Manovre di disostruzione pediatrica
agosto 10, 2010 by mammenellarete
Categorie Le cure del Bimbo, Servizi, Slider
Se ben ricordate, Mammenellarete ha affrontato in passato il tema delle manovre anti soffocamento.
Miriam Di Trani, volontaria della Croce Rossa Italiana ed istruttrice di manovre di disostruzione pediatrica, ci ha raccontato di un nuovo gruppo che ha l’intento di diffondere il buon uso di queste tecniche.
Nel primo soccorso, le manovre di disostruzione pediatriche sono quelle atte alla liberazione da un corpo estraneo dalla trachea di un bambino. L’ostruzione avviene quando al momento dell’ingoio dell’oggetto invece di procedere per le normali vie (esofago e poi per lo stomaco) cade dentro la trachea.
Il sito Manovredidisostruzionepediatriche, di cui ci ha parlato Miriam, nasce dalla sentita esigenza di diffondere le linee guida sulle manovre accessorie di rianimazione cardiopolmonare pediatrica tra sanitari (medici e infermieri) e “laici” (maestre, insegnanti, allenatori, baby sitter, genitori, bagnini…).
Ludoteche e baby parking
agosto 9, 2010 by mammenellarete
Categorie Giochi, Servizi, Slider
Come fare quando finisce la scuola, soprattutto se mamma e papà lavorano e hanno solo due settimane di ferie?
I nonni non possono essere sempre i nostri angeli custodi?
Un articolo interessante di Salvagente.it ci ispira: proviamo con il Baby Parking o una Ludoteca.
Il Bambin Gesu’ per iPhone e iPad
agosto 6, 2010 by mammenellarete
Categorie Servizi, Shopping, Slider
A due giorni dal lancio in Italia dell’iPhone 4, l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma attiva la sua “app”, un’applicazione innovativa.
Dal prossimo mese, infatti, le informazioni, i servizi interattivi, le notizie e le guide dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù saranno visibili su iPhone e iPad.
È il primo ospedale italiano che approda nel mondo Apple. Si tratta di un’“app” studiata e realizzata secondo i principi dell’uso intuitivo – e con una grafica immediatamente riconoscibile – che consente agli utenti di poter essere sempre in contatto con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù attraverso il telefonino. Leggi tutto
Telefono Rosso: consulenze mediche per le mamme
agosto 5, 2010 by mammenellarete
Categorie Servizi, Slider
Riceviamo dall’Ufficio Stampa Policlinico Gemelli di Roma un’analisi sull’utilizzo del servizio Telefono Rosso (06 3050077), il servizio telefonico attivo presso l’Istituto di Ginecologia e Ostetricia dell’Università Cattolica da gennaio 2000.
Realizzato con il sostegno della Regione Lazio, Telefono Rosso offre consulenze mediche in fase preconcezionale, in gravidanza o durante l’allattamento.
Il servizio è rivolto principalmente alle coppie, alle donne che desiderano avere un figlio o che si trovano nelle prime fasi della gravidanza, ma anche medici di base, farmacisti e altri operatori sociosanitari.
La consulenza è effettuata da medici specializzati in ostetricia e ginecologia con particolari competenze nel campo della medicina prenatale, delle gravidanze a rischio e della teratologia clinica.
Associazione Famiglie Numerose
agosto 2, 2010 by mammenellarete
Categorie Papà nella rete, Primo piano, Servizi, Slider
Si è chiusa poche ore fa a Riccione la quinta edizione dell’Assemblea Europea Elfac (European Large Families Confederation), ovvero il convegno dedicato alle Famiglie Numerose.
Se non ne aveste mai sentito parlare, l’associazione famiglie numerose si presenta così:
“Abbiamo almeno quattro figli, tra naturali, adottivi o affidati. Siamo quelli che non hanno la Cinquecento, perché non ci staremmo tutti; quelli che moltiplicano seggiolini per auto, letti a castello, tricicli e biciclette, tasse scolastiche, libri, quaderni, regali di Natale e compleanno; quelli che non vengono invitati spesso a cena dagli amici, perché in casa degli amici tutti non ci staremmo; quelli che la congiuntivite e l’influenza ce la passiamo l’un l’altro e dura due mesi; quelli che non possono andare coi figli al cinema perché costa parecchio occupare due file intere della sala”.
