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Cinture di sicurezza in gravidanza e l’iniziativa quiz&go!

settembre 17, 2009 by mammenellarete  
Categorie Slider, curiosità gravidanza

cinture_sicurezza_gravidanza_orLe guidatrici con il pancione sono tantissime e molte si chiedono se è il caso o meno indossare la cintura durante la guida e quali rischi può comportare il fatto di indossarla?

La cintura è sempre qualcosa di noioso da portare, ma sicuramente aiuta a salvare la vita in caso di incidenti stradali. Anche in gravidanza è obbligatoria e non crea alcun problema al feto.
Ovviamente va indossata in modo diverso rispetto alla maniera standard.

Ecco alcune norme per l’utilizzo corretto della cintura in gravidanza:

- Farla passare sotto la pancia, dunque sull’anca. Se viene posta sulla pancia (come si fa usualmente) può davvero provocare danni al bambino, in caso di bruschi impatti o frenate;

- Far passare la parte superiore diagonale della cintura fra i seni e dunque sopra l’addome;

- Evitare di viaggiare con la cintura troppo lenta perché, in caso di incidente, si potrebbe scivolare in basso e provocare il conseguente strappo verso l’alto, della parte di cintura che passa sotto l’addome.

Queste sono regole fondamentali da conoscere in quanto solo l’uso dell’airbag senza cintura non salva la vita: l’impatto che si subisce è violento e può trasformarsi in una bomba che si scaglia contro il pancione della futura mamma.

Il viaggio in auto durante la gravidanza resta molte volte un tabù per le donne, ma può diventare un’occasione divertente da dividere con i bambini!
Ecco che arriva l’iniziativa quiz&go!
Una caccia al tesoro per i bambini e i genitori!

Cosa serve per partecipare?

Non ci sono requisiti particolari, servono solo un telefonino su cui ricevere gli indizi e inviare le risposte, un’auto per raggiungere i luoghi misteriosi e tanta voglia di divertirsi.

Ecco tutte le info per la partecipazione!

Lo yoga in gravidanza

settembre 14, 2009 by mammenellarete  
Categorie Slider, curiosità gravidanza

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Rilassarsi mentalmente in gravidanza è quello che tutte le donne vorrebbero.
Poter passare nove mesi tranquille ed arrivare al giorno del parto senza aver sofferto minimamente di tocofobia o di qualche altro tipo di disturbo di contorno.
Lo yoga in gravidanza potrebbe essere la soluzione per ritrovare il proprio equilibrio interno ed offrire parte di questa tranquillità anche al piccolo che sta crescendo dentro di voi.

Questa pratica è l’ esercizio che unisce la mente ed il fisico in un’ unione verso la ricerca dell’energia della vita (prana) che è possibile portare internamente al proprio corpo con la respirazione tipica dello yoga, quella ritmata chiamata Pranayama.
Lo yoga viene dalla cultura induista e significa proprio legare, congiungere, unire. In effetti l’intenzione che questa pratica si propone è proprio quella di poter unire mente e corpo in una dimensione totale di relax.
La posizione ideale, tramite cui si praticano gli esercizi, è quella con gambe incrociate, gomiti appoggiati sulle ginocchia e mani con pollice ed indice congiunti: è la posizione che favorisce l’unione di corpo e spirito.

Cosa favorisce lo yoga in gravidanza?

L’obiettivo principale è proprio quello di riuscire ad affrontare meglio la gravidanza ed arrivare al parto in tutto relax. Varrebbe a dire una sorta di corso pre parto o un cammino di gravidanza per aiutare la donna ad affrontare al meglio questi nove mesi importanti.

Gli esercizi di yoga permettono di allontanare tutti quei disturbi fastidiosi tipici della gravidanza come nausea, stanchezza, gonfiore (soprattutto di gambe e piedi) che creano uno stato diffuso di malessere nella donna in stato interessante.

