L’epidurale concilia la spontaneità del parto naturale e la serenità dell’assenza di dolore, eppure in Italia è ancora una pratica poco diffusa.
Una delle cause fondamentali di questa situazione va rintracciata nella disorganizzazione delle strutture ospedaliere che non sanno garantire la pratica 24 ore su 24, scoraggiando quindi le pazienti interessate.
A questo si aggiunge, per una certa categoria di persone, la ritrosia culturale radicata nell’abitudine a credere che il parto debba avvenire nel dolore; per una cert’altra categoria, la scappatoia offerta dal cesareo, a cui ricorrono sempre più donne come dimostrano i dati dell’Osservatorio epidemiologico regionale.
In Campania e in Sicilia il parto naturale non raggiungerebbe nemmeno il 50% dei complessivi.
Sul fronte politico l’argomento è stato oggetto di scontro. L’ex Ministro della Salute, Livia Turco, tre anni fa aveva inserito l’epidurale nei LEA, i livelli minimi di assistenza. Il presente governo, di tutt’altro avviso, ha poi revocato il provvedimento.
AiPA, un’associazione che si batte a difesa del diritto di ogni donna ad un parto fisiologico che eviti o riduca la sofferenza, si sta impegnando da tempo su questo fronte promuovendo il dibattito su tecniche antalgiche efficaci e sicure ed in particolar modo sull’analgesia epidurale per il travaglio e il parto.
Tra i prossimiappuntamenti a tema segnaliamo il convegno che si terrà il 25 febbraio nella sala capitolare del Senato, dal titolo “Il dolore al femminile. Partorire senza dolore”.
Condividi:
Ti potrebbe interessare anche...
Maria Stella Gelmini è diventata mamma L'elenco di mamme vip di questo florido 2010 può ora vantare anche un eminente rappresentate politico. È nata, infatti, Emma, la primogenita del ministro dell'Istruzione.
La gravidanza, seguitissim...
Il nuovo parto dolce senza epidurale Presso il centro ospedaliero universitario di Careggi, all'interno del dipartimento materno-infantile, un team di anestesisti guidato dalla dottoressa Anna Maria Melani sta effettuando una sperimenta...
Maria Stella Gelmini: “ho paura del parto” Anche la gelida e austera Gelmini ha paura del parto.
Ebbene sì, il Ministro dell'Istruzione, una delle "pance vip 2010", che com'è noto sta vivendo la sua prima gravidanza, ha recentemente dichiarat...
Troppi cesarei: dall’ISS linee guida per la scelta del parto In Italia il ricorso al parto con taglio cesareo è in continuo aumento: dall'11 per cento del 1980 si è arrivati fino al 38 per cento del 2008. Un dato che non è nella norma se si pensa che nessun alt...
Come affrontare una gravidanza da cardiopatica Sostenere una gravidanza, per una donna affetta da cardiopatia, comporta inevitabilmente dei rischi. Questo però non deve tradursi necessariamente in una censura definitiva del proprio desiderio di ma...
Parto cesareo, un test per capire se serve In coda alle numerose polemiche di queste settimane sulle risse scoppiate in sala parto durante un cesareo, veniamo a conoscenza dell'esistenza di un test in grado di stabilire per tempo la necessità ...
Parto in casa vietato a New York Il parto in casa è tornato in auge qui in Europa. A New York, invece, è ormai vietato per legge.
Quindi sì a massaggi orientali, parrucchiere, consegne di ogni tipo di merce esotica direttamente in...
Dimissioni dall’ospedale e controlli dopo il parto
Abbiamo spesso parlato di quello che succede prima del parto, sulle trasformazioni che riguardano il corpo della donna, la preparazione al parto e al travaglio grazie ai corsi pre parto, ma non a...
La gravidanza gemellare La gravidanza gemellare può essere stimata in circa due/tre casi ogni cento gravidanze.
Frequenti nei paesi orientali, nei paesi occidentali l’incremento degli ultimi decenni di gravidanza multipl...
Cade un tabù: sì al pasto durante il travaglio Oltre alla miriade di dolori intrinseci alla condizione di partoriente, spesso le donne durante il travaglio si sono ritrovate ad accusare anche il fastidio dello stomaco vuoto e della conseguente deb...
