<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Mammenellarete &#187; Scuola</title>
	<atom:link href="http://blog.mammenellarete.it/category/scuola/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://blog.mammenellarete.it</link>
	<description>Il blog di Mamme nella Rete</description>
	<lastBuildDate>Thu, 29 Jul 2010 12:38:56 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.6</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Licenza di percuotere ai maestri londinesi</title>
		<link>http://blog.mammenellarete.it/scuola/licenza-di-percuotere-ai-maestri-londinesi/</link>
		<comments>http://blog.mammenellarete.it/scuola/licenza-di-percuotere-ai-maestri-londinesi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 10:48:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mammenellarete</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Slider]]></category>
		<category><![CDATA[botte a scuola]]></category>
		<category><![CDATA[David Cameron]]></category>
		<category><![CDATA[Licenza di percuotere maestri]]></category>
		<category><![CDATA[maestri picchiatori]]></category>
		<category><![CDATA[Nick Gibb]]></category>
		<category><![CDATA[riforma scolastica]]></category>
		<category><![CDATA[riforma scolastica David Cameron]]></category>
		<category><![CDATA[riforma scolastica Nick Gibb]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.mammenellarete.it/?p=20644</guid>
		<description><![CDATA[Contro la &#8220;dittatura degli studenti&#8221; arrivano le nuove riforme dell&#8217;esecutivo brittanico, guidato dal primo ministro conservatore David Cameron.
Rappresentante della svolta è, in particolare, Nick Gibb, cinquantenne ministro dell’Istruzione, cresciuto alla Maidstone Grammar School, aristocratico edificio Tudor in cui i ragazzi dagli 11 ai 18 anni vengono educati assieme agli allievi della Marina, dell’esercito e dell’aviazione.
Insomma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2010/07/maestro-inglese_ap.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20645" style="margin: 5px;" title="maestro inglese_ap" src="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2010/07/maestro-inglese_ap.jpg" alt="maestro inglese_ap" width="320" height="241" /></a>Contro la &#8220;dittatura degli studenti&#8221; arrivano le nuove riforme dell&#8217;esecutivo brittanico, guidato dal primo ministro conservatore <strong>David Cameron</strong>.</p>
<p>Rappresentante della svolta è, in particolare, <strong>Nick Gibb</strong>, cinquantenne ministro dell’Istruzione, cresciuto alla <em>Maidstone Grammar School</em>, aristocratico edificio Tudor in cui i ragazzi dagli 11 ai 18 anni vengono educati assieme agli allievi della Marina, dell’esercito e dell’aviazione.</p>
<p>Insomma tutt&#8217;altra esperienza rispetto alla media della <a href="http://blog.mammenellarete.it/category/scuola/" target="_blank"><strong>formazione scolastica</strong></a> dei suoi più giovani compatrioti. Così<strong> Gibb</strong> ha deciso di imporre il pugno di ferro &#8211; o meglio, di farlo imporre all&#8217;intero corpo docente della nazione &#8211; stabilendo regole destinate a «rimettere in equilibrio la bilancia del potere tra gli studenti e i professori, invitati a utilizzare le <strong>maniere forti</strong> quando queste sono necessarie per ristabilire l’ordine all’interno della classe».</p>
<p><span id="more-20644"></span>I dati dello scorso anno sembrerebbero giustificare una tale presa di posizione: 2.300 ragazzi espulsi dagli istituti per avere aggredito i propri educatori o i propri compagni, 2 professori su 5 fatti oggetto di violenze personali. «Solo così possiamo tutelare i diritti di chi vuole crescere e studiare davvero» ha chiosato Gibb.<a href="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2010/07/Nick-Gibb.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-20654" style="margin: 5px;" title="Nick Gibb" src="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2010/07/Nick-Gibb.jpg" alt="Nick Gibb" width="226" height="170" /></a></p>
<p>Ecco, come riportato da <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/201007articoli/56564girata.asp" target="_blank">laStampa.it</a>, i quattro cardini del percorso.</p>
<p>- 1. I professori hanno diritto di fare ricorso alla forza fisica, con l’unica avvertenza di non ferire i ragazzi, per impedire comportamenti antisociali.</p>
<p>- 2. Gli insegnanti possono intervenire non solo perché spinti dall&#8217;<strong>uso di armi</strong>, <strong>droghe e alcol</strong> da parte degli allievi come previsto dalla legge vigente, ma anche per dissuaderli dal maneggiare telefoni cellulari, mp3, dispositivi elettronici, materiale pornografico e ogni altro oggetto considerato improprio.</p>
<p>-3. Gli educatori possono imporre i cosiddetti «<strong>provvedimenti di detenzione</strong>» senza le 24 ore di preavviso previste dal governo Brown. Il ragazzo punito, in sostanza, può essere costretto a fermarsi nelle ore pomeridiane per essere sottoposto a lezioni di recupero senza passare da casa.</p>
<p>- 4. Ai professori che vengono accusati di maltrattamenti o di comportamenti scorretti è <strong>assicurato l&#8217;anonimato</strong> per non esporli a possibili calunnie.</p>
<p>«Lo facciamo per gli studenti, non per gli insegnanti», assicura Gibb, che per il primo giro di rappresentanza ha scelto di visitare la <em>St. Gregory&#8217;s School</em>, l&#8217;istituto cattolico premiato lo scorso anno come scuola più disciplinata del Paese. «Qui i ragazzi portano <strong>splendide divise blu</strong>. Dal 2011 vorrei che in ogni istituto primario e secondario fosse indossata una divisa».</p>
<p>La progressista <strong>Christine Blower</strong>, responsabile del<strong> sindacato degli insegnanti</strong>, abituata a essere abbandonata come una spiaggia in ottobre nelle sue battaglie a difesa della categoria, ha commentato secca: «<strong>È giusto intervenire</strong> sui ragazzi che superano il limite, i tentativi di violenza sessuale e l’uso dei coltelli sono ormai il nostro pane quotidiano». Solo l&#8217;<strong>Università di Hull</strong> ha prodotto una ricerca per mettere in guardia il governo. «Tra telecamere negli istituti e minacce di ritorsioni corporali<strong> i giovani, terrorizzati, smetteranno di avere fiducia negli adulti</strong>, ameranno di meno lo studio e dunque impareranno di meno».</p>
<p>Ma siamo così sicuri che il <strong>rispetto </strong>si conquisti con la <strong>forza fisica</strong>? Che ne dite, mamme?</p>
<p>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/estherase/752189675/" target="_blank">estherase</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.mammenellarete.it/scuola/licenza-di-percuotere-ai-maestri-londinesi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nidi comunali: &#8220;uno su mille ce la fa&#8221;</title>
		<link>http://blog.mammenellarete.it/scuola/nidi-comunali-uno-su-mille-ce-la-fa/</link>
		<comments>http://blog.mammenellarete.it/scuola/nidi-comunali-uno-su-mille-ce-la-fa/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 10:56:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mammenellarete</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Slider]]></category>
		<category><![CDATA[asili comunali]]></category>
		<category><![CDATA[asilo]]></category>
		<category><![CDATA[asilo comunale]]></category>
		<category><![CDATA[asilo nido]]></category>
		<category><![CDATA[istat asili]]></category>
		<category><![CDATA[servizi infanzia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.mammenellarete.it/?p=19801</guid>
		<description><![CDATA[Si ride per non piangere. Non sarà davvero un bambino su mille che riesce ad accedere a un asilo nido comunale ma il dato rimane sconfortante: solo uno su otto conquista l&#8217;agognato seggiolino.
