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Siamo cattive madri?

novembre 19, 2009 by mammenellarete  
Categorie La Brava Mamma, Slider

madri_cattive_bigLa piazza del web sta sfatando sempre più il cliché della mamma perfetta e felice sopra ogni cosa, sempre e comunque.

Cresce sempre di più il movimento delle mamme stanche di destreggiarsi tra pannolini, pappe, faccende domestiche e carriera. Tra i rimpianti più gettonati, quello di non aver mai tempo da dedicare a se stesse. Il successo del libro “Mauvaises mères” (cattive Madri) ne è una prova. Il libro, scritto a sei mani da Nadia Doam, Emma Defaud et Johanna Sabrouxche, affronta la disgreganza tra lo stereotipo comune della “mamma perfetta” e la realtà, più ampia e complessa, a cui vanno incontro le donne che scelgono di avere un bambino.

La perfezione del ben pensare, che trova massima consacrazione nel media televisivo, inizia a perdere colpi grazie al web, diventato (anche) una sorta di confessionale delle mamme, che rivendicano il loro diritto all’errore ed alle debolezze umane e sacrosante.

La maternità non è fatta di sole coccole e felicità, ma anche di stanchezza e frustrazione.
Sul sito badmotehersanonymous, per esempio, si danno appuntamento tutte le mamme frustrate, stanche, esauste dei compiti che si affidano generalmente a questo ruolo e che vogliono rompere con quel cliché di stupida felicità e perfezione che si associa alla maternità.

Queste mamme cercano sul web quello che molto probabilmente non trovano nel “non virtuale”: comprensione e accettazione della loro persona, al di là del ruolo. In parole povere si sfogano si sfogano raccontando gli errori, le miserie e confessano il ruolo della mamma perfetta, felice di stare tra fornelli e pianti infiniti, non è il loro, non solo almeno.

Purtroppo, spento il pc, si ritorna nella maldestra realtà d’interpretazione del ruolo classico, il timore del giudizio di uno sguardo è ancora forte e certo la società di oggi, è ancora troppo conservatrice e bigotta per accettare “ufficialmente” la realtà (più umana) dei fatti.

Un esempio ci viene dritto drittto dalla moderna America dove la figura della madre è ancora così sacra che quando Ayelet Waldmam, autrice del libro “Bad Motherha dichiarato in un articolo di amare suo marito più dei suoi figli, è stata messa mediaticamente alla gogna. “Storie di tutti i giorni”, cantava qualcuno.


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In viaggio dal pannolino al vasino

Prima o poi questo momento arriva.
Bisogna togliere il pannolino e cominciare ad usare il vasino.

E’ un momento delicato per il bambino,
un passo importante verso il distacco dalla mamma.

Arriva circa verso i 2 anni. E le bambine sono in genere più precoci dei maschietti.
Ma non è una regola generale per tutti
e non c’è da preoccuparsi se il bambino dovesse metterci più tempo.

Come capire quando è il momento giusto?
Ad esempio se dopo il sonnellino pomeridiano il pannolino è asciutto.
Dimostra che è in grado, almeno per qualche ora, di contrarre gli sfinteri.
Altri indizi importanti sono
se si infastidisce quando il pannolino è sporco
e se si accorge dei suoi stimoli e avverte la mamma.

Ma anche se tende ad imitare i fratelli maggiori,
se è in grado di camminare da solo o in generale
se mostra il desiderio e la capacità di essere già un po’ indipendente.

Non bisogna forzarlo, né punirlo se non ci riesce.
Bisogna fare in modo che sia il meno traumatico possibile.
In passato si tendeva a rendere “grave” questo passaggio,
imponendo il vasino con forza.
Oggi si tende ad assecondare la spontaneità dei comportamenti del bambino.

Il bambino, infatti, non deve avvertire una sensazione di responsabilità.
Non deve avere l’impressione di non dover fallire.

Anzi, meglio costruire una serie di
abitudini intorno all’uso del vasino
.
Gli orari, i momenti, devono replicarsi.
Ad esempio, al mattino e alla sera e subito dopo il sonnellino,
quando dovrebbe sentire un impulso più forte.
Dopo qualche progresso si può pensare di
lasciarlo senza pannolino per qualche ora
, meglio se subito dopo aver usato il vasino.
Per togliere il pannolino di notte ci vorrà più tempo.