Sei anni fa la mia bambina nacque con l’epidurale, in un grande ospedale pubblico di Napoli. E’ un’esperienza meravigliosa il sollievo dal dolore, il poter collaborare con l’ostetrica e seguire ciò che viene indicato, il poter vedere il portaghi che si muove per mettere i punti e tu che non provi alcunchè.
Fui fortunata, lo so: ma anche tenace: sono un’anestesista e volevo un parto spontaneo, non un intervento chirurgico: ma quanta diffidenza ho dovuto affrontare!!
Una piccola soddisfazione, oltre al fatto di un ottimo Apgar di mia figlia e di me che in mezz’ora era in piedi, fu il commento delle infermiere della sala parto: – “così dovrebbero partorire tutte le donne!!”
Ancora grazie al mio collega Emilio ( e a me stessa e alla fede che ebbi nel mio lavoro ). Anna
ho partorito 5 mesi fà,è senza epidurale non avrei mai partorito… mi hanno indotto il parto, per problemi di salute… mi hanno messo il gel per stimolare lecontrazioni tre volte, mi hanno scollato le membrane per due volte, mi hanno rotto le acque, alla fine non ottenendo nessun risultato mi hanno messo le flebo di ossitocina, 4 ore con le contrazioni ogni 5 minuti, mi visitano ..1 centimetro,volevo morire!l’ostetrica che mi ha seguito,mi ha proposto di fare l’epidurale.vedrai che l’utero si ammorbidisce,io ero molto scettica,ormai dopo aver provato di tutto,pensavo di dover fare un cesareo!… bè dopo aver fatto l’epidurale , mi sono addormentata.. ci credete!,mi ha svegliato l’ostetrica per visitarmi ,ero di 7 centimetri… non me ne ero neanche accorta, per me è stata 1 manna dal celo… io la consiglio ha tutte, arrivi al momento dell’espulsione meno stanca…più forte, si ho notato 1 grande differenza ,dal mio primo parto senza epidurale, ha questo con l’epidurale ,se potete fatela fatela fatela.
Ho partorito un mese fa ed anch’io senza epidurale non sarei mai arrivata alla fine se non con un cesareo!
Premetto che la mia soglia di dolore è praticamente inesistente(per capirci meglio:con un pizzicotto potrei svenire!!!!) quindi vi lascio immaginare la mia poca stabilità con le contrazioni!
HO partorito giorno 27 gennaio dopo un lunghissimo travaglio! Ho sempre espresso il desiderio di voler partorire in modo naturale ed essendo consapevole della mia bassa, se non inesistente soglia del dolore ho messo a conoscenza, sin da subito, tutto il reparto di ostetricia, di una possibile richiesta di epidurale..la risposta è stata la solita: “non possiamo garantire nulla perchè se dovesse succedere di notte o nel fine settimana l’anestesista non c’è”..PANICO!
La sera del 26, dopo avermi visto completamente stremata, mi è stato proposto un cesareo, dicendomi che avrei dovuto firmare la dichiarazione di cesareo volontario e dopo avermi elencato i primi due punti dei pro e contro mi sono fermamente rifutata, trovando la forza d’andare avanti e continuando a stritolare la mano del mio compagno!Finalmente s’arriva al 27 mattina e dopo diverse incazzature, concedetemi il termine, finalmente arriva l anestesista e si parte con l epidurale..Dio benedica l’anestesista mio eroe!
Finita tutta la procedura mi sembrava di stare in Paradiso, ormai il dolore era acqua passata, ho partorito in totale tranquillità collaborando meglio con l’ostetrica, non ho sentito nulla quando m’hanno messo i punti e sopratutto il mio piccolo principino è nato sano e ha risposto bene all apgar!
Perciò mie belle fanciulle informatevi sull’epidurale e se possibile e necessario fatelo perchè è un gran sollievo!
Ho partorito due volte con analgesia epidurale a Bari. Esperienza meravigliosa !
Senza dolore .La consiglio vivamente.
E’ giusto garantirla , è giusto che la donna possa scegliere come fare .Con o senza, in acqua o a casa…insomma quello che trovo sacrosanto è la possibilità di gestirsi al meglio, ognuna secondo le proprie necessità e paure.