L&#8217;Istat ha analizzato l&#8217;offerta comunale di asili nido nell&#8217;anno scolastico 2008-2009 e ha rilevato una situazione in lieve miglioramente ma ancora critica rispetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2010/06/asilo1su8_ap.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-19808" style="margin: 5px;" title="asilo1su8_ap" src="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2010/06/asilo1su8_ap.jpg" alt="asilo1su8_ap" width="307" height="259" /></a>Si ride per non piangere. Non sarà davvero un bambino su mille che riesce ad accedere a un <strong><a href="http://blog.mammenellarete.it/tag/asilo/" target="_blank">asilo</a> nido comunale</strong> ma il dato rimane sconfortante: solo <strong>uno su otto</strong> conquista l&#8217;agognato seggiolino.</p>
<p>L&#8217;<strong>Istat </strong>ha analizzato l&#8217;offerta comunale di asili nido nell&#8217;anno scolastico 2008-2009 e ha rilevato una situazione in lieve miglioramente ma ancora critica rispetto al potenziale bacino di utenza.</p>
<p>La <strong>spesa</strong> stimata per mandare un bambino all&#8217;asilo nido comunale è di 1.387 euro l&#8217;anno a carico dei genitori e di 6.345 euro a carico dell&#8217;ente locale, per un esborso complessivo di <strong>7.732 euro annui a bambino</strong>.</p>
<p><span id="more-19801"></span>Il dato preoccupante, come si legge su<a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-06-14/solo-bambino-riesce-entrare-135800.shtml?uuid=AYrUFUyB" target="_blank"> ilSole24ore</a>, rimane, però, il livello di<strong> fruizione del servizio</strong> che, nel 2008, ha interessato appena il <strong>12,7%</strong> <strong>dei bambini</strong> da 0 a 3 anni, con una <strong>copertura territoriale del 78,4%</strong>.</p>
<p>In realtà sono aumentati i comuni che mettono a disposizione strutture e mezzi pubblici per offrire un servizio alla prima infanzia (dal 33,7% del 2004 al 40,9% del 2008). Tuttavia il dato territoriale presenta una realtà nazionale fortemente eterogenea. Se l&#8217;andamento al <strong>Centro</strong> si conferma positivo con il 14% di bambini che hanno potuto accedere al servizio, nel 2008-2009 (primato all&#8217;Emilia Romagna sia per numero di bambini, 24%, sia per comuni in cui è presente il servizio, 81,8%), drammatica è la situazione nel <strong>Meridione </strong>con la Campania che chiude la classifica con l&#8217;1,7%.</p>
<p>Che dire, la strada verso uno <strong>stato sociale affidabile</strong> è ancora lunga e impervia, ma un barlume di speranza sembra apparire all&#8217;orizzonte.</p>
<p>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/wwworks/2885862087/in/set-72157594328095699/" target="_blank">woodleywonderworks</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.mammenellarete.it/scuola/nidi-comunali-uno-su-mille-ce-la-fa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Asilo Nido Bio Children</title>
		<link>http://blog.mammenellarete.it/scuola/asilo-nido-bio-children/</link>
		<comments>http://blog.mammenellarete.it/scuola/asilo-nido-bio-children/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 May 2010 09:53:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mammenellarete</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Slider]]></category>
		<category><![CDATA[animazione eventi]]></category>
		<category><![CDATA[asilo nido]]></category>
		<category><![CDATA[asilo nido bio]]></category>
		<category><![CDATA[baby sitter]]></category>
		<category><![CDATA[bio children]]></category>
		<category><![CDATA[feste di compleanno]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti per l’infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[progetti educativi]]></category>
		<category><![CDATA[scuola dell'infanzia bio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.mammenellarete.it/?p=18607</guid>
		<description><![CDATA[La società Children è composta da professionisti che si occupano da parecchi anni di servizi per l’infanzia e che hanno scelto la filosofia bio come approccio formativo.
Da questi intenti è nato l&#8217;asilo nido Bio Children, una struttura situata nella zona residenziale di Pietra Ligure, che offre ai bimbi della zona attività pedagogiche del tutto originali.
Tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2010/05/bio-children_ap.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-18605" style="margin: 5px;" title="bio children_ap" src="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2010/05/bio-children_ap.jpg" alt="bio children_ap" width="360" height="270" /></a>La società <strong>Children </strong>è composta da professionisti che si occupano da parecchi anni di servizi per l’infanzia e che hanno scelto la<strong> filosofia bio</strong> come approccio formativo.</p>
<p>Da questi intenti è nato l&#8217;<strong><a href="http://blog.mammenellarete.it/tag/asilo/" target="_blank">asilo nido</a> Bio Children</strong>, una struttura situata nella zona residenziale di <strong>Pietra Ligure</strong>, che offre ai bimbi della zona attività pedagogiche del tutto originali.</p>
<p>Tutti i progetti sono pensati con lo scopo di far interagire attivamente il bambino con il mondo che lo circonda in modo che apprenda in maniera più diretta le informazioni che gli vengono offerte.</p>
<p><span id="more-18607"></span>In quest&#8217;ottica si inserisce, ad esempio,<strong> &#8220;aaa cavallo&#8221;</strong>: un&#8217;iniziativa per sviluppare in maniera ludica e armoniosa il rapporto bambino-animale. Un&#8217;importante esperienza dove verranno coinvolti molteplici aspetti del piccolo utente: la motricità, l&#8217;affettività, la capacità di relazione e comunicazione.</p>
<p>Oppure il progetto<strong> &#8220;acquaticità&#8221;</strong>:<strong> </strong>un&#8217;iniziazione graduale del bambino con il <strong>nuoto</strong>, unosport tra i più completi e formativi e spesso tra i più indicati e suggeriti dai medici proprio per le caratteristiche di sviluppo fisiologico estremamente equilibrato.</p>
<p>Per scoprire tutti i progetti e le iniziative dell&#8217;asilo nido Bio Children vi rimandiamo al <a href="http://www.asilonidobiochildren.it/" target="_blank">sito dedicato</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.mammenellarete.it/scuola/asilo-nido-bio-children/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>PLAY+soft, arredi morbidi per bambini</title>
		<link>http://blog.mammenellarete.it/scuola/playsoft-arredi-morbidi-per-bambini/</link>
		<comments>http://blog.mammenellarete.it/scuola/playsoft-arredi-morbidi-per-bambini/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 12:11:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mammenellarete</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Shopping]]></category>
		<category><![CDATA[Slider]]></category>
		<category><![CDATA[arredamento]]></category>
		<category><![CDATA[arredamento morbido]]></category>
		<category><![CDATA[arredamento play soft]]></category>
		<category><![CDATA[arredamento scuola]]></category>
		<category><![CDATA[arredamento-gioco]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[giochi arredo]]></category>
		<category><![CDATA[gioco arredo]]></category>
		<category><![CDATA[gioco-design]]></category>
		<category><![CDATA[luoghi bambini]]></category>
		<category><![CDATA[nidi]]></category>
		<category><![CDATA[nido]]></category>
		<category><![CDATA[play soft]]></category>
		<category><![CDATA[play+soft]]></category>
		<category><![CDATA[scuola materna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.mammenellarete.it/?p=15070</guid>
		<description><![CDATA[Insegnanti, amministratori scolastici, imprenditori, mamme propositive o semplicemente appassionate di design segnatevi questo nome: PLAY+soft.
