Mamme gelose della baby sitter
luglio 30, 2010 by mammenellarete
Categorie In famiglia, Slider
Non negatelo: la gelosia per la baby sitter o di chi si prende cura dei bambini al posto vostro è nel vostro dna. Le domande più ricorrenti che vi tormentano sono sicuramente: “Vorrà bene a lei più che a me?”, ”Si ricorderà di me quando tornerò tardi e stanca dall’ufficio?”.
Partendo dal presupposto che ogni genitore dovrebbe essere felice ogni volta che il proprio figlio si affezioni a qualcuno con spontaneità, è necessario conoscere meglio le ragioni della nostra gelosia per creare l’armonia in casa.
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Giochi da fare quando piove
luglio 29, 2010 by mammenellarete
Categorie In famiglia, Slider, Tempo libero
E’ piena estate e ci sorprende una pioggia torrenziale. I bambini sconsolati non possono uscire per una passeggiata e i figli più grandi devono rinunciare alla piscina. Aggiungete il buio improvviso e le finestre chiuse: la crisi familiare è assicurata.
Per evitare il peggio, noi genitori dobbiamo inventarci qualcosa e in poco tempo.
Qui in ufficio, parlandone ad alta voce, abbiamo pensato subito alla riscoperta di dischi vecchi da ascoltare e cantare, ballare insieme. Troppo naif? Oppure alla caccia al tesoro tra gli oggetti di casa. Troppo complesso da preparare mentre i bimbi si annoiano?
In cerca di àncore di salvezza, abbiamo lanciato la discussione sul nostro profilo di Facebook. Leggi tutto
2 ottobre: la festa dei nonni!
settembre 30, 2009 by mammenellarete
Categorie Feste, In famiglia, Slider
Il 2 ottobre è la festa dei nonni, istituita nel 2005 per festeggiare il ruolo fondamentale che queste persone ricoprono.
Si sa, i nonni sono quelli che viziano i piccoli, li accompagnano dove vogliono, comprano qualsiasi cosa che desiderano e sicuramente non sono le persone più adatte a punirli per qualche marachella.
I nonni sono quelle persone sagge che amano raccontare le loro storie ai nipotini, quelle storie della guerra, dei tempi difficili quando si lavorava nei campi e quando i valori della famiglia, della stima e dell’amore erano i più importanti.
Le nonne sono solitamente evocate come quelle donne con le mani in pasta abili nel preparare dolci, torte e soddisfare i desideri culinari più sopiti dei nipotini e perché no, anche a viziare i loro palati!
Il 2 ottobre festeggiamo i nonni ed in occasione di questa festa quale regalo vi consiglia mammenellarete?
Quale pensiero migliore se non immortalarli in un filmato ricordo?
A tal proposito vi segnaliamo un’iniziativa carina, divertente e coinvolgente.
Vi abbiamo già parlato di Made in kitchen, la social Tv per gli amanti della cucina e proprio la community di Mik, lancia il contest “Nonni in cucina” che si rivolge ai nonni di tutta Italia.
Partecipare è semplice e tutte le informazioni sono reperibili sul sito www.beta.madeinkitchen.tv!
Auguri a tutti nostri nonni nella rete!
Come festeggiate la festa dei nonni? Ditelo sul nostro forum!
L’insicurezza dei genitori
luglio 8, 2009 by mammenellarete
Categorie In famiglia, Slider
Grazie al dubbio mostrato da manuelagiorgi sul nostro forum, approfondiamo, con la nostra esperta psicologa, Schiavi, una fase della maternità e della paternità che sicuramente la maggior parte dei genitori avrà avuto modo di provare: l’insicurezza di fronte alla nascita del piccolo.
A circa tre settimane dal parto, manuelagiorgi ci chiede qual è il modo migliore per allevare la sua piccola Luisa che sta per nascere.
Le sue preoccupazioni sono normalissime e con il passare degli anni, con la crescita del bambino, i dubbi delle mamme tendono anche ad aumentare.
Le domande frequenti di una mamma sono quasi sempre gli stessi:
- il piccolo fa i capricci e non riesco a capire qual è il motivo;
- il mio bambino non riesce a dormire ancora nel suo lettino come posso aiutarlo?
- Come faccio ad educarlo in maniera “naturale” evitando tutti i soprusi che la società sta imponendo?