Il comune di Milano per le Mamme in difficoltà
luglio 27, 2010 by mammenellarete
Categorie News, Servizi, Slider
L’assessore alla Famiglia, Scuola e Politiche sociali Mariolina Moioli (nella foto) ha presentato ai primi di Luglio a Palazzo Marino, sede del comune di Milano, l’iniziativa “Mamme in difficoltà”, un progetto a sostegno delle madri e future madri che si trovano in situazioni di difficoltà.
Per far conoscere l’iniziativa è stata realizzata una brochure multilingue (italiano, inglese, francese, spagnolo e cinese, a breve in russo, rumeno e arabo) che indica i servizi a cui rivolgersi in caso di gravidanze e maternità problematiche, a partire dalla normativa prevista dalla legge italiana sui diritti dei nascituri e delle mamme, in accordo con il Ministero degli Interni.
“Si tratta di un’iniziativa condivisa tra l’Assessorato alla Famiglia, Scuola e Politiche sociali e i Rotary Club Milano Ovest e Porta Vercellina – ha spiegato l’assessore Moioli – a conferma della vitalità della collaborazione tra le istituzioni, le associazioni e le realtà milanesi attive sul territorio. Tutte le donne, italiane e straniere, devono avere la possibilità di partorire nei nostri ospedali senza timori e devono poter contare su un sostegno sociale, economico e psicologico. Questa iniziativa nasce proprio per aiutare le madri e future madri in situazioni difficili e per mettere al primo posto la vita”. Leggi tutto
Uno sguardo sul forum di MammeNellaRete
luglio 21, 2010 by mammenellarete
Categorie Servizi, Slider
L’aspirante mamma, la futura mamma, la mamma pentita, la mamma entusiasta, la mamma high tech, la mamma gossippara, mamma modaiola, la mamma adottiva, la mamma single, etc…
Ci sono mamme per tutti i gusti sul forum di MammeNellaRete. Grazie alla grande partecipazione riscontrata, vi consigliamo di farci un giro nel caso cercaste consigli, idee o anche solo solidarietà sui temi e le problematiche più disparate.
Gli esempi sono tanti, anche solo cercando tra gli ultimi contributi vi potreste accorgere di quanti spunti interessanti potreste trovare.
Davvero preziosi, ad esempio, i consigli di mammaGioia sulle migliori 5 applicazioni iPhone per future mamme. Di molte vi abbiamo già parlato anche dalle pagine di questo blog.
Interessante anche la proposta di simo_74 che racconta di aver scoperto da poco di aspettare un bambino e cerca mamme con cui condividere l’esperienza anche da un punto di vista pratico, data l’assenza di familiari nelle vicinanze su cui fare affidamento:
Non potremo contare sul sostengno di nonni/parenti, per cui ho pensato di lanciare un appello sul forum. Mi piacerebbe mettermi in contatto con altre mamme/future mamme nella zona di Città Studi a Milano, per aiutarci l’un l’altra. Che so, dividere i costi della baby-sitter, portare i bimbi al nido, o anche semplicemente fare una passeggiata al parco.
Farfallina83 è disperata perché non riesce a rimanere incinta e chiede conforto alle mamme in ascolto; LauraF ci segnala uno shop online di abbigliamento per bambini che le è piaciuto tanto e Petula Clark ci regala una splendida testimonianza su cosa vuol dire avere 41 anni e trovarsi a cercare un bambino tra dubbi esistenziali e disturbi fisici.
….e poi non so, c’è qualcos’altro, ma non riesco a capirlo, paura di perdere la mia vita, intendo non morire, ma di perdere me così com’ero.
Non capisco perchè non riesco ad entusiasmarmi per un “noi cosa diventeremo”, anzi ho paura di questo.
E’ come se vedessi un figlio solo come un incombenza, e non come una personcina che arricchirebbe le mia/nostra vita.
Vi prego aiutatemi a capirmi.Datemi una chiave di lettura che non sia la mia.
Voi come avete affrontato il pensiero di diventare madri?
L’agenzia pubblicitaria Lowepirellafronzoni ha invece sfruttato il nostro forum per invitare tutte le mamme a contribuire alla campagna online contro la depressione post partum promossa dall’Osservatorio Nazionale Sulla salute della Donna.
Che ne dite, vi abbiamo incuriosito?