Si tratta di un progetto di ricerca di nuovi arredi morbidi per l&#8217;infanzia &#8211; nato dalla collaborazione di 28 progettisti internazionali, insegnanti e pedagogisti &#8211; pensati per tutti i luoghi della città abitati da bambine/i: non solo Nidi e Scuole dell&#8217;infanzia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2010/03/play+_ap.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15071" style="margin: 5px;" title="play+_ap" src="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2010/03/play+_ap.jpg" alt="play+_ap" width="245" height="249" /></a>Insegnanti, amministratori scolastici, imprenditori, mamme propositive o semplicemente appassionate di <a href="http://blog.mammenellarete.it/tag/design/" target="_blank"><strong>design </strong></a>segnatevi questo nome: <strong>PLAY+soft</strong>.</p>
<p>Si tratta di un progetto di ricerca di nuovi <strong>arredi morbidi per l&#8217;infanzia</strong> &#8211; nato dalla collaborazione di 28 progettisti internazionali, insegnanti e pedagogisti &#8211; pensati per tutti i luoghi della città abitati da bambine/i: non solo <strong>Nidi </strong>e <strong>Scuole dell&#8217;infanzia</strong> ma anche <strong>aree commerciali</strong>, <strong>ristoranti</strong>, <strong>aereoporti</strong>, <strong>zone di attesa</strong>, <strong>luoghi pubblici</strong>.</p>
<p>Realizzati in <strong>materiale ecologico</strong>, gli arredi di <strong>PLAY+soft</strong> coprono una vasta gamma di tipologie di paesaggi morbidi tridimensionali: <strong>microluoghi</strong>, <strong>sedute trasformabili</strong>, <strong>giochi</strong>, <strong>tappeti</strong>, <strong>forme componibili</strong>, <strong>tane</strong>, <strong>rifugi</strong>.<br />
Tutti i prodotti sono <strong>ignifughi</strong>,<strong> morbidi al tatto</strong>, con una vasta gamma di <strong>colori </strong>e <strong>texture</strong></p>
<p><span id="more-15070"></span>Il progetto <strong>PLAY+soft</strong> si inserisce nel percorso di ricerca dei Nidi e delle Scuole dell’Infanzia di Reggio Emilia, in particolare sulla progettazione dell’ambiente in cui vivono i bambini, che già ha prodotto il metaprogetto <strong>&#8220;Bambini, spazi, relazioni&#8221;</strong> (Domus Academy, Reggio Children 1998), testo di riferimento a livello internazionale e tradotto in inglese, cinese, coreano.<br />
In questo progetto, nuovamente il <strong>design si confronta con la esperienza pedagogica</strong> sviluppata nelle scuole di Reggio Emilia, considerata un riferimento di eccellenza a livello internazionale.</p>
<p>In continuità con il metaprogetto, <strong>PLAY+soft</strong> mira a rendere complesso e stimolante l&#8217;ambiente in cui i bambini vivono l&#8217; avventura della loro crescita e formazione dell&#8217;identità personale, introducendo <strong>nuove qualità sensoriali </strong>nel paesaggio dell&#8217;ambiente per l&#8217;infanzia: <strong>morbidezza </strong>(tattile e visiva); <strong>sofficità</strong>;<strong> varietà di consistenza e tessiture</strong>;<strong> finiture lisce</strong>, <strong>frenate</strong>, <strong>elastiche</strong>; <strong>paesaggio cromatico più ricco</strong> del semplificato rosso-giallo-blu.</p>
<p>Per ulteriori informazioni visitate il sito <a href="http://www.playpiu.it/play+/home.html" target="_blank">playpiu.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.mammenellarete.it/scuola/playsoft-arredi-morbidi-per-bambini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Scuole dell&#8217;infanzia a Milano: &#8220;Chiedo Asilo&#8221; informa</title>
		<link>http://blog.mammenellarete.it/scuola/scuole-dellinfanzia-a-milano-chiedo-asilo-informa/</link>
		<comments>http://blog.mammenellarete.it/scuola/scuole-dellinfanzia-a-milano-chiedo-asilo-informa/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 09:59:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mammenellarete</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Slider]]></category>
		<category><![CDATA[accreditamento per i nidi milano]]></category>
		<category><![CDATA[asili nido milano]]></category>
		<category><![CDATA[asilo]]></category>
		<category><![CDATA[centri estivi]]></category>
		<category><![CDATA[centri estivi milano]]></category>
		<category><![CDATA[chiedo asilo]]></category>
		<category><![CDATA[chiedoasilo]]></category>
		<category><![CDATA[inserimento]]></category>
		<category><![CDATA[iscrizioni scuola dell'infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[micronidi]]></category>
		<category><![CDATA[Milano Ristorazione]]></category>
		<category><![CDATA[MiRi]]></category>
		<category><![CDATA[Nidi accreditati]]></category>
		<category><![CDATA[Open day nidi]]></category>
		<category><![CDATA[open day scuola dell'infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[orari asilo milano]]></category>
		<category><![CDATA[protesta Schiscetta Day]]></category>
		<category><![CDATA[ristorazione scolastica milano]]></category>
		<category><![CDATA[scuola dell'infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[scuola materna milano]]></category>
		<category><![CDATA[stoviglie monouso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.mammenellarete.it/?p=14655</guid>
		<description><![CDATA[ChiedoAsilo è un coordinamento di genitori dei nidi d’infanzia e delle scuole dell’infanzia di Milano che dal 1997 è impegnato nella difesa della qualità e accessibilità dei servizi educativi comunali.
Incontri, manifestazioni e pubblicazioni sono gli strumenti con i quali CA sensibilizza costantemente famiglie, educatori e amministrazione.