Le insicurezze che possono riguardare il lato pratico e quello morale sono del tutto normali e giustificate ed, in molti casi, il dubbio fa scattare una reazione anche aggressiva del genitore nei confronti del piccolo poi lo conducendolo, poi, all’ immediato pentimento e al senso di colpa per essersi comportato in quella maniera.
Come spiega la nostra esperta psicologa, Schiavi, i genitori, soprattutto in questa epoca, sono molto più soli: non esiste più il modello della famiglia allargata, quella vita familiare che portava al confronto e all’aiuto reciproco e alla collaborazione grazie anche alla presenza nonni e zii.
Magari non si è mai avuto a che fare con bambini piccoli e non si ha quell’esperienza alle spalle che permette di sentirsi già preparati ad affrontare l’educazione del proprio bambino.
Consigli
- Non bisogna assolutamente entrare nel panico e se qualche ansia comincia a martellarvi, non dovreste sentirvi cattivi genitori per questo: ogni novità, ogni cambiamento nella vita di una persona crea quell’insicurezza che definiremmo “fisiologica” tipica del mutamento;
- Una delle cose fondamentali è il confronto: parlare, scambiarsi informazioni e chiedere consigli ad altri genitori aiuta sicuramente ad affrontare meglio questo periodo e a non sentirsi soli ed abbandonati. Le stesse community come mammenellarete, sono uno strumento fondamentale per sfogarsi e chiedere consigli ad altre persone che come voi stanno vivendo la stessa esperienza e sono pronti ad offrire un suggerimento disinteressato e a riportare, come esempio pratico, la propria storia;
- Parlare e confrontarsi sempre con il partner, l’altro genitore del piccolo, per adottare delle soluzioni che seguano una linea comune, uguale di educazione per il piccolo e di modi di fare che , se completamente opposti, possono creare confusione nel bambino che non riuscirebbe a distinguere bene qual è la cosa migliore da fare in un determinato momento.
Quindi coerenza, dialogo e confronto.
Mostrare sempre il proprio affetto al bambino, anche quando si perde la pazienza, è un aspetto del tutto normale come può esserlo quello di innervosirsi per qualsiasi altro motivo.
Dai il tuo consiglio a manuelagiorgi sul nostro forum!
Lascia un commento ai consigli della dott.ssa Schiavi!
La festa di Pasquetta
aprile 13, 2009 by mammenellarete
Categorie Feste, In famiglia
Il giorno successivo alla Pasqua, è conosciuto come il Lunedì dell’Angelo, ma nel linguaggio comune tutti la conoscono come Pasquetta.
Ci sono varie interpretazioni di introduzione di questa festività.
Alcuni sostengono che lo Stato italiano l’abbia introdotta come festa patriottica per rendere la pasqua più serena e gioiosa e stimolare lo spirito di festa.
Altri per continuare la tradizione religiosa sostengono, invece, che nella giornata del Lunedì dell’Angelo si ricorda il viaggio dei discepoli diretti ad Emmaus.
In effetti, il giorno di Pasquetta si è soliti uscire in campagna, tra i campi proprio per ricordare questa evenienza e il giorno della Resurrezione, quando Gesù Risorto appare a due di loro a pochi chilometri da Gerusalemme.
In tutta Italia, come anche nel mondo, ci sono tantissime tradizioni regionali per celebrare questo giorno di festa. Ognuno segue le proprie usanze: si va dalla sagra alla benedizione di moto e autocarri, dalle iniziative benefiche a scopi umanitari ad iniziative per bambini. Si organizzano eventi di ogni genere come quelli folcloristici per chiudere in tutta tranquillità le feste pasquali che, a differenza di quelle natalizie, sono molto più brevi.
Queste proposte locali sono il modo per avvicinarsi a sapori tipici antichi della propria terra che ognuno pare dimenticare nel corso degli anni, ma che ritrova in certe occasioni particolari.
Alcune famose feste di pasquetta in Italia.
Veneto.
In Veneto, precisamente a Montebello Vicentino c’è la festa dei vini Gambellara DOC che si ripete ogni anno proprio nel giorno della pasquetta con la presentazione e la premiazione dei migliori vini durante la mattinata, nel pomeriggio la giornata di festa prosegue con giochi popolari ed intrattenimenti, la sera invece è dedicata al ballo prettamente, liscio!
Toscana.