Anch’io vorrei partorire con l’epidurale ma qui a Sassari dove vivo (sono di Milano) la fanno solo a pagamento e costa ben € 1.600! Lo trovo scandaloso. Purtroppo per motivi logistici del mio fidanzato non riesco ad andare a Milano a partorire…ahimè…
ciao a tutte,
io ho partorito 3 anni fa con l’epidurale e la consiglio a tutte. Sono schifata dal fatto che qui in Italia ci sia la cultura secondo cui le donne debbano partorire naturalmente = nel dolore … quando invece per otturare una carie si ricorre all’anestesia come prassi. Perchè soffire inutilmente? cosa dobbiamo dimostrare? Vi assicuro che avendo un bimbo il dolore si patisce lo stesso, nella fase iniziale pre-anestesia, con i punti dopo il parto, con le eventuali emorroidi, con l’allattamento … insomma non è una passeggiata per noi donne. Perchè non alleviarci quella parte di dolore che si puo’? tante ostetriche fanno terrorismo psicologico, sostenendo che aumenta il rischio di un cesareo. Ma non mi fate ridere: In Italia c’e’ un tasso di cesarei altissimo (circa il 50%!) che non dipende certo dall’epidurale (molto poco diffusa). In breve, io con l’epidurale ho avuto un grosso sollievo, ho avuto comunque un parto molto attivo (fase espulsiva sullo sgabello svedese!), il pupo è nato perfettamente sano e pimpante con un apgar altissimo.
A Parma ho dovuto farla a pagamento, non c’era alternativa (circa 900Euro, più economico di Milano, dove so che chiedono sui 1.500euro – ma sono soldi ben spesi)
io ho partorito 2 anni fa con l’epidurale e la consiglierei a tutte. Sono schifata dal fatto che qui in Italia ci sia la cultura secondo cui le donne debbano partorire naturalmente = nel dolore (retaggio antico della Bibbia, come condanna ad Eva peccatrice)… quando invece per otturare una carie si ricorre all’anestesia come prassi. Perchè soffire inutilmente? cosa dobbiamo dimostrare? Vi assicuro che avendo un bimbo il dolore si patisce lo stesso, nella fase iniziale pre-anestesia, con i punti dopo il parto, con le eventuali emorroidi, con l’allattamento … insomma non è una passeggiata per noi donne. Perchè non alleviarci quella parte di dolore che si puo’? In ospedale troverete un clima ostile: Tante ostetriche fanno terrorismo psicologico, sostenendo che aumenta il rischio di un cesareo, quando in Italia c’e’ un tasso di cesarei altissimo (circa il 50%!) che non dipende certo dall’epidurale (molto poco diffusa). In breve, io con l’epidurale ho avuto un grosso sollievo, ho avuto comunque un parto molto attivo (fase espulsiva sullo sgabello svedese!), il pupo è nato perfettamente sano e pimpante con un apgar altissimo.
Sono milanese ma vivo a Parma, dove ho partorito. A Parma ho dovuto farla a pagamento, non c’era alternativa (circa 900Euro, più economico di Milano, dove so che chiedono sui 1.500euro – ma sono soldi ben spesi). So che a Milano alcuni ospedali, tipo Mangiagalli, prevedono la possibilità di farla gratuitamente ma va a fortuna (parere favorevole della ostetrica di turno, disponibilità di un anestesista al momento etc.). Una mia amica ha avuto 2 figli in Mangiagalli, entrambe le volte ha chiesto l’epidurale ma non è mai riuscita ad averla. Consiglierei di contattare qualche settimana prima del parto un anestesista privato per ogni evenienza.
Ora sono in attesa del secondo bimbo… e senz’altro rifarò l’epidurale!
In bocca al lupo a tutte!
Scusatemi…ognuno ha diritto di scegliere come vivere il proprio parto…che sia in epidurale oppure no….ma attenzione a parlare del fatto che l’epidurale rispetta la naturalità del parto perchè non è cosi. L’epidurale cambia completamente i tempi del travaglio e del parto, cambia l’assetto ormonale della donna (anche perchè nella gran parte dei casi va poi messa una flebo di ossitocina), può provare ipotensione materna, riduce la mobilità di alcuni importantissimi muscoli che permettono al bambino di farsi strada nel canale del parto e anche se minini (se l’epidurale è ben fatta) ha effetti sul neonato. l’importante secondo me è fare una scelta informata…ci fanno vedere solo gli aspetti positivi dell’epidurale ma ci sono ovviamente anche quelli negativi…l’importante è conoscerli tutti e poter fare una scelta.