A seguire trovate riportato il bilancio (amaro) che il coordinamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2010/03/asilo_ap.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-14661" style="margin: 5px;" title="asilo_ap" src="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2010/03/asilo_ap.jpg" alt="asilo_ap" width="230" height="300" /></a><em><a href="http://www.chiedoasilo.com/" target="_blank"><strong>ChiedoAsilo</strong></a> è un coordinamento di genitori dei nidi d’infanzia e delle <a href="http://blog.mammenellarete.it/tag/asilo/" target="_blank"><strong>scuole dell’infanzia</strong></a> di Milano che dal 1997 è impegnato nella difesa della<strong> qualità </strong>e<strong> accessibilità</strong> dei <strong>servizi educativi comunali</strong>.<br />
Incontri, manifestazioni e pubblicazioni sono gli strumenti con i quali CA sensibilizza costantemente famiglie, educatori e amministrazione.</em></p>
<p><em>A seguire trovate riportato il bilancio (amaro) che il coordinamento ha redatto riguardo alle <strong>condizioni degli asili milanesi</strong>. Cose note per molte di voi mamme &#8220;navigate&#8221; che, quantomeno, potranno consolarsi con l&#8217;eterno &#8220;mal comune, mezzo gaudio&#8221;. Raddrizzino le orecchie, invece, tutte le <strong>neo mamme </strong>che dovranno confrontarsi a breve con il problema!</em></p>
<p>Nidi accreditati, micronidi, centri estivi, orari e ristorazione scolastica. Situazioni diverse ma un unico ritornello comune:<strong> le risorse scarseggiano</strong>. La scure dei<strong> tagli di bilancio</strong> incombe perennemente sui servizi all’infanzia offerti dal <strong>Comune </strong>a discapito della qualità del servizio garantito ai bambini e alle loro famiglie.</p>
<p>Gli <strong>esempi </strong>sono molteplici:</p>
<p><strong><span id="more-14655"></span>- &#8220;Il nuovo</strong><strong> sistema di accreditamento per i nidi&#8221;</strong>: quest’anno i bambini che non hanno trovato un posto nei nidi comunali erano 1500, siccome aprire nuovi sedi è troppo oneroso per l’amministrazione si sceglie la via più diretta e meno impegnativa cioè aumentare i posti accreditati presso<strong> strutture private</strong>.<br />
Peccato che i bambini che frequentano i<strong> nidi accreditati </strong>e <strong>convenzionati </strong>– pur risultando ufficialmente usufruenti dei servizi comunali – siano trattati come <strong>bambini di serie B</strong>, senza garanzie di qualità, di continuità educativa.<br />
Leggete le <strong>testimonianze </strong>dei genitori del <strong>Micronido di</strong> <strong>via Reni</strong> «abbiamo saputo questa sera, al ritiro dei bambini, che è stato cancellato. Chiude a giugno e non riaprirà più. Non sappiamo dove faremo il centro estivo, dato che la sede non comprare nella lista dei centri estivi. Dove andrà mia figlia non l&#8217;ho capito. Dove andranno le educatrici non si sa».<br />
Oppure il racconto dei genitori di un nido <strong>appaltato a una cooperativa</strong> nel quale gli operatori non hanno informato le famiglie in merito alle <strong>istruzioni per l’iscrizione</strong> alle scuole d’infanzia e i bambini non sono stati iscritti per tempo.<br />
E circolano voci che molti micronidi verranno chiusi perché troppo onerosi per le cooperative…</p>
<p><strong>- &#8220;Open day nidi d’infanzia: privato, vietato guardare&#8221;</strong>. Prima dell’apertura delle iscrizioni, il Comune di Milano è uso offrire ai genitori che devono scegliere le strutture in cui manderanno i propri figli delle &#8220;giornate aperte&#8221; per vedere le scuole, conoscere le educatrici, fare domande, eccetera. Peccato che la stessa possibilità non valga per gli asili privati in cui il Comune ha attivato dei posti in convenzione: nei primi giorni di marzo, in occasione dell’open day, alcuni genitori si sono sentiti rispondere che i nidi non sono visitabili. Perché allora quando compili il modulo di iscrizione devi indicare anche le strutture convenzionate? Privato &#8220;privatissimo&#8221; da scegliere a scatola chiusa?</p>
<p><strong>- &#8220;I </strong><strong>centri estivi&#8221;</strong>: alla fine del mese di febbraio è uscita la nuova circolare che regolamenta l’<strong>iscrizione </strong>dei bambini a nidi e scuole per il mese di <strong>luglio</strong>. Poche sorprese anche se alcune modifiche lasciano perplesse le famiglie: le iscrizioni anticipate all&#8217;<strong>inizio di marzo</strong> mettono in difficoltà molti perché è presto per l&#8217;organizzazione delle ferie quindi molti iscriveranno i figli per sicurezza e poi magari non li manderanno; alcune sedi che hanno dato grossi problemi l&#8217;anno scorso sono state riproposte (es. Bezzecca); mancano dagli elenchi delle sedi dei centri estivi i nidi accreditati, ma non si sa se per dimenticanza o perché si dà per scontato che resteranno nella loro sede.</p>
<p><strong>- &#8220;I nuovi orari/vecchi orari delle scuole d’infanzia&#8221;</strong>: nel febbraio 2009 l’Assessore Moioli annunciava la modifica degli <strong>orari di apertura </strong>delle scuole d’infanzia motivata dalla necessità di andare incontro alle famiglie e offrire un servizio più lungo; le famiglie però si sono mobilitate perché la <strong>quantità andava a scapito della qualità</strong> riducendo le compresenze delle educatrici e quindi ridimensionando l’offerta psico-pedagogica.<br />
Il coordinamento dei <strong><a href="http://www.lamaternachevorrei.it/" target="_blank">Consigli di scuola</a> </strong>ha lavorato un intero anno con genitori, PO e direzione del servizio per spiegare l’<strong>assurdità </strong>di tale scelta e la contrarietà delle famiglie: alla fine, dopo numerosi incontri, l’Assessore ha riconosciuto la necessità di <strong>garantire le compresenze </strong>in classe e quindi di riorganizzare il servizio con orari più simili a quelli precedentemente vigenti. Tuttavia sul piano organizzativo è rimasta una certa anarchia visto che ogni <strong>singolo collegio</strong> dovrà definire la propria organizzazione oraria, confermata poi dal Consiglio di scuola, così come sugli orari di uscita che vengono modificati dalla Direzione centrale senza adeguata informazione alle famiglie.</p>
<p><strong>- <a href="http://www.chiedoasilo.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=123:in-arrivo-la-tassa-di-iscrizione-per-la-scuola-dinfanzia&amp;catid=53:iscrizioni&amp;Itemid=86" target="_blank">&#8220;Scuola d’infanzia ancora un servizio gratuito&#8221;</a></strong>: dopo l’allarme per la possibile introduzione di una tassa d’iscrizione per gli asili, l’Assessore ha dichiarato che le scuole continueranno a essere gratuite e verrà modificata la Relazione previsionale del Bilancio (che a pag. 168 affermava: “Nel 2010 s’intende procedere a definire un contributo che le famiglie dovranno versare per l’iscrizione dei figli alla Scuola dell’Infanzia”).</p>