Lo yoga è ideale nel periodo della gravidanza perché riesce a combattere tutti quei cambiamenti fisiologici che si subiscono in gravidanza come sbalzi relativi alla circolazione del sangue che subisce dei rallentamenti perché si è costrette a pompare sangue anche per un’altra persona!
Oppure serve a favorire davvero il relax intorno alla donna per distendere i pensieri ed evitare che si arrivi al giorno del parto troppo tese.

Tutto è svolto in armonia, ogni esercizio è connesso all’altro e punta ad un rilassamento globale della persona: se con calma la donna effettua esercizi di respirazione, questi influenzeranno la parte fisica creando anche tranquillità a livello mentale. E se una donna incinta è rilassata, il bambino che cresce dentro di lei lo avverte e continua a vivere con gli influssi postivi che la mamma gli sta emanando.

Grazie allo yoga, inoltre, la donna incinta impara ad assumere la postura corretta da tenere in gravidanza che, con il peso del pancione, sta cambiando, evitando di poggiare tutto il peso da un parte o assumere una posizione troppo sbilanciata.

Hai mai praticato yoga in gravidanza? Raccontaci la tua esperienza!

Le tinture per capelli in gravidanza

giugno 22, 2009 by mammenellarete  
Categorie curiosità gravidanza

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Molte donne si chiedono: ma fare le tinture in gravidanza può nuocere alla mamma e soprattutto al bambino?

Quando si aspetta un bambino le attenzioni sono focalizzate sulla salute della donna, del piccolo e si fa attenzione alle esigenze dell’estetica: non può essere tutto come prima.

L’utilizzo di alcuni prodotti di bellezza sono sconsigliati perché contengono sostanze che possono nuocere al feto.

Nel caso specifico parliamo delle tinture.

La colorazione e la decolorazione del capello è un procedimento che riguarda il fusto, ossia la parte del capello che emerge dal cuoio capelluto, per cui le sostanze impiegate possono penetrare nell’organismo, anche se in minima parte.

Per questo motivo l’utilizzo di determinate tinture in gravidanza andrebbe evitato visto che alcune sostanze chimiche, penetrando nell’organismo della mamma, potrebbero raggiungere il feto attraverso la placenta ed essere dannosi per l’embrione.

Nei primi tre mesi di gravidanza avviene organogenesi, forse fase più delicata della gravidanza in cui vi è la formazione degli organi del bambino.
Per questo, alcuni tipi di tinture andrebbero del tutto evitate.
Sicuramente dopo il primo trimestre di gestazione il rischio è inferiore, ma comunque per essere sicuro sarebbe meglio evitare tinture contenenti ammoniaca (elemento chimico che permette al capello di aprire le cuticole per far penetrare il pigmento colorante) e resorcina (elemento chimico che serve per la preparazione dei coloranti).

Ammoniaca e resorcina sono in grado di penetrare la barriera placentare ed essere assorbite dal feto.

Il consiglio, dunque, è quello di optare per le tinture a base vegetale o con l’ henné, che non ha una copertura totale della colorazione del capello ed ha una durata minore rispetto alle altre tinte; inoltre ha il vantaggio di essere un colorante naturale e quindi meno tossico di qualsiasi altro tipo di tintura.

Altro consiglio per evitare le sostanze chimiche di certe tinte, è quello dell’utilizzo di mèches a patto che non vengano a contatto con il cuoio capelluto che, come abbiamo visto, è la zona attraverso cui le sostanze chimiche potrebbe penetrare all’interno dell’organismo della donna.

Altre precauzioni da tener presente sono quelle dell’utilizzo delle tinte durante l’allattamento: va ricordato che qualsiasi sostanza che la mamma assume, viene trasmessa al bambino attraverso il latte materno.

Anche in casi di allattamento al seno, dunque, vanno evitati certi tipi di colorazione dei capelli.

Se proprio è indispensabile, andrebbero comunque seguite le stesse regole consigliate per la gravidanza, quindi comprare prodotti in erboristeria a base di camomilla, henné perché la tossicità delle normali tinte non è attribuibile solo all’ammoniaca, ma anche ad altre sostanze come resocina, parabeni.

Hai avuto problemi con le tinture durante la gravidanza? Dillo sul nostro forum!