Foto di ~PhotograTree~
L’appello di Donne Pensanti contro i “femminicidi”
luglio 20, 2010 by mammenellarete
Categorie Servizi, Slider
Di Donne Pensanti vi abbiamo già parlato qualche tempo fa. Si tratta di un progetto voluto da Francesca Sanzo, nota in Rete come Panzallaria, una delle prime blogger che ha raccontato sul web la propria maternità in un percorso che si è poi sviluppato nello spettacolo teatrale, “La rivincita del calzino spaiato: pensieri 2.0 di una mamma post-moderna”.
Tra le tante iniziative a favore delle donne di cui il progetto si è fatto promotore, vi segnaliamo il recente “Appello contri i femminicidi”. Un grido di dolore e di sdegno, suscitato dai recenti fatti di cronaca, in solidarietà di tutte le donne vittime di omicidi efferati compiuti dai propri uomini, passati o presenti.
Un appello che mira a promuovere la cultura del rispetto, affinché una diffusa sensibilità sul valore delle persone, che non sono cose da possedere, sia una speranza di cambiamento.
“Una donna uccisa dal proprio uomo, compagno, fidanzato, ogni tre giorni è una guerra a bassa intensità che accade tutti i giorni sotto gli occhi di tutti ma della quale non si parla.”
Stefano Bellassai – Maschile Plurale
Dal 20 giugno scorso, in poco più di venti giorni sono state assassinate undici donne dal compagno o dall’ex.
Tra le vittime anche un uomo, il nuovo fidanzato di una delle vittime. La più giovane aveva sedici anni, la più ‘vecchia’ poco più di quaranta.
In base ai dati statistici raccolti dalla Casa delle Donne di Bologna, in Italia una donna muore assassinata dal partner ogni due/tre giorni. Sono oltre 100 le donne che ogni anno, dopo anni di violenze e stalking vengono assassinate per mano di un familiare, oppure mentre stanno affrontando la separazione.
È significativo che il rischio di essere assassinata per una donna aumenti proprio quando sta affermando la propria volontà di interrompere la relazione. Il fenomeno del “femminicidio” in Europa aumenta mentre complessivamente sono in calo gli omicidi anche quelli attuati dalla criminalità.
Che dire?
Dopo un bollettino siffatto i non-italiani potrebbero chiedersi se si tratta di un’escalation pakistana, dall’acido solforico all’assassinio.
Invece, è Italia.
In questi ultimi giorni, molti sono i commentatori ed i blogger che offrono un’analisi del fenomeno.
Non tutte convincenti.
Ovviamente, c’è anche chi straparla: “Se la sono cercata”, “Le donne fomentano”, “Le donne esasperano”. C’è anche un blogger elvetico che chiede parità di informazione per uomini malversati e picchiati dalle donne. Addirittura, la Legge italiana sentenzia attenuanti alle condanne se la donna picchiata sapeva reagire o si dimostrava “poco vittima”.
Sembra, a volte, che si indulga più facilmente a capire questi delitti che non a condannarli tout.
Per la nostra proteiforme opinione pubblica potrebbe andare bene quasi tutto – dall’insicurezza maschile, al contagio comportamentale (tipo le ondate di suicidi), dalla debolezza affettiva, all’attaccamento materno mai risolto – ma delle lacune (lagune, potremmo dire!) di cultura e civiltà non se ne può parlare?
Nonostante ci si riempia di indignazione e di pubbliche condanne, il mainstreaming italiano (di cui fa parte anche una sorniona e compiacente elite intellettuale) incita gli uomini a pensarsi onnipotenti e a disporre delle vite degli altri, mogli, amiche, compagne, fidanzate, madri e – non dimentichiamolo – figli.
Sono i fatti che ce lo dimostrano.
Le donne diventano cose e in quanto cose possono essere buttate, distrutte, eliminate quando non sono più di colui che se ne sente proprietario. La logica dell’utilizzatore finale ha preso il sopravvento e, in effetti, a ben guardare, alle vittime dei numerosi reati non è offerta altra opzione che la FINE. Si parla del “solito psicopatico”, del caldo che fa ammattire per portare fuori da noi il MOSTRO, illuderci che non si possa fare nulla.
E invece esiste un’EMERGENZA e riguarda le donne in primis perché soggetti deboli ma è trasversale a generi e etnie: il RISPETTO dell’altro è stato barattato con l’esercizio di POTERE sull’altro.
Non è più tempo di demandare.
E’ giunto il momento che ognuno di noi prenda coscienza della propria responsabilità sociale e civile.
