ogni tanto devono mettersi i loro pargoli sulle ginocchia per far loro il culetto rosso.
Mike