Gli ormoni in gravidanza: i responsabili degli eventi
25 febbraio 2009
Categoria: Gravidanza, Slider
Ti senti agitata, nervosa, distratta, cambi umore ogni cinque minuti?
Non c’è da preoccuparsi: è la gravidanza, o meglio, sono gli sbalzi ormonali nella gravidanza.
Ma perché e quali ormoni subiscono repentini cambiamenti di livello?
Gli ormoni da che agiscono durante i nove mesi della gestazione sono:
- l’HCG (gonadotropina corionica umana). E’ un ormone che viene prodotto solamente in gravidanza e nel periodo in cui l’ovulo fecondo si è impiantato nell’utero (in genere già a partire da tre giorni dopo la fecondazione stessa);
- Estrogeni: aumentano la velocità del flusso sanguigno che arriva alla placenta in modo da garantire maggiore sostanze nutritive al feto;
- Progesterone: stimola lo sviluppo dell’utero per dare la possibilità al feto di crescere. Inoltre, favorisce anche il rilassamento delle pareti muscolari dell’utero bloccando, in questo modo le contrazioni che potrebbero causare l’espulsione dell’ovulo fecondato;
- Prolattina: ormone prodotto per l’allattamento, in effetti ha proprio il compito di preparare il seno per questo avvenimento.
In quali periodi si registrano livelli più alti di un determinato ormone e qual è la correlazione dell’umore con essi?
Primo trimestre.
In questo periodo vi è una maggiore produzione di HCG, l’ormone che viene registrato quando si fa un test di gravidanza ed è il responsabile delle nausee mattutine. In risposta alla presenza di questo ormone, arrivano il progesterone e l’estrogeno che, pian piano, aumentano i loro livelli in gravidanza fino ad un certo limite che vedremo in seguito.
Tra l’ottava e la decima settimana l’HCG raggiunge il suo massimo livello per poi calare a partire dalla 13esima settimana, periodo in cui cominciano a non avvertirsi più le nausee.
Il progesterone serve ad inspessire le pareti dell’utero, per nutrire il bambino, e a rilassarle in modo da non entrare in travaglio precoce. Insieme a questo, aumenta, come suddetto, il livello di estrogeno che aiuta lo sviluppo dell’embrione ed, inoltre, serva a rilassare la mamma. È proprio in questo periodo che ci si potrebbe sentire più irritate e quindi emotive, a causa degli sbalzi repentini di questo ormone.
Secondo trimestre.
Sostanzialmente non si hanno bruschi cambiamenti perché il livello di HCG è sceso e il progesterone è cominciato già a salire. Questa differenza può comportare alcuni disturbi tipici della gravidanza proprio legati all’aumento di progesterone ed estrogeno: bruciore di stomaco e stitichezza, legati anche a comparsa di vene varicose ed emorroidi.
Terzo trimestre.
Progesterone ed estrogeno raggiungono il loro picco, ma man mano che si avvicina il periodo del parto calano improvvisamente. Ad aumentare in questa fase è la prolattina, prodotta per l’allattamento: un suo aumento può provocare già la comparsa del colostro (legato all’indurimento dei seni) ed il gonfiore a mani e piedi intorno alla 32esima settimana.
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