E’ importante l’atteggiamento di tutta la famiglia.
Deve essere rassicurante e vivere questa fase come naturale.
Ciascun componente deve esaltare i progressi del bambino.
Il momento della popò è già di per se una soddisfazione per lui,
quasi un atto creativo, il risultato di un qualcosa che dipende solo da lui.
Complimentarsi col bambino quando la popò è sul vasino lo gratifica,
può essere utile mostrarla al papà o alla nonna,
come fosse un trofeo.

Si suggerisce anche di raccontare una storia fantastica
sulla popò che va via e raggiunge quella degli altri bambini.

Anche il vasino deve essere motivo di attenzione.
Colorato, simpatico, come in questo fantastico video,
magari scelto proprio da lui in negozio.

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Lezioni di danza

gennaio 21, 2009 by mammenellarete  
Categorie In famiglia, La Brava Mamma

In questo video un simpatico birbante balla a ritmo di musica: che bravo, eh?
Potrebbe diventare un bravissimo ballerino, oppure farà tutt’altro ma amerà comunque ballare.

Come capire se è il caso di iscrivere il proprio figlio ad una scuola di danza?

Sicuramente ogni storia è unica.

A volte una mamma, una maestra può notare una dote, un talento e chiedersi se è il caso di approfondire.
Forse, per le bambine è prevedibile che il desiderio arrivi quando tutte le amichette stanno per iscriversi ad un corso di danza o se il bambino o la bambina guarda abitualmente alcuni programmi televisivi specializzati sul tema.
Magari per un figlio di danzatori può essere automatico frequentare una scuola.

E’ importante però cercare di capire se il bambino o la bambina lo chiede perché davvero lo desidera.

Se lo fa solo per “copiare”, probabilmente non è un suo reale desiderio e presto si stuferà.

Conviene, allora, non prenotare un periodo troppo lungo di lezione.
Se invece vorrà continuare, potrebbe aver trovato
la sua passione, il suo hobby ideale,
o magari, perché no, la sua professione di domani.

Gli insegnanti di danza assicurano che questa forma d’arte porta molti benefici ai bambini.

La danza spinge il bambino ad esprimersi e a conoscersi, ad acquistare maggior fiducia in se stesso
e a socializzare con gli altri allievi.

Con la danza si sviluppa anche il senso del ritmo, la coordinazione, la musicalità e, ovviamente, il movimento.

Quando cominciare allora?

Le scuole di danza suggeriscono che l’età giusta per iniziare lo studio della danza vera e propria, sia tra gli 8 e i 10 anni.

Ad esempio, per la danza classica, prima di quell’età il bambino
non ha la forza necessaria nelle braccia e nelle gambe per eseguire degli esercizi alla sbarra.

Ma prima di allora (4-5 anni) si può comunque proporre ai più piccoli un’ educazione al movimento, che sarà propedeutica allo studio successivo.

Ai bambini dai 6 agli 8 anni si possono insegnare i primi passi per prepararsi alla disciplina.

Il 31 delle donne…

dicembre 30, 2008 by mammenellarete  
Categorie La Brava Mamma

screaming.jpg

E’ la viligia del 2009.
Sveglia alle sei. Accendo il forno. Padelle sui fornelli.
Sono le 10. Metà della cena di stasera è pronta.
Fred Flinstone dorme (ovviamente), meglio!
L’ultima volta sembrava che in cucina fosse passato l’uragano Katrina!
I bimbi dormono.
Cosa mi metto?? Cosa mi metto stasera??
Quello no, non si usa più. Quello no che sono una mongolfiera.
Sono farcita come un tacchino!
L’avevo detto io che dovevo mangiare di meno in queste feste!!
Il timer del forno!
Ecco, allora. Questo può andare!
Però dopo esco che mi serve qualcosa di luccicoso da metterci sopra.
Pranzo al volo e poi dai parenti a scambiarci gli auguri.
Sei arrivato? Era ora!
Sei negozi per trovare l’accessorio adatto.
Sono le 20:00. Tra un’ora saranno tutti quì..e io non sono pronta!!
“Una volta scelto il vestito il resto è in discesa!” Così recitava Helen Hunt in “What women want”.
Le donne nessuno le capisce..e gli uomini non sono tutti come Mel Gibson!!
E tu? Cosa indosserai? Cena fuori o a casa?
Tranquilla giocata a carte con gli amici o a ballare?
Come saluterai il 2009?

