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Gli scacchi come materia scolastica

11 maggio 2009
Categoria: News, Slider

bambini_scacchi_big

La notizia arriva da Berlino: i bambini diventano più bravi a scuola giocando a scacchi!

Meglio divenire dei grandi giocatori di scacchi che perdersi in qualche formula matematica meramente astratta. Il gioco si sta sempre più diffondendo nelle scuole tedesche elementari ed aiuta i piccoli mantenere elastico il cervello sviluppando la loro logica matematica.

Oltre al vantaggio che offre nella comprensione più semplice della matematica, allenarsi nel gioco degli scacchi aiuterebbe anche a far si che i bimbi più timidi riescano ad aprirsi alla società ed entrare nel gruppo ed, inoltre, favorirebbe anche l’integrazione degli scolari di origine straniera. In effetti nella Repubblica federale circa otto milioni di residenti sono degli immigrati
.
In alcune scuole tedesche come la Grundschule (scuola elementare) della Genslerstrasse di Barmbek, quartiere periferico della ricca Amburgo, il gioco degli scacchi è divenuto proprio una materia scolastica, proposta per un’ora a settimana (a titolo sperimentale), per cui insegnamento sono stati assunti professionisti di scacchi.

Bjoern Lengwenus, presidente della scuola media generale di Amburgo ha ideato questa iniziativa ed il programma di apprendimento.
I ricercatori dell’università di Treviri in Renania-Palatinato, che hanno studiato l’introduzione della “disciplina” nelle scuole, sostengono che esistono risultati postivi: i bambini che hanno cominciato le lezioni la prima elementare, arrivati alla quarta si sono rivelati i più bravi in matematica, ma anche in grammatica tedesca e lingue.

Questa organizzazione ha creato anche “polemica” nell’Unione dei matematici tedeschi che criticano l’introduzione della disciplina degli scacchi per sacrificare l’ora di matematica, mentre questa nuova materia si diffonde sempre più tra i banchi delle scuole da Amburgo fino a Treviri e Baviera, in quest’ultima zona gli scacchi sono stati introdotti come materia facoltativa o “AG”, ossia gruppo di lavoro volontario.

In alcune zone, come a Bad Hersfeld in Assia, la materia di apprendimento degli scacchi è stata introdotta già da cinque anni come gruppo di lavoro complementare, già dall’inizio della prima e seconda classe.
Il preside della scuola sostiene che i risultati sono abbastanza positivi, perché i ragazzi imparano a valutare con facilità, ed imparano a mettere a fuoco meglio il problema del tema e hanno realmente facilitato l’integrazione multiculturale indipendentemente dalla lingua dei giocatori.

Che ne pensi di questa iniziativa? Dillo sul nostro forum!

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