Le preoccupazioni delle donne in gravidanza

preoccupazioni_donne_gravidanza_bigFumo, caffè, alcool, aspartame, utilizzo di cosmetici, impiego di video-terminali.
Sono tutti aspetti che preoccupano la donna in gravidanza: faranno bene o male?

Caffeina

Per le tutte le amanti di questa “bevanda” molto diffusa in Italia, c’è un limite da tener presente: tra le 2/3 tazzine al giorno. Si, perché una ricerca condotta dall’ Università di Leicester e Leeds ha stabilito che assumere troppa caffeina, in quantità superiore ai 200 milligrammi al giorno, può essere nocivo per il feto.

Un consumo elevato di caffeina può causare la nascita di un bambino sottopeso e la comparsa, nel neonato, di sintomi di astinenza come:

- Irritabilità;
- pianto eccessivo;
- difficoltà a nutrirsi;
- vomito.

Il limite stabilito di assunzione giornaliera di caffeina, ovviamente è si riferisce alla quantità totale di questa sostanza che non è solo presente nel caffè ma anche in altre sostanze, quindi bisogna anche prestare attenzione ad altri alimenti che la contengono come la cioccolata, bevanda a base di cola, alcuni farmaci da banco.

Fumo

Le sostanze contenute in una sigaretta come nicotina e monossido di carbonio sono in grado di attraversare la placenta con la conseguente riduzione dell’afflusso di sangue e di ossigeno all’utero e quindi dalla placenta, sino all’utero.
Questo meccanismo comporta una minore ossigenazione dei tessuti con:

- rilevante diminuzione del peso del bambino alla nascita (sino a circa 300 gr inferiore rispetto a quello dei neonati partoriti da non fumatrici);
- alterazioni placentari;
- parto prematuro.

Insetticidi ed insetto repellenti

Con l’estate, aumenta l’utilizzo di prodotti per combattere insetti come le zanzare. Per sicurezza è consigliato che le donne in gravidanza vengano a contatto con insetticidi e pesticidi. Per quanto riguarda insetticidi contro parassiti a base di permetrina, di malathion, o piretrine sintetiche, il loro uso è sicuro.

L’utilizzo di insettorepellenti come gli antizanzare, deve essere prudente per l’assenza di informazioni di sicurezza sulla gravidanza. L’alternativa possibile può essere quella dell’impiego di prodotti all’essenza di citronella, anche se risultano meno efficaci.

Utilizzo cinture di sicurezza

Molte donne credono che l’uso della cintura di sicurezza sia abbastanza pericoloso per il piccolo, contrariamente a quello che si pensa, in caso di incidente, il non utilizzo della cintura può essere un rischio abbastanza elevato per mamma e feto. Il modo di indossarla, in gravidanza, è diverso: la parte orizzontale passa sotto la pancia e la parte trasversale parte dalla spalla e passa sotto il petto in mezzo al seno.

Quali sono le altre preoccupazioni che ti affliggono? Dillo sul nostro forum!

I miti da sfatare in gravidanza

aprile 21, 2009 by mammenellarete  
Categorie Slider, curiosità gravidanza

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Quante volte avrete sentito dirvi in gravidanza : “ la pancia è a punta, avrai un maschietto”, oppure” la pancia è tonda, avrai una femminuccia”?

Tantissime volte, le credenze popolari sono talmente diffuse che la maggior parte delle volte vengono prese per vere come la questione sul concepimento e la luna.
Sono tanti i miti da sfatare in gravidanza.

George Saade, della University of Texas Medical Branch a Galveston, in un articolo pubblicato sulla rivista Scientific American, dà una spiegazione scientifica a tutti i fenomeni e le credenze.

La forma della pancia

Vi hanno sempre detto che la pancia a punta vuol dire avere un maschietto in grembo, la pancia tonda, invece, dilatata sui fianchi significa che il vostro bambino sarà femminuccia. Questo non è vero scientificamente, poi può anche capitare che avvenga, ma è solo una pura coincidenza.
Scientificamente la forma della pancia dipende solamente dai muscoli addominali della donna e da quanto gli ormoni abbiano fatto rilassare le articolazioni pelviche per fare spazio al feto.