Abbiamo già descritto la festa particolare che c’è a Firenze nel giorno di Pasqua con la manifestazione di Figline Valdarno che si tiene ogni anno con la presentazione del palio, il corteo delle contrade e lo “scoppio del carro”. Il lunedì di Pasquetta è dedicato alla contesa del palio tra i bambini per terminare con la premiazione della contrada vincitrice.
Emilia Romagna ed Umbria.
Le celebrazioni di queste due regioni sono legate alla tradizione contadina delle uova sode. A Fiorenzuola d’Arda (Piacenza) c’è la gara del “Pont al’ ov” un gioco che consiste nell’abilità dei due contendenti di rompere l’uovo dell’avversario, colpendolo con la punta del proprio che deve restare intatto.
A Terni il gioco è lo stesso ma si chiama “Lu ciuccittu” ed è legato alla tradizione della raccolta delle uova per preparare la pizza di Pasqua.
Le pasquette ecologiche non mancano. Abbiamo iniziative in bici, a piedi come quella della “Pasquetta in bicicletta” a Rivatorto di Assisi e a Goito di Peschiera.
Tu come festeggi la pasquetta? Dillo sul nostro forum!
Pasqua 2009 in viaggio con i bambini: alcune iniziative in Italia
marzo 31, 2009 by mammenellarete
Categorie Feste, In famiglia, Slider
Una pasqua tranquilla con i bambini?
Non è un problema!
Molte mamme sono preoccupate, quando le feste si avvicinano perché credono di non poter passare un momento tranquillo per il timore di non riuscire a gestire il bambino: vuoi per le esigenze di tempo diverse tra genitori e figli, vuoi per i capricci che un piccolo potrebbe fare, è sempre difficile convincere il pargolo a stare in tranquillità con i genitori.
Ma la pasqua tranquilla è possibile se si frequentano determinati posti e si organizzano dei viaggetti che stimolano la curiosità di genitori e soprattutto dei più piccoli.
In genere si frequentano luoghi, soprattutto il giorno di pasquetta, come case in campagna, considerati spazi aggreganti che mirano alla tranquillità di grandi e bambini.
Per passare una pasqua diversa consigliamo un viaggetto, anche di pochi giorni, che punta al relax e a stimolare la cultura. In Italia, ci sono molti posti da visitare.
Genova.
Il famosissimo Acquario stimola l’interesse dei più piccoli nel conoscere tutti i segreti del mare e l’attenzione dei genitori, verso tematiche che non occupano il loro spazio quotidiano. Accanto all’Acquario, poi, c’è la “Città dei bambini” , un centro ludico per i ragazzi dai 2 ai 14 anni.
È realizzata su ampi spazi che danno la possibilità di giocare e di venire a contatto con scienza e tecnologia. Sono organizzati laboratori per bambini e famiglie (nei finesettimana), in cui sia mamma e papà che figlioletto, possono mettersi alla prova e venire a contatto diretto con realtà scientifiche e tecnologiche anche forse un po’ ignorate.
Milano.
Per la Pasqua con i bambini, la città lombarda organizza laboratori già a partire dalla fine dei marzo. Ecco alcune iniziative:
- La cooperativa Il Fontanile, dall’8 al 15 aprile organizza attività di gioco e divertimento per tutti bambini, come andare a cavallo, curare gli animali della fattoria e passeggiare all’aperto;
- Il 5 aprile al museo di Storia Naturale, si terrà il laboratorio “Tutti pazzi per le uova” con tema (per l’appunto) le uova: quelle deposte da animali e quelle da decorare;
- Per una Pasquetta all’aria aperta, al Monastero di Torba a Gornate Olona di Monza, si organizza un pic nic sul prato ed attività divertenti come la caccia all’uova o laboratori di pittura.
Roma.
Lunedì 13 aprile, il giorno di pasquetta, il Fai (Fondo ambientale italiano) organizza animazione e laboratori per bambini a Villa gregoriana. Saranno distribuiti ovetti di cioccolato e sarà presentato lo spettacolo di burattini di cartapesta dal titolo “Ehi! L’Aniene non dorme più nel suo letto!”. Alcuni protagonisti saranno il fiume Aniene e Papa Gregorio XVI, accusato di aver spostato il letto del fiume.
Pasqua in viaggio o a casa? Raccontalo sul nostro forum “In famiglia”!
La Pasqua nel mondo
marzo 27, 2009 by mammenellarete
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La pasqua è una festa religiosa che ha celebrazioni diverse in tutto il mondo. Abbiamo già visto alcune delle tradizioni in Italia: ci sono quelle comuni in tutto il paese come quella di tenere le campane silenziose dal venerdì santo fino alla domenica, il giorno della resurrezione.