mammenellarete

I soliti noti

Per l’ultima puntata – di mammenellarete su Discovery Real Time ore 22 – andiamo coi fuochi d’artificio. Siamo ad agosto, quando si svolgono le feste di paese e quindi i santi patroni vengono omaggiati con fuochi pirotecnici e la devozione di tutto il popolo. Anche noi popolo di mammenellarete mostriamo la nostra devozione alle nostre mamme e per l’ultima puntata ci dedichiamo a quelle per questo progetto un po’ speciali. Analizziamo la vita quotidiano di quel mostro di simpatia e di saggezza che è Annachiara. Pillole meringate con sempre un spruzzo anche di acido quando ci vuole, perchè il troppo dolce storpia. O Serena e la sua ironia troppo fuori dagli schemi forse per essere compresa anche da noi, poveri professionisti del settore . Ma il suo tg mamma ha schiere di fans tra i lettori del nostro blog, lo sappiamo.
E poi c’è la nostra mamma “Due per tre” che ha diviso per mesi un angolo delle nostre puntate con la sua docu-fiction e ora ci racconta come va e come sarà il futuro.
E infine un’altra delle nostre mamme internettiane che dalla Toscana, con un bimbo che ha un nome più toscano dell’olio Lapo si racconta. “Io (Paola), Lapo e tu (marito di Paola)…” : com’ è cambiata la mia vita dopo due anni di vita con Lapo
Addio alla prima serie di mammenellarete, in tv! Il progetto continua, vi aspettiamo sulla community www.mammenellarete.it, continuate a lavorare per noi, come noi lo faremo per voi, e grazie di tutto! Il mare di emozioni con cui ci avete sommerso sarà la nostra abbronzatura vera per l’estate e anche oltre. A presto!!

Comunque donna

luglio 18, 2008 by mammenellarete  
Categorie La Brava Mamma

Questo sabato su Discovery Real Time – ore 22 canale 118 “mammenellarete” – ha un grande tema, non che la maternità anche nelle sue sfacettature minime non abbia la sua importanza. Come abbiamo dimostrato in questi mesi con mammenellarete, ogni aspetto dell’avere un bimbo è tutta una storia da raccontare. Ma certi temi, come la maternità omosessuale sono argomenti anche di sviluppo di una società oltre che una storia da raccontare. Che bella Benedetta e la sua bambina!
Comunicare certe cose è difficile, come è difficile comunicare anche le cose semplici se non si conosce la lingua, perchè si è appena arrivati con tre bambini dal Brasile, ma Elisabeth non si è persa d’animo e con la sua ansia di farsi capire ci ha commosso oltre che raccontato.
Il tempo passa anche per noi, non siamo ancora al primo compleanno del nostro progetto, ma stiamo crescendo e capiamo l’emozione di una mamma che ci racconta il primo compleanno della sua bambina, e come cambiano le cose in un anno. Auguri Fabiola!
E infine i nostri amici nemici, amanti duellanti, Pisa- Livorno e come superare l’antipatia di secoli nei confronti del vicino. Superare per amore e per gioia le rivalità, specie se arriva una piccola bimbetta gioia di tutte le famiglie, la piccola mezzosangue Clarissa. Quante risate ci hanno fatto fare Francesca e Francesco con i loro video. Ci hanno anche commosso con la loro gentilezza.
Grazie a tutte voi mamme! L’estate ci fa sudare e commuovere, confondere sudore e lacrime, lacrime e sangue, o forse solo croce e delizia.

Un parto da Oscar (seconda parte)

luglio 11, 2008 by mammenellarete  
Categorie La Brava Mamma, Tg Mamma

da perfect mom

Avevamo lasciato i Brangelina alle prese con le doglie, tutti strizzati nel pulmino dell’IKEA, alla volta dell’ospedale…come sarà andato il parto gemellare di Angelina? Come avranno preso l’evento i fratellini Maddox, Zahara, Wesley, Guttalax, Shirop Nuvel, Hermann, Stanislaschi e…ehm…tutti gli altri?
Vediamo.
ORE 18:30, ORA DI PUNTA IN TANGENZIALE

ANGELINA: BREEEEEEEEEEEEEEED….schiaccia il chiodo…..perchè hai preso la tangenziale?? Lo sapevo che dovevo prendere l’elicottero, se non ci muoviamo dovrò farlo qui nel pulmino dell’IKEA
BREDDE: Nooooooooooooooo, l’ho portato a lavare ieri, trattieniti, ti do un bicchiere per mettere le acque, se si rompono conservale che le ho vendute in esclusiva a Verissimo insieme ad una foto di te con la camicia da notte di Nonna Papera.
ANGELINA: ooooooooooo, via siamo arrivati,te cerca parcheggio, io vado a farmi tatuare il menù dell’ospedale sull’avambraccio.oooooo….ahhhhh…aiuto, Breeeeeeeeeed…….oioio……menomale ho fatto yoga e so gestire il dolore…figurati…che sarà mai? Bimbi, venite con babbo, mamma intanto va a cercare il dottore.