<p><strong>&#8220;Totani al profumo di ammoniaca o lasagne pelose&#8221;</strong>: quale specialità ci servirà oggi <strong>Milano Ristorazione</strong>? Non stiamo scherzando, nelle ultime settimane la qualità dei pasti serviti ai nostri figli dal gestore della refezione ha toccato i minimi storici. Le commissioni mensa sono sempre più informate e competenti per esercitare il controllo, chiedere chiarimenti e miglioramenti, a volte si fanno dei passi avanti (come nel caso della modifica della circolare che ne ridimensionava le funzioni) ma le<strong> disavventure gastronomiche aumentano</strong>, così come le <strong>rette </strong>che le famiglie pagano per i pasti. Guardate solo i due casi più recenti registrati nella scuola d’infanzia SS. Trinità – da cui è partita l’idea dello <strong>&#8220;Schiscetta Day&#8221;</strong> come protesta dopo il pesce avariato &#8211; e nella scuola primaria di via Iseo e via Fabriano dove sono ricomparse le &#8220;lasagne pelose&#8221;. Ciliegina sulla torta, dopo l’aumento delle rette di quest’anno (in alcuni casi gli aumenti sono del 47% da 460 a 680 euro annuali e non del 3% come sostiene il presidente Carruba): d’ora in avanti se si vuole presentare la <strong>dichiarazione Isee</strong> (attraverso la quale è possibile certificare la propria fascia di reddito e quindi accedere alle agevolazioni previste per i redditi più bassi) le famiglie non potranno più consegnare la documentazione presso la segreteria della propria scuola, bensì dovranno recarsi presso gli uffici di <strong>MiRi </strong>in via Quaranta (o mandare un fax, anche se il centralino lo sconsiglia perché non si ha la certezza della ricevuta…). Scommettiamo che le richieste di agevolazione diminuiranno? Visto che molti genitori non potranno prendersi <strong>mezza giornata di ferie</strong> per consegnare i moduli!</p>
<p><strong>- &#8220;Carruba (presidente di Milano Ristorazione) in Commissione educazione, mercoledì 10 marzo ore 13</strong>&#8220;: dopo essere stata rimandata in febbraio, la commissione educazione ha fissato la nuova audizione del professor Carruba e molti genitori delle commissioni mensa si sono organizzati per assistere all’incontro. Purtroppo però le <strong>risposte </strong>sono state <strong>vaghe </strong>o <strong>inesistenti</strong>. In particolare Carruba non ha risposto nulla in merito al<a href="http://www.genitori-icdo.org/spip.php?article390" target="_blank"><strong> nuovo caso di &#8220;lasagne pelose&#8221; </strong></a>(l’attuale fornitore è nuovamente il produttore che era stato sospeso, Chef Masini di Lilli Srl!) e ha affermato che la scelta di usare <strong>stoviglie monouso</strong> in plastica è quella a minor impatto ambientale.</p>
<p>Foto di<a href="http://www.flickr.com/photos/pio1976/2691833621/" target="_blank"> p!o</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.mammenellarete.it/scuola/scuole-dellinfanzia-a-milano-chiedo-asilo-informa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Xché?&#8221;: un laboratorio per baby scienziati</title>
		<link>http://blog.mammenellarete.it/scuola/xche-un-laboratorio-per-baby-scienziati/</link>
		<comments>http://blog.mammenellarete.it/scuola/xche-un-laboratorio-per-baby-scienziati/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 14:19:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mammenellarete</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Slider]]></category>
		<category><![CDATA["Xché?]]></category>
		<category><![CDATA[baby scienziati]]></category>
		<category><![CDATA[Compagnia di San Paolo]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione per la scuola]]></category>
		<category><![CDATA[il Laboratorio delle curiosità"]]></category>
		<category><![CDATA[laboratori]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio scientifico bambini]]></category>
		<category><![CDATA[progetti scienza elementari]]></category>
		<category><![CDATA[progetti scienza medie]]></category>
		<category><![CDATA[Science for children]]></category>
		<category><![CDATA[scienza bambini]]></category>
		<category><![CDATA[scienza e bambini]]></category>
		<category><![CDATA[scienziati di domani]]></category>
		<category><![CDATA[sir Harold Kroto]]></category>
		<category><![CDATA[vietato non toccare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.mammenellarete.it/?p=13821</guid>
		<description><![CDATA[La passione per la scienza nasce dalla curiosità per i fenomeni naturali, non certo dalle fredde nozioni costretti a imparare sui banchi di scuola.
Da questa convinzione è nato &#8220;Xché?, il Laboratorio delle curiosità&#8221;, un nuovo progetto della Compagnia di San Paolo per formare gli scienziati di domani.
Il laboratorio è nato sul modello dello Science for [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2010/03/baby-science_ap.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13827" style="margin: 5px;" title="baby science_ap" src="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2010/03/baby-science_ap.jpg" alt="baby science_ap" width="180" height="240" /></a>La <strong>passione per la scienza </strong>nasce dalla <strong>curiosità per i fenomeni naturali</strong>, non certo dalle fredde nozioni costretti a imparare sui banchi di scuola.<br />
Da questa convinzione è nato<strong> &#8220;Xché?, il Laboratorio delle curiosità&#8221;, </strong>un nuovo progetto della <strong>Compagnia di San Paolo</strong> per formare gli<strong> scienziati di domani</strong>.</p>
<p>Il laboratorio è nato sul modello dello<em> Science for children</em> ideato dal premio Nobel per la chimica,<strong> sir Harold Kroto</strong>, convinto che la scintilla per la scienza debba scoccare molto presto. E&#8217; rivolto ai bambini delle <strong>scuole elementari e medie</strong> e la sua realizzazione è affidata alla <strong>Fondazione per la scuola </strong>della <strong>Compagnia di San Paolo.</strong></p>
<p><strong><span id="more-13821"></span>&#8220;Vietato non toccare&#8221;</strong>, recita lo slogan inventato per il nuovo <em>science center</em> torinese dei piccoli &#8211; il secondo europeo dopo quello di Parigi &#8211; che avvierà la sua attività di formazione nel prossimo anno scolastico.</p>
<p>&#8220;I bambini verranno coinvolti attivamente, spiega<strong> Anna Poggi</strong> &#8211; presidente della Fondazione per la scuola &#8211; a<a href="http://torino.repubblica.it/dettaglio/Piccoli-scienziati-cresconoLesperimento-si-fa-da-bambini/1882074" target="_blank"> laRepubblica.it</a>. Gli <strong>esperimenti </strong>avranno come punto di partenza lo <strong>stupore </strong>e la <strong>meraviglia </strong>dei bimbi di fronte ad un <strong>fenomeno inatteso e inspiegabile</strong> <strong>ma &#8220;reale&#8221;</strong>, che accade e si verifica davanti ai loro occhi. Coinvolte <strong>emozioni e percezioni</strong>, si passerà poi in modo automatico al <strong>ragionamento</strong>&#8220;.</p>
<p>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/billhd/2761420568/" target="_blank">billhd</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.mammenellarete.it/scuola/xche-un-laboratorio-per-baby-scienziati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Frutta gratis a scuola contro il dilagare dell&#8217;obesità infantile</title>
		<link>http://blog.mammenellarete.it/scuola/frutta-gratis-a-scuola-contro-il-dilagare-dellobesita-infantile/</link>
		<comments>http://blog.mammenellarete.it/scuola/frutta-gratis-a-scuola-contro-il-dilagare-dellobesita-infantile/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 19:11:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mammenellarete</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Slider]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione bambini]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sana]]></category>
		<category><![CDATA[bambini sovrappeso]]></category>
		<category><![CDATA[cattive abitudini]]></category>
		<category><![CDATA[obesità infantile]]></category>
		<category><![CDATA[salute bambino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.mammenellarete.it/?p=10084</guid>
		<description><![CDATA[Istituissero un campionato europeo delle cattive abitudini i bambini italiani (per non parlare degli adulti) non avrebbero rivali: gradino più alto del podio in tutte le discipline e, a ben guardare, con parecchio distacco dai rivali.