Poi si sa, ogni paese ha le sue usanze ed anche ogni paese del mondo festeggia in modo diverso la pasqua. Vediamo alcuni costumi di paesi europei intorno all’Italia.
Francia.
La tradizione francese è molto simile a quella italiana. Le campane rimangono silenziose dal venerdì alla domenica, i genitori dicono ai bambini che le campane sono volate via verso Roma per ritornare il giorno della resurrezione. Questo suscita la curiosità dei più piccoli e mentre loro sono intenti ad ammirare le campane che volano al loro posto da Roma, mamma e papà nascondono le uova di cioccolato per dar il via alla caccia all’uovo.
Germania.
Il simbolo della pasqua per i bambini è il coniglietto. Tutte le finestre sono abbellite con disegni di coniglietti e uova. Seguendo la tradizione europea della caccia all’uovo, anche in Germania si nascondono le uova di cioccolato in giardino o in casa.
In Germania settentrionale c’è la tradizione dei fuochi notturni di pasqua. La particolarità sta nell’accensione del fuoco: si fa strofinando due pezzi di legno con una grossa lente. A volte si spengono i lumi delle chiese che vengono riaccesi proprio con questa fiamma (“fuoco sacro”).
Le ceneri hanno anche un valore soprannaturale, in effetti sono sparse dai contadini per i campi per propiziare un buon raccolto e la fine dell’inverno e, quindi, la venuta della primavera. Il pranzo pasquale è a base di agnello ed anche il dolce ha la forma di un agnello.
Inghilterra.
Il giorno in cui si ha la cerimonia più importante è il giovedì santo. A Londra si ricorda nell’abbazia di Westminster, in cui si dona ai poveri, del denaro. Dopo la cerimonia si distribuiscono le borse su vassoio d’argento. Il venerdì santo, invece, in antichità si festeggiava l’usanza dei dolci che si usava mangiare come protezione contro il fuoco. Circa duecento esemplari di questi dolci tipici sono conservati in un pub di Londra chiamato “Il figlio della vedova”. La leggenda racconta che una vedova, nell’attesa che suo figlio marinaio disperso tornasse, cucinò per un anno biscotti (hot-cross buns: brioches fatte con cannella ed uvetta).
La tradizione dell’uovo in Inghilterra ha una visione molto più movimentata.
Sui dolci c’è la glassa di zucchero che ricorda la passione di Cristo. Un’altra usanza è quella di far rotolare su di un prato, o lungo una strada, delle uova colorate fino a quando i gusci non si siano spezzati. Si tiene a Preston dove le uova rotolano su un pendio di erba.
I ragazzi, poi, si contendono le uova e le torte con battaglie.
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Lavoretti per la Pasqua dei bambini
marzo 26, 2009 by mammenellarete
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La Pasqua è alle porte. Avete preparato il lavoretto da mostrare in questo giorno di festa?
Se i bambini ancora non hanno preparato un pensierino con la poesia da presentare ai nonni e ai parenti il giorno di Pasqua, ecco alcune idee simpatiche e semplici da realizzare per stimolare la creatività dei più piccoli.
Oltre alle uova da decorare per creare un po’ di atmosfera primaverile, i materiali per un lavoretto con i fiocchi sono i semplici cartoncino, das o pasta al sale.
Tenda per la cameretta.
La tenda a tema Pasqua è facile e veloce da realizzare e serve a decorare anche la stanza del bambino.
Occorrente.
Cartoncino colorato bristol, spago, e nastro adesivo trasparente.
Realizzazione.
Disegnare sul cartoncino colorato il motivo più carino di Pasqua che si desidera, come una campana, un coniglietto o semplicemente un uovo di pasqua. Le dimensioni devono essere non molto grandi, quanto quelle di una mano di una donna adulta. Quando sarà stato disegnato un motivo, ad esempio la campana, utilizzarla come formina per disegnarne di altre. Dopo aver disegnato tante campane, quante ne desideriamo, ritagliarle.
Prendiamo, adesso, dei fili di spago.
Ne ritagliamo almeno dieci (dipende dalla larghezza della porta della stanza: quanto più larga è, tanto più saranno i fili di spago da tagliare).