INFERMIERA: Buongiorno, benvenuti al General Paramount smythsonian-Disneyland General Hospital.Cosa posso fare per voi?
ANGELINA: Devo partorire, ma con calma e rilassatezza, tanto ho fatto judo e kung fu, so gestire il dolore.
INFERMIERA: bene, la metto in camera con Alda la Scorreggiona, allora, tanto se non è impressionabile…
ANGELINA: Veramente sono allergica ai gas nobili, non ci sarebbe una suite con vista sul mare?
INFERMIERA: Signora, siamo a Trezzano sul Naviglio,al massimo le do i buoni pasto per il motoraduno.
ANGELINA: dov’è il mio medico?
INFERMIERA: Come si chiama?
ANGELINA: Angelina Jolie
INFERMIERA: ahhhhhhhh….annamo bbbene…..no, come si chiama il medico!
ANGELINA: Il Dottor Sheperd di Grey’s Anatomy.
INFERMIERA: non c’è, è uscito dal telefilm
ANGELINA: allora il Dottor Ross di E.R.
INFERMIERA: non c’è, ha chiesto il trasferimento a Como.
ANGELINA: ma allora chi c’è?
INFERMIERA: sono rimasti Un medico in famiglia o il Dottor House
ANGELINA: Nooooo, un altra bocca da sfamare in famiglia no, è bravo House?
INFERMIERA: è un tossicodipendente schizofrenico.
ANGELINA: Evvai….vada per House, tanto ho fatto palestra, so gestire il dolore……..mammina…oioioio…però faccia presto.

ANGELINA: Buongiorno dottore
DOTTOR HOUSE: Va a quel paese, stupida gravida.
ANGELINA: BREEEEEEEEED……meglio che non porti i bimbi, qui tira una brutta aria..
ALDA LA SCORREGGIONA: non sono stata io
DOTTOR HOUSE: tu spingi, io intanto vado a farmi una pista
ANGELINA: BREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEED

BREDDE: Ciao cara, come andiamo? Maddox e Stardust sono da nonna Adelina, Albert e Shilou sono al raduno di Scientology, Herry e William sono con la Regina, li altri li ho dati in beneficenza, tanto ora ne avremo altri due
ANGELINA: Io tutto bene, ho fatto karate, so gestire il dolore…AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHH…
OOOOOOOOOOOOOOOOOHHHHHHHHHHHHH……….
IHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH…..
OOOOOOOOOOOHMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMM
OOOOOOOOOHHHHHHMMMMMMMMMM OMMM…OM…OM…
OMMARIA IMMACOLATA…BEDDA VERGINE…AIUTAMI TUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU…
BREDDE: Ma non sapevi gestire il dolore? Dottore, per favore, la aiuti.
DOTTOR HOUSE: somministratele gli steroidi.
BREDDE: come gli steroidi?
DOTTOR HOUSE: L’ho letto nel copione.
BREDDE: ma non è che poi mi ritrovo con la controfigura di Svarzeneggher?
DOTTOR HOUSE: Io curo le malattie, non i malati
BREDD: Annamo bbene…cara, resisti.

ANGELINA: Amore, hai visto che bei gemelli?
BREDD:…i gemelli son bellini, sei te che lasci un pò a desiderare…saranno stati gli steroidi.
ANGELINA: Li chiameremo Algasiv e Efferdent.
BREDD: ma non avevamo deciso Assunta e Gennaro?
ANGELINA: mmmmmmmmm…Assunta Pitt….Gennaro Pitt…ok, suona bene.
BRAD E ANGELINA: Ora si che siamo al completo, una vera famiglia: Maddox, Shilou, Minnie, Vercingetorige, Elephant man, Aiax, Strudel…lasciate stare il Game boy, abbracciate i nuovi arrivati….e fate un sorriso al fotografo………ecco, con i cento miliardi dell’esclusiva potremo andare ad adottare un altro bambino in Angola. Bambini, non siete contenti??
BAMBINI: Dottor House, potrebbe sopprimerli, per favore??