Ciao, ho partorito tre volte, la prima volta con l’epidurale ed è stato fantastico!
La consiglierei a tutte.
Le seconde due volte ho avuto parti naturali senza epidurale ma non per mia volontà, in ospedale erano cambiate le procedure e l’epidurale non era più prevista, inoltre le ostetriche mi dicevano che con il secondo bimbo avrei fatto prima e invece il parto è stato molto più lungo e doloroso… per il terzo parto ho anche cambiato ospedale ma nulla, l’epidurale non era prevista. Mi è sembrato veramente strano, si torna indietro invece di offrire questa analgesia a più donne, per mancanza di fondi, si offre sempre meno.
ciao, io purtroppo non ho avuto una bella esperienza, ho incontrato un medico che peccava di onnipotenza… Nel farmi l’epi ha punto la dura madre del midollo, così facendo mi ha temporaneamente “paralizzata”, ero vigile e vedovo tutto quello che accadeva… il battito del mio bambino diventava sempre più lento, l’ostetrica era bianca come uno straccio e tremava come una foglia, mio marito è stato buttato fuori, mentre cercavano di trasportarmi in sala operatoria con un letto che nn passava dalle porte… mi è stato praticato il cesareo, ho avuto una forte emoragia, quasi un arresto cardiaco, un abbassamento di liquidi spinali… 10 gg. di degenza bloccata a letto senza nemmeno poter alzare la testa a causa delle emicranie.
MA CE L’ABBIAMO FATTA!!! E MATTIA ADESSO HA 3 ANNI, HO ANCORA L’UTERO E IO NATURALMENTE VORREI UN ALTRO BAMBINO, SICURO ANDRO’ A PARTORIRE DA UN’ALTRA PARTE!
UN ABBRACCIO OMBRETTA
ma e vero che costa dagli 800 euro in oi l’epidurale? sapevo ch negli ospedali pubblici non si pagava, a parma sapete come funziona? grazie
Sei anni fa la mia bambina nacque con l’epidurale, in un grande ospedale pubblico di Napoli. E’ un’esperienza meravigliosa il sollievo dal dolore, il poter collaborare con l’ostetrica e seguire ciò che viene indicato, il poter vedere il portaghi che si muove per mettere i punti e tu che non provi alcunchè.
Fui fortunata, lo so: ma anche tenace: sono un’anestesista e volevo un parto spontaneo, non un intervento chirurgico: ma quanta diffidenza ho dovuto affrontare!!
Una piccola soddisfazione, oltre al fatto di un ottimo Apgar di mia figlia e di me che in mezz’ora era in piedi, fu il commento delle infermiere della sala parto: – “così dovrebbero partorire tutte le donne!!”
Ancora grazie al mio collega Emilio ( e a me stessa e alla fede che ebbi nel mio lavoro ). Anna
ho partorito 5 mesi fà,è senza epidurale non avrei mai partorito… mi hanno indotto il parto, per problemi di salute… mi hanno messo il gel per stimolare lecontrazioni tre volte, mi hanno scollato le membrane per due volte, mi hanno rotto le acque, alla fine non ottenendo nessun risultato mi hanno messo le flebo di ossitocina, 4 ore con le contrazioni ogni 5 minuti, mi visitano ..1 centimetro,volevo morire!l’ostetrica che mi ha seguito,mi ha proposto di fare l’epidurale.vedrai che l’utero si ammorbidisce,io ero molto scettica,ormai dopo aver provato di tutto,pensavo di dover fare un cesareo!… bè dopo aver fatto l’epidurale , mi sono addormentata.. ci credete!,mi ha svegliato l’ostetrica per visitarmi ,ero di 7 centimetri… non me ne ero neanche accorta, per me è stata 1 manna dal celo… io la consiglio ha tutte, arrivi al momento dell’espulsione meno stanca…più forte, si ho notato 1 grande differenza ,dal mio primo parto senza epidurale, ha questo con l’epidurale ,se potete fatela fatela fatela.
Ho partorito un mese fa ed anch’io senza epidurale non sarei mai arrivata alla fine se non con un cesareo!