Solo il 3% dei bambini danesi passa piu&#8217; di due ore al giorno davanti la tv, ad esempio, mentre la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2010/01/succo_ap.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10087" style="margin: 5px;" title="succo_ap" src="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2010/01/succo_ap.jpg" alt="succo_ap" width="300" height="250" /></a>Istituissero un campionato europeo delle <strong>cattive abitudini</strong> i <strong>bambini italiani</strong> (per non parlare degli adulti) non avrebbero rivali: gradino più alto del podio in tutte le discipline e, a ben guardare, con parecchio distacco dai rivali.</p>
<p>Solo il <strong>3%</strong> dei bambini <strong>danesi </strong>passa piu&#8217; di due ore al giorno davanti la<strong> tv</strong>, ad esempio, mentre la percentuale di quelli <strong>italiani </strong>arriva anche al <strong>13,2%</strong>, seguiti da quelli polacchi con il 12,2%.</p>
<p>Gli italiani sono anche i bambini che si <strong>muovono meno</strong>.<br />
A causa della mancanza di <strong>aree verdi</strong> attrezzate e delle strade troppo <strong>trafficate</strong>, in Italia ben l&#8217;<strong>11%</strong> dei bambini non e&#8217; autorizzato a giocare &#8220;mai&#8221; all&#8217;aperto rispetto allo <strong>0%</strong> dei coetanei polacchi e danesi. Questi ultimi sono anche i più attivi a livello di <strong>pratica sportiva</strong> con una percentuale del 53,5%, contro il misero 18,2% degli italiani.</p>
<p><span id="more-10084"></span>I nostri figli sono anche i piu&#8217; <strong>sedentari </strong>nel raggiungere la scuola:  anche quando la distanza dalla loro casa è meno di un chilometro, le famiglie italiane utilizzano l&#8217;<strong>auto </strong>molto piu&#8217; di quelle danesi e polacche.<br />
Anche in questo caso si tratta di un dato che fa riflettere, dato che le citta&#8217; italiane in cui PERISCOPE ha operato sono piccole e il <strong>clima </strong>e&#8217; molto piu&#8217; <strong>mite </strong>rispetto ai centri oggetto degli interventi negli altri due paesi.</p>
<p>Tutto ciò ha evidentemente della pesanti ricadute sulla <strong>salute </strong>dei bambini italiani, che infatti, secondo un&#8217;indagine del <strong>Movimento Difesa del Cittadino</strong>, nella fascia d&#8217;età <strong>dai 3 ai 6 anni</strong>, sono quelli con il maggiore tasso di sovrappeso e <a href="http://blog.mammenellarete.it/bambino/lobesita-infantile/" target="_blank"><strong>obesita&#8217; infantile</strong></a>:<strong> </strong><strong>21,2%</strong>, contro il 14,3% della Danimarca e il 17,1% della Polonia).</p>
<p>In Italia 1bambino su 4 &#8211; riferisce la <strong>Coldiretti </strong>- non consuma <strong>ortofrutta </strong>a tavola almeno una volta al giorno, contravvenendo alla raccomandazione delle <strong>Istituzioni Internazionali della Sanita&#8217;</strong> (OMS) di mantenere un consumo giornaliero di tali prodotti sopra ai 400 grammi.</p>
<p>Per incentivare un&#8217;<strong><a href="http://blog.mammenellarete.it/bambino/alimentazione-bambino-cibi-di-cui-ha-bisogno/" target="_blank">alimentazione sana</a> </strong>tra i bambini di eta&#8217; compresa tra i 6-11 anni, è nato quindi un progetto che prevede la distribuzione gratuita di una <strong>merenda &#8220;naturale&#8221;</strong> a quasi 800.000 alunni delle <strong>primarie </strong>in tutte le <strong>Regioni </strong>e nelle<strong> Province Autonome</strong>, per effetto del piu&#8217; vasto <strong>programma comunitario</strong> per la <strong>distribuzione gratuita di frutta</strong> nelle scuole mai realizzato fino ad ora.</p>
<p>La frutta che verra&#8217; distribuita nelle scuole sara&#8217; quella <strong>di stagione</strong> e <strong>del territorio</strong>, per coniugare la salute con il concetto di <strong>identita&#8217; produttiva</strong> e di <strong>rispetto per l&#8217;ambiente</strong>, in altre parole &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; &#8220;a chilometri zero&#8221;.<br />
L&#8217;iniziativa punta ad avere un effetto moltiplicatore attraverso la <strong>promozione</strong>, anche nelle case, di stili alimentari sani che aiutino a proteggere la salute.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.mammenellarete.it/scuola/frutta-gratis-a-scuola-contro-il-dilagare-dellobesita-infantile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;allergia si prende a scuola</title>
		<link>http://blog.mammenellarete.it/scuola/lallergia-si-prende-a-scuola/</link>
		<comments>http://blog.mammenellarete.it/scuola/lallergia-si-prende-a-scuola/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 15:25:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mammenellarete</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Slider]]></category>
		<category><![CDATA[allergia]]></category>
		<category><![CDATA[allergie]]></category>
		<category><![CDATA[anafilassi]]></category>
		<category><![CDATA[asma]]></category>
		<category><![CDATA[intolleranza]]></category>
		<category><![CDATA[rinite]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.mammenellarete.it/?p=9951</guid>
		<description><![CDATA[Gli esperti dell’European Academy of Allergology and Clinical Immunology hanno stilato un documento dal titolo &#8220;Allergy&#8221; che intende fornire indicazioni condivisibili su scala europea per fronteggiare il dilagare di patologie di natura allergica nelle scuole.