Dobbiamo agire, promuovere una sensibilità che abbia a cuore i diritti degli altri, delle donne, dei deboli.
Siamo sicuri che l’immaginario stereotipato (donna/merce; donna/moglie e mamma) che riguarda il femminile e che investe POLITICA, MEDIA, PUBBLICITA’ non abbia un ruolo in tutto quello che sta succedendo?
Lo stesso Presidente Napolitano, riferendosi allo stile di comunicazione svilente per le donne parla di “contesto favorevole dove attecchiscono molestie sessuali, verbali e fisiche”.
Siamo sicuri che un cambiamento di percezione nei confronti del femminile e la promozione del rispetto non servano ad arenare il MOSTRO?
I “femminicidi” ci riguardano TUTTI.
Riguardano la nostra società.
Riguardano gli uomini.
Riguardano le donne.
Riguardano i nostri figli e le nostre figlie.
Tocca a noi oggi.
Domani è già troppo tardi.
Se vi trovate concordi con Donne Pensanti, diffondete il loro appello!
CIP – Carta d’Identità dei Piccoli
luglio 19, 2010 by mammenellarete
Categorie Servizi, Slider
Qualche giorno fa abbiamo trovato nella nostra casella di posta elettronica la segnalazione di un sito che ci ha incuriosito. Si tratta di CIP: Carta d’Identità per i Piccoli, nato per volontà di due giovani genitori, Luciano e Patrizia.
I due si sono fatti promotori di un’iniziativa interessante che propone un metodo efficace ed immediato per fornire un documento di riconoscimento ai bambini in caso di smarrimento.
Abbiamo chiesto qualche informazione in più a tal proposito e Luciano ci ha raccontato che l’idea è nata durante la prima gita scolastica della figlioletta di 4 anni. Per timore che si perdesse lui e la mamma hanno pensato a qualcosa che mettesse in grado un adulto di mettersi in contatto con loro o con la scuola nel caso la bambina si fosse trovata nei guai. Per una tempestiva assistenza medica i due hanno anche aggiunto uno spazio per le informazioni sanitarie dove inserire notizie relative ad esempio al gruppo sanguigno o alla presenza di eventuali allergie.
Sicurezza in acqua per i più piccoli: le regole del Ministero
luglio 16, 2010 by mammenellarete
Categorie Servizi, Slider, Tempo libero, estate e vacanze
Il Ministero della Salute, in collaborazione con l’associazione Acquatic Education ha lanciato una campagna di sicurezza in acqua a tutela dei più piccoli; un’iniziativa decisamente utile vista la stagione estiva. Si chiama “Acquaticità e sicurezza 0-12 anni. Dai primi bagnetti alla prima scoperta del mare” ed è stata ideata da Nicola Brischigiaro, pluricampione mondiale di immersione in apnea e tra i massimi esperti in educazione acquatica familiare.
Ogni anno in Europa sono circa 5.000 i bambini tra 1 e 4 anni che perdono la vita per annegamento e nel mondo sono circa 175.000 le vittime tra 0 e 17 anni.
L’Italia con il suo clima mite, i suoi 8.000 km di coste, laghi e fiumi balneabili è uno dei paesi potenzialmente più esposti a questo fenomeno. È quindi prioritario, sensibilizzare, istruire ed educare, nel modo più consono, più dinamico e duraturo, coloro che per primi devono sovrintendere alla sicurezza acquatica dei bambini: i genitori.
Con lo slogan: “Con Tuo figlio in acqua devi sempre sapere cosa fare” la campagna si rivolge proprio a costoro, sottolineando il ruolo importante che sono chiamati a svolgere per la sicurezza in acqua dei loro bambini, dai primi bagnetti alla prima scoperta del mare.
In particolare l’iniziativa prevede una specifica sensibilizzazione sui mezzi di informazione nazionali (carta stampata, tv, radio, web), la diffusione di uno spot TV e radio di 30″ e la creazione di una Guida in dvd e in pdf, suddivisi per fasce di età e location (casa, piscina, mare, lago e fiume) dove i genitori possono trovare tutte le procedure teoriche e pratiche per la fruizione dell’ambiente acquatico.
La guida sarà distribuita gratuitamente in tutti i reparti di maternità alle neo mamme.
Consultando il sito internet EducazioneAcquatica.it è possibile vedere lo spot, scaricare gli mp3 con i consigli generali, richiedere il dvd e la guida in formato pdf.
Ecco alcuni dei principali consigli:


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