Premetto che la mia soglia di dolore è praticamente inesistente(per capirci meglio:con un pizzicotto potrei svenire!!!!) quindi vi lascio immaginare la mia poca stabilità con le contrazioni!
HO partorito giorno 27 gennaio dopo un lunghissimo travaglio! Ho sempre espresso il desiderio di voler partorire in modo naturale ed essendo consapevole della mia bassa, se non inesistente soglia del dolore ho messo a conoscenza, sin da subito, tutto il reparto di ostetricia, di una possibile richiesta di epidurale..la risposta è stata la solita: “non possiamo garantire nulla perchè se dovesse succedere di notte o nel fine settimana l’anestesista non c’è”..PANICO!
La sera del 26, dopo avermi visto completamente stremata, mi è stato proposto un cesareo, dicendomi che avrei dovuto firmare la dichiarazione di cesareo volontario e dopo avermi elencato i primi due punti dei pro e contro mi sono fermamente rifutata, trovando la forza d’andare avanti e continuando a stritolare la mano del mio compagno!Finalmente s’arriva al 27 mattina e dopo diverse incazzature, concedetemi il termine, finalmente arriva l anestesista e si parte con l epidurale..Dio benedica l’anestesista mio eroe!
Finita tutta la procedura mi sembrava di stare in Paradiso, ormai il dolore era acqua passata, ho partorito in totale tranquillità collaborando meglio con l’ostetrica, non ho sentito nulla quando m’hanno messo i punti e sopratutto il mio piccolo principino è nato sano e ha risposto bene all apgar!
Perciò mie belle fanciulle informatevi sull’epidurale e se possibile e necessario fatelo perchè è un gran sollievo!
Ho partorito due volte con analgesia epidurale a Bari. Esperienza meravigliosa !
Senza dolore .La consiglio vivamente.
E’ giusto garantirla , è giusto che la donna possa scegliere come fare .Con o senza, in acqua o a casa…insomma quello che trovo sacrosanto è la possibilità di gestirsi al meglio, ognuna secondo le proprie necessità e paure.
Anch’io vorrei partorire con l’epidurale ma qui a Sassari dove vivo (sono di Milano) la fanno solo a pagamento e costa ben € 1.600! Lo trovo scandaloso. Purtroppo per motivi logistici del mio fidanzato non riesco ad andare a Milano a partorire…ahimè…
ciao a tutte,
io ho partorito 3 anni fa con l’epidurale e la consiglio a tutte. Sono schifata dal fatto che qui in Italia ci sia la cultura secondo cui le donne debbano partorire naturalmente = nel dolore … quando invece per otturare una carie si ricorre all’anestesia come prassi. Perchè soffire inutilmente? cosa dobbiamo dimostrare? Vi assicuro che avendo un bimbo il dolore si patisce lo stesso, nella fase iniziale pre-anestesia, con i punti dopo il parto, con le eventuali emorroidi, con l’allattamento … insomma non è una passeggiata per noi donne. Perchè non alleviarci quella parte di dolore che si puo’? tante ostetriche fanno terrorismo psicologico, sostenendo che aumenta il rischio di un cesareo. Ma non mi fate ridere: In Italia c’e’ un tasso di cesarei altissimo (circa il 50%!) che non dipende certo dall’epidurale (molto poco diffusa). In breve, io con l’epidurale ho avuto un grosso sollievo, ho avuto comunque un parto molto attivo (fase espulsiva sullo sgabello svedese!), il pupo è nato perfettamente sano e pimpante con un apgar altissimo.
A Parma ho dovuto farla a pagamento, non c’era alternativa (circa 900Euro, più economico di Milano, dove so che chiedono sui 1.500euro – ma sono soldi ben spesi)
io ho partorito 2 anni fa con l’epidurale e la consiglierei a tutte. Sono schifata dal fatto che qui in Italia ci sia la cultura secondo cui le donne debbano partorire naturalmente = nel dolore (retaggio antico della Bibbia, come condanna ad Eva peccatrice)… quando invece per otturare una carie si ricorre all’anestesia come prassi. Perchè soffire inutilmente? cosa dobbiamo dimostrare? Vi assicuro che avendo un bimbo il dolore si patisce lo stesso, nella fase iniziale pre-anestesia, con i punti dopo il parto, con le eventuali emorroidi, con l’allattamento … insomma non è una passeggiata per noi donne. Perchè non alleviarci quella parte di dolore che si puo’? In ospedale troverete un clima ostile: Tante ostetriche fanno terrorismo psicologico, sostenendo che aumenta il rischio di un cesareo, quando in Italia c’e’ un tasso di cesarei altissimo (circa il 50%!) che non dipende certo dall’epidurale (molto poco diffusa). In breve, io con l’epidurale ho avuto un grosso sollievo, ho avuto comunque un parto molto attivo (fase espulsiva sullo sgabello svedese!), il pupo è nato perfettamente sano e pimpante con un apgar altissimo.