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Allattevolmente: svezzamento e distacco dal seno

luglio 8, 2008 by mammenellarete  
Categorie La Brava Mamma

La nostra Martina riceve tante domande sullo svezzamento, e cerca per questo anche con il video di questa settimana di chiarire gli ulteriori dubbi delle mamme. Specie su svezzamento e distacco dal seno, sono inconciliabili lo svezzamento e continuare a nutrire tramite il seno? no, da quello che dice la nostra Martina, ascoltate…

Nati con la camicia.

luglio 6, 2008 by mammenellarete  
Categorie La Brava Mamma

In questi giorni sul maxi schermo che abbiamo portato con noi a Riccione vediamo passare le varie storie che si sono susseguite nelle puntate di mammenellarete, è sempre bello rivedere gli stralci della storie vere delle “nostre” mamme, l’incanto che certe immagini di tenerezza richiamano rimangono, le persone che passano rimangono imbambolate davanti al primo bagnetto di un bebè di pochi giorni o davanti la commozione negli occhi di una mamma…Davanti alla paura di una mamma di veder crescere il suo bambino e dover andare a scuola, ed affrontare e semmai soffrire perché gli altri bambini lo trattano male, come succede al bimbo di Francesca in una della puntate che va in onda sabato 5 luglio su Discovery Real Time come al solito alle 22. O la mamma vlogger Alessandra vero simbolo di questa nuova maniera di fare immagine autogestita che noi portiamo avanti. O ancora la dolcissima mamma dall’Olanda, che ci mostra i mulini al vento e le paperelle che camminano libere davanti alla sua casa. E anche ci racconta il suo coraggio nel lasciare la sua Puglia per cercare “fortuna” anche oggi negli anni 2000 all’estero, un marito sincero e un amore per i loro due bambini che si riflette negli occhi e nel vetro di un’incubatrice di una bambina nata prematura. E mentre ci facciamo raccontare l’efficienza degli ospedali olandesi, i nostri bambini almeno alcuni come quello di Rosaria per una stranezza che a volte capita nascono con la camicia nel vero senso della parola, cioè con la placenta che li ricopre anche dopo l’uscita dall’utero. Buona camicia che sia di protezione e amore a tutti!!

Più casting per tutti

luglio 2, 2008 by mammenellarete  
Categorie La Brava Mamma, Servizi

I Casting sono al pianterreno, poi sù, per il giro degli sponsor e dei regali. Per ogni adesivo un regalo, il nostro bavaglino va a ruba e noi abbiamo inventato una nuova installazione di arte contemporanea con gli adesivi che le mamme ci consegnano, speranzose di trovare qualcosa di bello…ma cosa c’è di più bello della nostra community di mammenellarete.it? Con tutte le mamme che si raccontano, i video della varie fasi di vita dei loro bambini, gli esperti con le loro video risposte..quando le mamme li vedono sul pc impazziscono, i papà si fidano della tecnologia e incoraggiano…vedere di cosa si parla sul computer aiuta tanto…
Le mamme hanno tempo per provare a cercare nelle pubblicità la celebrità per i propri figli ma non ne hanno un po’ da dedicare a sé stesse e alla propria maternità che prescinde dalla bellezza dei propri bambini. Si è mamma anche per sé stesse al di là e per i propri figli. Forse perché le pubblicità pagano e i programmi di docu-fiction, come il nostro, no. Docu-fiction è la categoria in cui è stato inserito il nostro “Mamme nella rete” nella programmazione del Roma Fiction Fest che parte lunedì prossimo, seconda edizione della manifestazione dedicata ai prodotti fiction italiani e stranieri. Bella soddisfazione per le nostre mamme e per noi, per l’impegno che abbiamo messo insieme per mesi nel realizzare le 34 puntate del programma…
Ma tornando a questo primo giorno di vero e proprio raduno delle mamme, è stato un successo per noi, tanti telespettatori veri della nostra trasmissione incontrati dal vivo. Che soddisfazione sentir dire “sì, lo seguo sempre…” “mi sento meno sola a vedere le storie delle altre mamme” “…le storie sono tutte emozionanti…” e cosa c’è di più bello delle emozioni suscitate per chi vuole raccontare la vita vera? Tutto il lavoro fatto in questi mesi dalla redazione, col blog, col sito è ripagato anche da questi incontri veri, come quello fatto venerdì scorso con i nostri esperti in sede a Roma. Siamo tanto stanchi, ma felici. E domani ci aspetta il primo giorno di confessionale, al bagno 90 le telecamere sincere di “Mamme nella rete” vi aspettano. Intanto sono partite oggi le prove delle piccole modelle per le sfilate di domani sera ed io mi domando da cosa derivi questa inflazione numerosissima di occhi azzurri nei bambini visti ai casting, che i lapislazzuli siano caduti come pioggia leggera sulla pancia delle mamme degli ultimi anni? I tanti bimbi visti muovono favole e immagini sempre più fantasiose. Questa inventata ora vi piace?

adesivi

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