In Italia il 5% dei bambini soffre di un&#8217;allergia alimentare, principale causa di reazioni allergiche più o meno gravi che possono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2010/01/scuola_ap.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9953" style="margin: 5px;" title="scuola_ap" src="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2010/01/scuola_ap.jpg" alt="scuola_ap" width="238" height="226" /></a>Gli <strong>esperti </strong>dell’<em>European Academy of Allergology and Clinical Immunology</em> hanno stilato un documento dal titolo <strong>&#8220;Allergy&#8221; </strong>che intende fornire <strong>indicazioni </strong>condivisibili su scala <strong>europea </strong>per fronteggiare il dilagare di <strong>patologie </strong>di natura allergica nelle <strong>scuole</strong>.</p>
<p>In <strong>Italia </strong>il 5% dei bambini soffre di un&#8217;<a href="http://blog.mammenellarete.it/?tag=allergie" target="_blank"><strong>allergia alimentare</strong></a>, principale causa di reazioni allergiche più o meno gravi che possono condurre fino all&#8217;<strong>anafilassi</strong>. L&#8217;8% ha la <strong>rinite allergica</strong>, 1 su 10 l&#8217;<a href="http://www.ioeasma.it/" target="_blank"><strong>asma</strong></a>.</p>
<p>L&#8217;<strong>allarme </strong>lanciato dagli esperti riguarda l&#8217;insorgere di tali disturbi nelle <strong>aule scolastiche</strong>, dove si verifica ben una <strong>reazione grave</strong> su tre.</p>
<p><span id="more-9951"></span>All&#8217;interno degli edifici scolastici, però, non è possibile intervenire con tempestività, dato che il <strong>personale </strong>non è preparato a questo tipo di <strong>emergenze.</strong></p>
<p><strong>Antonella Muraro</strong>, presidente della <strong>Sezione di Pediatria dell’EAACI</strong> e responsabile della <strong>task force</strong> europea sulla gestione delle allergie a scuola ha da poco organizzato un <strong>convegno</strong>, a Padova, per trattare il tema del bambino allergico a scuola e provare a trovare soluzioni per la gestione delle emergenze nel nostro Paese.</p>
<p>Dal 2006 il <a href="http://www.foodallergyitalia.org/home.asp" target="_blank"><strong>Centro Allergie Alimentari</strong></a> ha iniziato <strong>corsi di preparazione</strong> alla gestione delle varie emergenze allergiche, con l’obiettivo di garantire ai bimbi allergici e alle loro famiglie un’esperienza scolastica sicura e un ambiente educativo comprensivo ed accogliente.</p>
<p>Il <strong>bisogno di informazione</strong> tra l’altro è molto sentito dagli <strong>insegnanti </strong>che nel 2009 in ben 2000 tra dirigenti scolastici, docenti e operatori delle scuole venete hanno partecipato ai corsi, pagando di tasca propria le spese per assistere alle lezioni.<br />
L’esigenza di informazione da parte del personale scolastico è aumentata dopo la pubblicazione delle <strong>Raccomandazioni Ministeriali</strong> del 2005, in cui si auspicava la possibilità di ottimizzare la gestione di alcune patologie con un opportuna <strong>collaborazione tra le istituzioni</strong>.</p>
<p><strong>Ulteriori informazioni</strong> si possono trovare sul sito  <a href="http://www.allergia2000.it/" target="_blank"><strong>Allergia 2000</strong></a>, un portare interamente dedicato al problema che propone anche forme di<strong> informazione ludica</strong> per<a href="http://www.allergia2000.it/allergia_allergiabambini.htm" target="_blank"><strong> bambini affetti da allergia</strong></a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.mammenellarete.it/scuola/lallergia-si-prende-a-scuola/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Scuola dell&#8217;infanzia: tempo di Open day</title>
		<link>http://blog.mammenellarete.it/scuola/scuola-dellinfanzia-tempo-di-open-day/</link>
		<comments>http://blog.mammenellarete.it/scuola/scuola-dellinfanzia-tempo-di-open-day/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 02:05:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mammenellarete</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Slider]]></category>
		<category><![CDATA[asilo]]></category>
		<category><![CDATA[inserimento]]></category>
		<category><![CDATA[iscrizioni scuola dell'infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[open day scuola dell'infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[scuola dell'infanzia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.mammenellarete.it/?p=9529</guid>
		<description><![CDATA[Se avete un bambino nato entro il 31 dicembre 2007, o in seconda instanza entro il 30 aprile 2011, dovrete iscriverlo alla scuola dell&#8217;infanzia (sì, insomma, la materna) entro febbraio, in alcuni casi entro gennaio. Le disposizioni variano da Comune a Comune ed è quindi opportuno che facciate riferimento al sito del vostro o alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2010/01/scuola-materna.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9539" style="margin: 5px;" title="scuola-materna" src="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2010/01/scuola-materna-208x300.jpg" alt="scuola-materna" width="208" height="300" /></a>Se avete un bambino nato entro il <strong>31 dicembre 2007</strong>, o in seconda instanza entro il 30 aprile 2011, dovrete iscriverlo alla <strong>scuola dell&#8217;infanzia</strong> (sì, insomma, la materna) entro<strong> febbraio</strong>, in alcuni casi entro gennaio. Le disposizioni variano da Comune a Comune ed è quindi opportuno che facciate riferimento al sito del vostro o alle direzioni didattiche.</p>
<p>I tempi sono analoghi anche per le <strong>iscrizioni alle primarie</strong> ma il vantaggio è che, una volta inseriti nel &#8220;circuito&#8221; dell&#8217;istruzione, è decisamente più semplice ricevere queste informazioni. Se invece è la prima volta che affrontate questo percorso, in particolare se il bambino <strong>non frequenta un nido</strong>, è necessario che acquisiate una serie di informazioni.</p>
<p>In questo periodo infatti (tendenzialmente prima che si aprano le iscrizioni per ogni comune) c&#8217;è la possibilità di visitare le scuole e parlare con gli insegnanti in quelli che si chiamano &#8220;<strong>open day</strong>&#8220;. Per sapere i giorni e gli orari dovete contattare i singoli istituti. Alcuni Comuni mandano informazioni in questo senso ma, per esempio a Milano, riguardano appunto le scuole Comunali e non contemplano le Statali. E&#8217; bene quindi informarsi &#8220;sul territorio&#8221; su quali siano le effettive disponibilità di scuole dell&#8217;infanzia più vicine a voi.<span id="more-9529"></span></p>
<p>Quando visiterete la scuola, è probabile che siate <strong>sopraffatte dall&#8217;emozione</strong> di immaginare il vostro bambino già così &#8220;grande&#8221;. Quella dell&#8217;<strong>Open day è però un&#8217;occasione unica</strong> per chiarirsi le idee e non potete certo perderla! Ecco allora qualche punto da tenere presente per raccogliere informazioni utili: se avete dubbi sull&#8217;iscrizione, la segreteria potrà chiarirveli ma solo voi potrete &#8220;sentire&#8221; come si troverà il vostro bambino in quella scuola.</p>
<p><strong>Gli orari</strong><br />
Fate domande precise in merito agli <strong>orari </strong>di ingresso e di uscita, ai <strong>prescuola</strong>, ai <strong>tempi prolungati</strong>. In linea di massima, potreste trovare molte analogie ma chiedere è sempre meglio.</p>