I fili di spago costituiranno la nostra tenda. Tagliarne una decina, ognuno della lunghezza di circa due metri (anche questo dipende dall’altezza della porta). Su ogni filo di spago incollarci con nastro adesivo le nostra campanelle ritagliate poco prima (si possono anche decorare o colorare a piacere) una alla distanza di circa 10 cm dall’altra.
Quando ogni filo sarà completato, incollarlo con nastro adesivo lungo la cornice superiore della porta, uno accanto all’altro. Ecco che la nostra tenda di Pasqua sarà bella davanti alla stanza!
Se invece si vuole realizzare un pensierino carino per mamma e papà, allora sarebbe carino utilizzare il das (pasta modellabile).
Il ramoscello d’ulivo.
Occorrente.
Das, coltellino in plastica, colori a tempera, Vernidas.
Realizzazione.
Tagliare un pezzo di Das e modellarlo tra le mani rotolando ed allungando la pasta, come se si volesse realizzare una specie di bucatino, ma non vuoto all’interno!Questo costituirà il nostro stelo.
Realizzare, poi, delle specie di foglioline ed attaccarle allo stelo.
Lasciare asciugare il tutto. Quando tutto sarà indurito, passare del verde tempera. Lasciar asciugare la tempera. Passarci del vernidas ed il nostro ramoscello d’ulivo sarà pronto.
Ultimo accorgimento. Magari è possibile arrotolarci un foglietto con la poesia di pasqua e donarlo a mamma e papà.
Buona pasqua a tutti i bambini!
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I consigli per la gita di Pasqua con i bambini
marzo 25, 2009 by mammenellarete
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Pasqua è tempo di scampagnate. Quando arriva la bella stagione e soprattutto il giorno di pasquetta si organizzano gitarelle fuori porta, in campagna: è un modo per riunire nonni, bambini e genitori in armonia e staccare dalla routine quotidiana.
I posti che si frequentano normalmente sono case in campagna, mare, piscina, parchi.
Il pic nic di Pasquetta è un classico. Le mamme approfittano per preparare le ricette locali, come la tradizione di pasqua vuole, e i piccoli sono liberi di distrarsi e divertirsi come vogliono all’aria aperta.
Quando i figli sono piccolini, bisogna ovviamente fare molta attenzione quando ci si reca in luoghi come boschi o campagne è bene prendere in considerazioni alcuni aspetti.
Occorrente per il piccolo.
- Innanzitutto, è consigliabile vestire il bambino a strati visto che la primavera è sempre un po’ ambigua: il sole riscalda, ma improvvisamente può venir giù pioggia. È, quindi, consigliabile vestire il piccolo con indumenti che riscaldano, ma non troppo, e soprattutto che non siano molto pesanti. Il cotone pesante va più che bene, purché portiate dietro anche un camicina di flanella in caso di freddo improvviso: riscalda e non è molto pesante;
- Mai dimenticare l’acqua: è indispensabile farlo bere spesso, visto che correrà tra le viuzze di campagna all’aria aperta ed il primo calduccio di primavera riscalda;
- Se il bambino è ancora piccolino bisogna pensare al cambio del pannolino, quindi non va mai dimenticato un lenzuolino da stendere per cambiarlo, visto che non ci sono luoghi appositi per farlo in campagna.
Morsi di vipera.
Quando si va in campagna o nei boschi, è necessario fare attenzione alla vipera che potrebbe mordere i bambini. Il suo morso è davvero molto pericoloso nei bambini al di sotto di sei anni e sono proprio loro che inconsapevolmente mettono le mani e i piedi dappertutto tra i cespugli e le piante.
Come riconoscere la vipera?
La vipera è lunga circa un metro, ha un colore grigio-marrone e a volte giallastro e striscia zigzagando sul suo dorso con un disegno sul nero. Ha la testa triangolare, che è più larga del corpo. Dopo il suo morso, sulla pelle rimangono due forellini rossi distanziati di circa 6-8 cm da cui fuoriescono sangue e siero.
Il morso è improvviso e molto doloroso. Subito dopo la zona dei due fiorellini diventa gonfia e poi bluastra e sempre più dolente. Se il veleno iniettato è tanto la vittima può diventare pallida, sudata e queste manifestazioni si legano a nausea, vomito, brividi di freddo e diarrea con mal di pancia. In casi estremi si può arrivare anche a shock anafilattico e coma.
Come comportarsi se il piccolo viene morso da una vipera?