L’età del padre

Molti sostengono che quanto più grande sia la madre, tanto più siano alti i rischi che un bambino nasca con delle complicazioni e che l’età del padre, in tutto ciò, non coincida. Questo non è vero.
Anche l’età del padre è fondamentale, anche se gli uomini, a differenza delle donne, possono procreare in età molto avanzata.

Bruciori di stomaco

Vi hanno mai detto che se in gravidanza avvertite bruciori di stomaco, questo vuol dire che il vostro bambino nascerà capellone? In questo caso un fondo di verità c’è, ma è solo un collegamento che potrebbe portare alla nascita di un bimbo con molti capelli.

In un’indagine effettuata sulle gestanti è emerso che l’82% delle donne in gravidanza con bruciori di stomaco, ha partorito un bambino “capellone” questo può avere un spiegazione: gli estrogeni possono causare reflusso esofageo e controllare anche la crescita dei capelli del feto.

Sollevamento pesi

Tantissime volte avrete sentito di non fare sforzi in gravidanza, di stare a risposo perché l’affaticamento avrebbe portato a problemi importanti per il prosieguo della gestazione. Sollevare pesi, o fare attività fisica mirata in gravidanza, non fa distaccare la placenta, come molte vi hanno detto. Certo, sollevare pesi affaticherebbe ancora di più la schiena, ma non provoca il distacco della placenta

Maschietti ed appetito

Se il bambino è un maschietto, allora la mamma mangia di più. C’è qualcosa di vero in tutto ciò, ma in effetti in media un maschietto pesa di più alla nascita rispetto ad una femminuccia e può anche essere che il testosterone del piccolo, aumenti l’appetito della gestante.

Hai mai creduto a queste “verità” popolari? Continua la conversazione sul nostro forum!

Come combattere le nausee in gravidanza?

aprile 10, 2009 by mammenellarete  
Categorie Slider, curiosità gravidanza

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Le nausee mattutine sono la maggiore noia per le donne in gravidanza. Cominciano a partire circa dalla sesta settimana, diminuiscono intorno alla tredicesima e durano, generalmente, solo nel primo trimestre.

Il senso di vomito e quel fastidio che alcuni odori provocano, derivano da gli sbalzi ormonali a cui una donna è soggetta, ma questi attacchi sono anche legati a questioni psicologiche come le paure inconsce sulla gravidanza.

L’alimentazione in gravidanza è diversa rispetto a quella in una condizione normale e viene modificata in base alle esigenze di mamme e soprattutto di bambino.
Per combattere le nausee, può sembrare strano, ma serve anche il cibo, proprio quando il corpo sembra rifiutarlo.

Ad esempio l’acqua, che nell’immaginario comune stimola il vomito, può essere d’aiuto se si ingerisce quella frizzante con l’aggiunta di un po’ di limone spremuto: aiuta a combattere la nausea.

Gestione dei pasti.

La nausea si accentua con la fame e per questo motivo si consiglia di fare più pasti al giorno con vari cibi nutrienti, piuttosto che solo tre sostanziosi.
Lo stomaco, in questo modo, lavora meglio e si evita di mettere in movimento i succhi gastrici responsabili di nausea, acidità.

Prima di alzarsi dal letto.

La nausea principalmente, come abbiamo già descritto, si avverte al mattino è quindi importante cercare di combatterla già stando a letto. Prima di alzarsi è bene fare uno spuntino di carboidrati come cracker secchi, fette biscottate, dolci di riso o anche pane tostato.

I liquidi sono essenziali per combattere la disidratazione, quindi vanno bene se assunti, ma solo alcuni sono benefici, altri creano disturbi: ad esempio non è consigliato assumere caffè e spremuta di agrumi al mattino, perché aumentano il senso di acidità.

Carboidrati.

Sono fondamentali perché mantengono equilibrato il livello di zuccheri nel sangue, quindi vanno benissimo patate (amidi), pane e, poi, danno sollievo al senso di nausea perché riempiono lo stomaco.

