La tocofobia: le informazioni aiutano a superarla
La tocofobia è la paura del parto.
È quell’angoscia che colpisce, soprattutto le primipare e, generalmente, negli ultimi mesi di gravidanza quando si avvicina il momento del parto.
Nelle donne che hanno già affrontato un parto precedente, l’ansia può essere ridotta ma può aumentare quando, le precedenti esperienze sono state abbastanza traumatiche: magari caratterizzate da difficoltà nella respirazione, scelta di un taglio cesareo per complicazioni durante il parto naturale, problemi legati al bambino.
Per superare le paure, la migliore soluzione è parlarne ed informarsi.
In effetti, la conoscenza di determinate materie permette di poter agire in maniera ottimale quando si affronta il momento più difficile della gravidanza.
Cosa bisogna sapere.
La respirazione.
E’ il primo rilevante elemento ed è uno dei principali argomenti affrontati anche nei corsi pre-parto.
Perché è così importante?
Essa favorisce l’irrigazione dei tessuti muscolari dell’utero e aiuta a diminuire la sensazione di dolore durante il parto stesso. Per cui, è facile intendere che la respirazione cambia in base alle contrazioni uterine. All’inizio del travaglio le contrazioni sono brevi e molto distanti (temporalmente) tra di loro.
È sufficiente, dunque, un tipo di respirazione profonda e lenta che aiuta anche a rilassare la mente.
Come praticarla?
Mettere le mani sotto la pancia ed accompagnare con un respiro profondissimo e lento concentrandosi sul movimento dell’aria che sale, facendo gonfiare la pancia, e poi scende con l’espirazione.
Quando le contrazioni si fanno più intense e più frequenti, la respirazione superficiale attenua il dolore, in quanto permette di non esercitare una pressione sul diaframma.
Al momento dell’espulsione sarà praticata la respirazione bloccata che aiuta a sopportare meglio le spinta.
L’aria viene trattenuta nei polmoni e questo metodo aiuta la spinta: in effetti, trattenere il respiro aiuta a dare una spinta più intensa.
Il diaframma si contrae, la pressione intraddominale aumenta e si trasmette all’utero.
La spinta.
L’utero ha normalmente le dimensioni di una pera. Durante la gravidanza raggiunge le misure di un cocomero e si dilata di circa 10 cm. Questa informazione è la risposta ai dubbi delle future mamme: “come fa un corpo così, a fuoriuscire dal mio utero che è stretto?”.
Per aumentare l’intensità e la qualità della spinta, è bene stringere le mani alle cinghie e poggiare il mento al petto.
Il bambino scivola nel canale del parto e fuoriesce grazie alle spinte efficaci della mamma e alle contrazioni uterine che man mano si intensificano con il passare del tempo.
Ecco perché un parto naturale può durare anche qualche minuto.
Ultima nozione da conoscere.
Con lo stress, l’organismo produce più adrenalina e diminuisce la secrezione di endorfine. Questo aiuta a sopportare meglio il dolore.
Quindi il parto non è decisamente insopportabile. Con la concentrazione, i consigli dell’ostetrica e del ginecologo, il momento non sarà difficile da affrontare.
Com’è stato il tuo parto? Raccontalo alle altre mamme nel nostro forum “E’ nato”!


io infatti ho deciso di frequentare un corso pre parto per superare questa paura. Vediamo se funziona. Perchè per quante cose ti dicano è difficile comunque.
io ho partorito da poco il travaglio è stato molto lungo e doloroso, il consiglio che do alle donne che stanno per partotire è quello di rilassarsi e di concentrarsi cercando di non farsi prendere troppo dall’ansia. ciao
Un consiglio per chi ha pubblicato l’articolo. Una tocofobica lo troverà moooolto pauroso. Il titolo “La tocofobia: le informazioni aiutano a superarla” è un paradosso. Mi spiego: se parlassimo di una donna che ha paura, anche molto paura del parto, questa si tranquillizzerebbe leggendo le precise informazioni che avete riportato. Per una fobica (una persona che ha una irrazionale e morbosa paura) ogni giustificazione razionale funziona da rinforzo rispetto alla sua negazione del parto naturale. Le fobie sono armature psichiche che ci difendono da paure ben più temibili. So che lo avete fatto in buona fede ma, vi chiedo, almeno cambiate il titolo.
A me il corso pre-parto invece mi ha fatto venire molte paure,dipende dall’ostetrica,questa tizia me ne ha messe un bel po’..infatti non ci vado più,oppure cambio corso…