- Tenere calmo il bambino senza scuoterlo;
- non farlo camminare quando il morso riguarda la gamba;
- mentre ci si dirige al più vicino pronto soccorso, è bene pulire la ferita con acqua e sapone o anche con fazzoletti e salviettine detergenti; dopo la pulizia coprire la parte con garza e stringere un fazzoletto pulito o un foulard. Non stringere molto perché il veleno si diffonde per via linfatica ed ematica e non si deve nemmeno succhiare la ferita e sputare.
Quindi bisogna immobilizzare l’arto, stringendo gradualmente fino a sentire la pulsazione, dunque non eccessivamente. Il piccolo va tranquillizzato e tenuto al caldo se ha i brividi di freddo.
Queste sono solo alcune delle accortezze che vanno prese in considerazione se si portano i piccoli in luoghi all’aperto, come boschi o campagne: sono posti non molto controllati. Per le mamme troppo dubbiose che vogliono tenere al sicuro il propri figli, consigliamo i parchi: hanno anche zone attrezzate con giostrine e giochi a norma, in cui i bambini possono anche sbizzarirsi con attività sul prato.
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Le tradizioni di Pasqua in Italia
marzo 25, 2009 by mammenellarete
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La pasqua è una festa religiosa e come ogni evenienza cattolica ha le sue tradizioni. In Italia ci sono delle usanza comuni ed alcune che variano da paese a paese. La più comune è quella della scampagnata il lunedì con i bambini.
Il venerdì santo è conosciuto come un giorno di tristezza in cui, in segno di lutto per la morte del Cristo, le campane sono mute: non suoneranno fino alla domenica di Pasqua, il giorno della Resurrezione.
In Italia ci son tantissime tradizioni eccone alcune.
Firenze.
Si racconta che nel periodo delle crociate, precisamente nel 1099, il capitano Pazzino dei Pazzi combatté contro gli infedeli, salì per primo sulle mura di Gerusalemme innalzando il vessillo cristiano. Per questa sua impresa fu premiato da Goffredo di Buglione, con delle pietre del Santo Sepolcro.
Il valoroso eroe le portò a Firenze e queste pietre furono usate nel giorno del Sabato Santo: si accese un fuoco sfregando su di esse un acciarino, fuoco che venne distribuito a tutti i cittadini. La famiglia dei Pazzi costituì una festa costruendo un “carro di Fuoco” detto “Brindellone”.
In onore di Pazzino dei Pazzi, la mattina di Pasqua, è tradizione che il carro venga trasportato da buoi bianchi nella città di Firenze da Porta di Prato fino al duomo. Viene teso, poi, un filo di ferro che unisce il carro all’altare maggiore del duomo. Sul filo viene posta una colombina che porta nel becco un ramoscello di olivo (segno di pace per la tradizione cristiana). La colombina scivola sul filo con la miccia accesa per incendiare i fuochi d’artificio contenuti nel carro.
Durante la messa di pasqua, al momento del “Gloria”, l’Arcivescovo accende i razzi della “colombina” che scorre lungo il filo percorrendo la navata centrale per appiccare il fuoco ai mortaretti piazzati sul “carro”, seguendo,poi, il percorso inverso per tornare all’altare Maggiore.
Se tutto si svolge senza intoppi, sarà un anno positivo per Firenze.
Il carro utilizzato non è quello dell’epoca dei Pazzi, ma conserva comunque le “pietre del Santo Sepolcro” di Pazzino . Durante l’anno il carro sosta al civico 48 di Porta al Prato a Firenze in un edificio di legno senza finestre e con una porta enorme che arriva la secondo piano delle case adiacenti.
Prizzi (Palermo).
C’è una strana tradizione: il giorno di Pasqua molti personaggi indossano delle maschere di zinco con denti lunghi e sporgenti, vestiti rossi, per rappresentare dei diavoli. Circolano per tutta la giornata per catturare le anime. Tra i diavoli c’è anche la Morte, armata di balestra. Chi viene indicato dalla Morte verrà portato verso il più vicino inferno: un’osteria o un bar in cui pagherà da bere a tutti!
I diavoli interromperanno il loro ballo nel pomeriggio, quando entra in scena la Madonna che esce dalla chiesa principale e va incontro al Cristo. I diavoli si fermano perché catturati dagli angeli (altri ragazzi vestiti da angeli) dai quali saranno condotti al cospetto della Madonna, si inginocchiano fra le due statue e si tolgono le maschere. La rappresentazione di Pasqua si conclude.
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