Nostrofiglio.it Family Network

Il social network delle mamme e della famiglia

Twittermoms e il sigillo di qualità

sigillo_apLeggiamo oggi un interessante articolo riguardante le Twittermoms su Apogeonline e notiamo che la discussione è già esplosa in rete. Che cosa è accaduto?

Un influente gruppo di madri su internet (le mammenellarete, in qualche modo) ha creato un proprio bollino di riconoscimento per certificare prodotti approvati e certificati dal gruppo. Il gruppo, come anticipato, si chiama Twittermoms.com e unisce, come spiega il suo nome, tutte le madri che – conoscendo la lingua inglese – possano unirsi e trovarsi su Twitter. Una rete forte, coesa, che è stata capace di diventare brand.
Da poco, questo gruppo ha deciso di instituire un sigillo di qualità, una sorta di marchio di garanzia da attribuire a prodotti “certificati” dalle proprie utenti. Il processo di certificazione avviene attraverso una review collettiva sulla base di specifici criteri e si conclude con l’emissione del bollino di qualità che sicuramente può aiutare in modo esponenziale:

- il prodotto approvato a vendere di più
- le altre donne a scegliere il prodotto migliore

Per evitare equivoci, il network ha deciso che il bollino di qualità sarà a pagamento per le aziende: se vorranno far valutare il prodotto dovranno pagare una tassa, i cui proventi andranno alle madri (normalmente un panel di almeno 25 donne) che testerano il prodotto.

Come afferma Apogeonline: “Da che mondo è mondo, ben prima di internet e ben prima della stampa, una buona parola può fare miracoli per rassicurarci delle virtù di un prodotto, specialmente se la buona parola viene da una persona influente (…) Per chi poi ha figli, l’attenzione è probabilmente ancora maggiore. E per chi ha figli e crede nel valore di Internet come portatore di verità e obiettività, un’operazione come quella delle Twittermom rischia di essere davvero irresistibile. Naturale quindi che l’attenzione verso il potenziale di un endorsement così qualificato faccia gola alle aziende. Con il solito rischio: riuscirà questo eminente gruppo di donne a restare al di sopra delle tentazioni commerciali? E se anche esistono aziende eticamente abbastanza corrette, di certo ne esistono di quelle che lo sono meno, e che magari (forse le cose sono correlate) hanno a disposizione più fumo che arrosto, ovvero prodotti che si basano più sulla comunicazione che sulla  sostanza”.

La domanda è provocatoria e accende tweets, discussioni, likes a più non posso: dove starà la differenza tra una madre che elargisce – spontaneamente – consigli e la madre che vivrà delle sue raccomandazioni commerciali?

Ti fideresti dei consigli di una mamma come te che percepisce un guadagno dall’utilizzo di un prodotto piuttosto che di un altro?

Ti potrebbe interessare anche...

Commenti

`