<p><strong>La scuola<br />
</strong>Verificate se la struttura è sana (per quel che potete) e se sono previste ristrutturazioni di rilievo (che potrebbero far chiudere la scuola per un certo periodo). Informatevi sul <strong>numero di sezioni</strong>, sul numero di bambini previsti per ogni sezione e sul numero di bagni. Fate domande sull&#8217;esistenza di <strong>spazi comuni</strong> (giardino, laboratorio, etc.) e sul loro utilizzo. Chiedete delucidazioni sul <strong>menù</strong>, sulla fornitura del cibo e sul pranzo (c&#8217;è una mensa, uno spazio dedicato?). Scoprite se è previsto un <strong>centro estivo</strong> e le date del calendario scolastico.</p>
<p><strong>I tempi</strong><br />
Fatevi raccontare la giornata tipo e soffermatevi sui momenti più delicati come ad esempio la <strong>nanna</strong> o il <strong>pranzo</strong>. Cercate di capire se i ritmi descritti vi soddisfano e ponete domande concrete su eventuali dubbi. Se ad esempio il vostro bambino dorme nel pomeriggio e non è previsto il sonnellino, cosa succede? Se è abituato a mangiare/fare merenda in un certo orario come potrà adeguarsi se l&#8217;orario non corrisponde? Naturalmente i bimbi crescono e le domande di oggi potrebbero essere insignificanti domani ma vi aiuteranno comunque a instaurare un &#8220;rapporto&#8221; con una delle insegnanti della scuola.</p>
<p><strong>L&#8217;autonomia<br />
</strong>Se il vostro bambino non ha ancora tolto il <strong>pannolino</strong>, chiedete che disponibilità c&#8217;è in questo senso. Se usa il <strong>vasino</strong>, chiedete se è previsto o se e come sarà abituato al water. Valutate la policy della scuola in merito al <strong>ciuccio</strong>. Cercate di scoprire se il vostro bambino potrà portare a scuola il suo <strong>pupazzo preferito</strong>.</p>
<p><strong>L&#8217;inserimento<br />
</strong>Ogni bambino è unico e ogni inserimento ha un suo percorso. In media, si risolve nell&#8217;arco di <strong>due settimane</strong>. Ricordate però che le scuole, tendenzialmente, non aprono il 1 settembre e che alcuni istituti, ad esempio, iniziano gli inserimenti solo dopo qualche giorno di attività. Informatevi sul numero di bambini che si inseriscono &#8220;contemporaneamente&#8221; e su quali criteri sono utilizzati per definire l&#8217;ordine (spesso ci si rifà alla graduatoria). Cercate di capire, insomma, non solo quanto durerà l&#8217;inserimento del vostro bambino ma <strong>quando potrà iniziare</strong>. E comunque preparatevi soluzioni alternative perché anche quando arriverà il vostro turno il bambino sarà inserito gradualmente, anche solo per un&#8217;ora al giorno.</p>
<p><strong>Le insegnanti</strong><br />
Fate domande sul numero delle insegnanti per classe e sulle <strong>ore di compresenza</strong>: potrete farvi un&#8217;idea di quanto potrà essere seguito &#8220;da vicino&#8221; il vostro bambino. Cercate di capire se l&#8217;organico è di ruolo e quanta sensibilità c&#8217;è nel garantire una continuità educativa .</p>
<p><strong>I progetti</strong><br />
Chiedete se ci sono progetti che esulano dall&#8217;attività condotta dalla maestra e per i quali è prevista una figura diversa: <strong>inglese, psicomotricità</strong>, etc. Chiedete quante ore settimanali sono riservate a ogni attività e per quale fascia è prevista. Per mancanza di fondi, spesso, alcuni progetti sono riservati solo ad alcune fasce. Ricordatevi che sarete tenuti a esprimere una scelta in merito all&#8217;<strong>ora di religione</strong>: informatevi sull&#8217;orario, sull&#8217;insegnante, sul contenuto e sulle possibilità alternative.</p>
<p><strong>Le classi</strong><br />
Chiedete se è possibile esprimere una preferenza in merito alla sezione per il proprio bambino e se è possibile indicare all&#8217;atto dell&#8217;iscrizione altri bambini come compagni di classe (es. amici, compagni del nido, cugini).</p>
<p>Probabilmente abbiamo dimenticato qualcosa, <strong>aspettiamo le vostre integrazioni</strong>. Speriamo però di avervi aperto gli occhi: non è una visita, è uno screening <img src='http://blog.mammenellarete.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.mammenellarete.it/scuola/scuola-dellinfanzia-tempo-di-open-day/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Cooperativa La Tata&#8221;, asilo nido sulla neve</title>
		<link>http://blog.mammenellarete.it/scuola/cooperativa-la-tata-asilo-nido-sulla-neve/</link>
		<comments>http://blog.mammenellarete.it/scuola/cooperativa-la-tata-asilo-nido-sulla-neve/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 12:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mammenellarete</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Slider]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[asili nidi valtellina]]></category>
		<category><![CDATA[asilo nido]]></category>
		<category><![CDATA[asilo nido bormio]]></category>
		<category><![CDATA[asilo nido montagna]]></category>
		<category><![CDATA[scuola per l'infanzia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.mammenellarete.it/?p=9346</guid>
		<description><![CDATA[Dove lasciare i propri pargoli quando ci si vuole gustare una discesa sugli sci in totale libertà, o una passeggiata impervia non adatta ai più piccoi?
Niente rassegnazione allo slittino tutto il giorno o a babysitter da nababbi, ora ci sono le tate sulla neve.
La Cooperativa sociale La Tata organizza a Bormio un nido per l&#8217;infanzia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2010/01/tata-ap.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9348" style="margin: 5px;" title="tata-ap" src="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2010/01/tata-ap.jpg" alt="tata-ap" width="288" height="384" /></a>Dove <strong>lasciare </strong>i propri pargoli quando ci si vuole gustare una discesa sugli <strong>sci </strong>in totale libertà, o una <strong>passeggiata </strong>impervia non adatta ai più piccoi?</p>
<p>Niente rassegnazione allo <strong>slittino </strong>tutto il giorno o a <strong>babysitter </strong>da nababbi, ora ci sono le <strong>tate </strong>sulla neve.</p>
<p>La <a href="http://www.latata.it/" target="_blank"><strong>Cooperativa sociale La Tata</strong></a> organizza a<strong> Bormio </strong>un nido<strong> </strong>per l&#8217;infanzia a cui poter affidare i propri figli anche solo per <strong>qualche ora</strong>.</p>
<p>La struttura è aperta dal lunedì al sabato dalle 7.30 alle 17.30 e alla domenica su <strong>prenotazione</strong>.<br />
Il costo è di <strong>6€ l’ora</strong> e la prenotazione è <strong>obbligatoria </strong>con almeno un giorno di anticipo.</p>
<p>Se, invece, la vostra <strong>priorità</strong> è trovare una località adatta per iniziare i vostri piccoli agli <strong>sport invernali</strong> vi ricordiamo <a href="http://blog.mammenellarete.it/tempo-libero/corsi-di-sci-in-trentino-5-localita-adatte-ai-bambini/" target="_blank"><strong>Primi passi sulla neve</strong></a>, l&#8217;associazione di cui vi abbiamo parlato qualche giorno fa, che organizza pacchetti vacanze a <strong>misura di bambino</strong> in <strong>Trentino</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.mammenellarete.it/scuola/cooperativa-la-tata-asilo-nido-sulla-neve/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