I gusti.

La gravidanza porta a rifiutare alcuni cibi e a gradirne altri che magari, quando non si era incinte, si disprezzavano. La cosa fondamentale è non sforzarsi ed assecondare i giusti cercando di evitare cibi abbastanza speziati o grassi.

Il limone, come abbiamo già sottolineato, è fondamentale perché elimina il senso di nausea. Quando questo comincia, bisogna succhiare una fetta e la sensazione negativa va via,. Anche la mente ha la stessa caratteristica del limone.

Movimento.

L’attività fisica è fondamentale, ad esempio anche una semplice passeggiata di 15 minuti aiuta a stimolare l’organismo a produrre endorfine che combattono la nausea.

Le tue nausee come vanno? Dillo sul nostro forum!

Il mal di testa in gravidanza

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La gravidanza è un periodo molto particolare per una donna: ci si sente diverse, a volte “isteriche” e nervose, a volte riflessive. I pensieri che una donna fa sono quelli relativi al suo bambino: come sarà? A chi assomiglierà? E lo immagina già tra le sue braccia. Alcuni momenti della gravidanza sono davvero tranquilli, altri al contrario sono molto stressanti e preoccupanti.

I cambiamenti ormonali e fisici conducono spesse volte a sbalzi d’umore e dolori fisici che ingrigiscono le giornate di una donna incinta. Uno dei malesseri più diffusi che denunciano le future mamme è il mal di testa, accompagnato dal classico mal di schiena che comincia a farsi sentire, pesantemente, quando il pancione comincia ad allargarsi.

Il mal di testa, in genere, è un fastidio che colpisce maggiormente le donne (2- 3 volte in più rispetto agli uomini). I mal di testa più diffusi sono la cefalea e l’emicrania. Il fattore che maggiormente incide è la situazione degli ormoni, o meglio le loro fluttuazioni durante il ciclo mestruale.
In gravidanza questi sbalzi ormonali sono molto più accentuati (come abbiamo già ampiamente analizzato), ma contrariamente a quanto si potrebbe pensare, circa il 70% delle donne, durante la gestazione, avverte una diminuzione di crisi di emicrania o cefalea.

Eppure se tutto è dovuto alle alterazioni ormonali, i mal di testa dovrebbero essere maggiori. E allora da cosa dipende questo netto miglioramento?

Dipende dagli estrogeni. Durante i nove mesi della gravidanza la loro produzione aumenta di oltre cento volte e insieme agli estrogeni si innalza anche il livello di endorfine, sostanze responsabili dell’alleviamento del dolore. Questo è un quadro abbastanza generale, ma in casi molto rari può succedere che la gravidanza peggiori la situazione aumentando l’emicrania e la cefalea: quello di cui più soffre una donna.
La causa di questo problema, anche se affligge una minima percentuale di donne (7 su 100), non è stata ancora accertata, ma è bene anche una donna che soffre di mal di testa fastidiosi in gravidanza prenda dei provvedimenti per eliminarlo.

La gravidanza è una fase davvero delicata in cui l’uso dei farmaci e quasi del tutto sconsigliato. In effetti, solo per alcuni casi molto particolari sono indicati ma solo sotto stretto controllo medico. Gli analgesici, come ibuprofene, acido acetilsalicilico (meglio conosciuto come aspirina) sono i farmaci più diffusi e comuni ed i più semplici da recuperare, sono proprio quelli che andrebbero limitati durante la gravidanza perché è stato riscontrato che possono davvero provocare seri danni al feto, se non addirittura l’aborto in casi estremi. L’aspirina, infatti, riduce le contrazioni dell’utero e può allungare di molto la coagulazione del sangue, sia nella madre che nel bambino.