Sono milanese ma vivo a Parma, dove ho partorito. A Parma ho dovuto farla a pagamento, non c’era alternativa (circa 900Euro, più economico di Milano, dove so che chiedono sui 1.500euro – ma sono soldi ben spesi). So che a Milano alcuni ospedali, tipo Mangiagalli, prevedono la possibilità di farla gratuitamente ma va a fortuna (parere favorevole della ostetrica di turno, disponibilità di un anestesista al momento etc.). Una mia amica ha avuto 2 figli in Mangiagalli, entrambe le volte ha chiesto l’epidurale ma non è mai riuscita ad averla. Consiglierei di contattare qualche settimana prima del parto un anestesista privato per ogni evenienza.
Ora sono in attesa del secondo bimbo… e senz’altro rifarò l’epidurale!
In bocca al lupo a tutte!
meno male che c’è non so come avrei fatto senza! dopo 24 di travaglio e poi in fine un cesario!!!!!!!!
io non ho pagato niente all’ospedale pubblico s. chiara di pisa
Scusatemi…ognuno ha diritto di scegliere come vivere il proprio parto…che sia in epidurale oppure no….ma attenzione a parlare del fatto che l’epidurale rispetta la naturalità del parto perchè non è cosi. L’epidurale cambia completamente i tempi del travaglio e del parto, cambia l’assetto ormonale della donna (anche perchè nella gran parte dei casi va poi messa una flebo di ossitocina), può provare ipotensione materna, riduce la mobilità di alcuni importantissimi muscoli che permettono al bambino di farsi strada nel canale del parto e anche se minini (se l’epidurale è ben fatta) ha effetti sul neonato. l’importante secondo me è fare una scelta informata…ci fanno vedere solo gli aspetti positivi dell’epidurale ma ci sono ovviamente anche quelli negativi…l’importante è conoscerli tutti e poter fare una scelta.
Ciao, ho partorito tre volte, la prima volta con l’epidurale ed è stato fantastico!
La consiglierei a tutte.
Le seconde due volte ho avuto parti naturali senza epidurale ma non per mia volontà, in ospedale erano cambiate le procedure e l’epidurale non era più prevista, inoltre le ostetriche mi dicevano che con il secondo bimbo avrei fatto prima e invece il parto è stato molto più lungo e doloroso… per il terzo parto ho anche cambiato ospedale ma nulla, l’epidurale non era prevista. Mi è sembrato veramente strano, si torna indietro invece di offrire questa analgesia a più donne, per mancanza di fondi, si offre sempre meno.
ciao, io purtroppo non ho avuto una bella esperienza, ho incontrato un medico che peccava di onnipotenza… Nel farmi l’epi ha punto la dura madre del midollo, così facendo mi ha temporaneamente “paralizzata”, ero vigile e vedovo tutto quello che accadeva… il battito del mio bambino diventava sempre più lento, l’ostetrica era bianca come uno straccio e tremava come una foglia, mio marito è stato buttato fuori, mentre cercavano di trasportarmi in sala operatoria con un letto che nn passava dalle porte… mi è stato praticato il cesareo, ho avuto una forte emoragia, quasi un arresto cardiaco, un abbassamento di liquidi spinali… 10 gg. di degenza bloccata a letto senza nemmeno poter alzare la testa a causa delle emicranie.
MA CE L’ABBIAMO FATTA!!! E MATTIA ADESSO HA 3 ANNI, HO ANCORA L’UTERO E IO NATURALMENTE VORREI UN ALTRO BAMBINO, SICURO ANDRO’ A PARTORIRE DA UN’ALTRA PARTE!
UN ABBRACCIO OMBRETTA