Anche i farmaci ergotaminici vanno evitati perché aumentano il rischio di aborto e di malformazioni al cervello.
L’alternativa più valida in questi casi è la cura omeopatica (le dosi vanno, ovviamente, prescritte dal medico omeopata). Ecco alcuni rimedi:

Aconitum: è indicato in casi di mal di testa improvvisi e violenti. Il viso è rosso se la persona è sdraiata, ma diviene pallido quando è in posizione eretta;

Belladonna: quando si avverte il classico “cerchio alla testa che stringe”, con dolori pulsanti a scomparsa rapida e che peggiorano quando c’è movimento, luce o rumore.

Glonoinum: indicato nel casi in cui il mal di testa è inteso e si ha la sensazione di avere la testa che scoppia. Il dolore comincia dal collo ed è accompagnato da palpitazioni e migliora nel caso in cui c’è freddo.

Tu come combatti il mal di testa? Dillo sul nostro forum “Aspetto un figlio”!

I benefici della musica in gravidanza

marzo 11, 2009 by mammenellarete  
Categorie Slider, curiosità gravidanza

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Il potere che la musica ha in gravidanza è benefico sia per la mamma che per il bambino. Alcune donne, nei corsi di preparazione al parto, prediligono la musicoterapia perché aiuta a rilassare il loro animo e quello del piccolo che hanno in grembo.
La mamma impara ad ascoltare se stessa, i suoni interni ed si abitua ad una certa rilassatezza emotiva che l’aiuterà anche nel momento del parto.

La musica aiuta ad eliminare l’ansia e lo stress, perché facilità la produzione di endorfine: esse hanno la capacità di rilassare la tensione muscolare che la donna ha accumulato durante tutta la giornata a causa anche del peso del pancione.
Il bambino, poi, può ascoltare i suoni provenienti dall’esterno. Passano attraverso il liquido amniotico che rende la percezione attenuata e, quindi un po’ modificata rispetto all’esterno. Ma siamo certe che il vostro piccolo può ascoltare anche la musica esterna!

Le note che riescono a rilassarlo sono quelle della musica classica (un’ottima alternativa è rappresentata dalla musica new-age). Ecco perché molti medici consigliano di ascoltare, durante la gravidanza, autori come Mozart, Vivaldi, Debussy: sono delle melodie molto sobrie, dolci che creano armonia ed allegria nel bambino.

Da evitare sono tutti quei generi musicali troppo aggressivi come il metal o l’hard rock che possono solo creare agitazione e tensione nel bambino: sente le ripercussioni troppo irruenti che attraversano il pancione della mamma; in effetti, la musica è il primo canale comunicativo (con la voce) tra madre e figlio.
La melodia musicale giunge al bambino attraverso le vibrazioni dell’apparato osseo e contribuiscono allo sviluppo delle sue parti sensoriali ed acustiche e del sistema nervoso, abituandolo anche ad un certa ripetitività musicale che, pian piano, apparterrà al suo mondo comune.
Al di sopra di tutto, la musica che il bambino predilige è quella della voce della mamma.
Alcuni studi hanno dimostrato che se una madre canta in gravidanza, il suo timbro acuto stimola il bimbo dalla vita alla testa: in questi casi il piccolo che nasce, avrà sviluppato una certa solidità alla nuca e agli arti superiori. Anche la ninnananna aiuta in questi casi!

La musica viene anche adottata in alcune fasi del travaglio. Quando le contrazioni cominciano a farsi sentire e sono, però, ancora sporadiche, le note dolci e rilassanti aiutano la donna a frenare la tensione e a concentrarsi di più sul momento che sta vivendo, immaginando scene naturali e di paesaggi che creano distensione del fisico e dello spirito.

Per quanto riguarda il beneficio della musica in gravidanza, segnaliamo un evento a Roma: “Musica in attesa! Concerto per coppie in gravidanza” che si terrà il prossimo 5 aprile presso l’Auditorium Parco della musica, al partire dalle ore 16.30. Il concerto che si svolge con la collaborazione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dell’AIGAM- Associazione Italiana Gordon per l’Apprendimento Musicale. È prevista l’esibizione musicale di repertorio classico con la creazione di un’atmosfera coinvolgente e rilassante.

Che ne pensi? Racconta la tua esperienza alle altre mamme nel nostro forum “Aspetto un figlio”!