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I consigli per l’allattamento al seno

19 agosto 2009
Categoria: Slider, neonato

allattameno-seno-consigli_big1
Dopo aver affrontato il momento difficile del parto, una mamma viene a contatto diretto con delle azioni naturali che deve compiere per la crescita del suo piccolo, come l’allattamento.
Molte sono le neomamme che incontrano difficoltà nel compiere questa azione naturale ed esprimono i loro dubbi a riguardo.

Come si allatta?
In che posizione devo mettere il piccolo per evitare che soffochi?
E se non vuole il seno?

Ecco alcuni utili consigli per evitare imprevisti e godersi uno dei più teneri momenti di scambio di emozioni tra madre e figlio.

Prima dell’allattamento: la preparazione

Posizioni di mamma e bambino

Innanzitutto è necessario, come prima regola, che mamma e bambino siano comodi per favorire un allattamento rilassato.
- La posizione della mamma può essere seduta, magari con l’aiuto di uno sgabello per appoggiare le gambe, oppure sdraiata (molte mamma sono costrette, soprattutto nei primi periodi di vita del piccolo, ad allattare anche di notte).
- La posizione distesa ideale per la mamma, è quella su un fianco rivolta verso il piccolo che porterà la sua testolina all’altezza del seno della mamma con la bocca verso areola e capezzolo.

Se la mamma è seduta, il piccolo va riposto sul grembo con il corpo aderente a quello della mamma, con gambe, torace e testa tutte sullo stesso asse. Il nasino è rivolto verso il seno della mamma e il mento aderisci al seno stesso.

I capezzoli della mamma

Prima di cominciare ad allattare è preferibile sterilizzare con acqua tiepida e garza la zona del seno materno che il piccolo utilizzerà per la poppata: passare la garza partendo dall’areola e finendo al capezzolo.

Durante l’allattamento

In genere la fase della poppata, dura dai 10 ai 40 minuti.
È bene svuotare entrambe i seni, destro e sinistro, cominciando prima con l’uno e a metà poppata, passare all’altro ripetendo la stessa operazione.

Il bimbo deve avere visibilmente la bocca aperta, quando si sta per cominciare la poppata e l’areola deve essere visibile dal labbro superiore e non visibile da quello inferiore, questo è sinonimo di buona aderenza della bocca del piccolo al seno.

Inoltre, le guance del bambino devono essere piene e non mostrare alcun segno o linea di svuotamento o fossette, perché questo indica che il bambino non sta succhiando bene, la sua bocca non aderisce bene al seno e sta solamente ingurgitando aria.

Per facilitare la presa del seno da aperta del piccolo, è consigliabile tenere con le dita il seno: il pollice sopra l’areola e magari l’indice, sotto (anche se la presenza dell’indice non è necessaria, perché una pressione maggiore potrebbe anche ostruire i dotti che favoriscono la fuoriuscita del latte). È preferibile, inoltre sostenere il seno con le altre dita in modo da tenerlo fermo e facilitare la presa del bambino.

Quando si è a metà della poppata, è necessario passare all’altro seno. Se il piccolo non vuole staccarsi, pian piano , con gesti delicatissimi, si può allontanare la sua boccuccia dal seno facilitandosi con l’aiuto del dito posto tra il capezzolo ed una parte laterale della bocca del bambino.

Dopo l’allattamento

Quando il bambino non ha più voglia di latte, sarà lui stesso ad allontanare la testolina dal seno.
A poppata conclusa, si consiglia di ripulire il seno sempre con della garza ed acqua tiepida e magari lasciarlo anche libero all’aria per facilitare il rilassamento muscolare.
Dopo l’allattamento riporre il piccolo in posizione eretta verticale con il corpo appoggiato al petto della mamma e la testolina su una spalla della mamma e dare piccoli colpettini sulla schiena per facilitare il cosiddetto “ruttino”.

Qual è la posizione più comoda per allattare? Dillo alle altre mamme sul forum!

Per approndire l’argomento dell’allattamento al seno, ecco la nostra esperta Carabetta che ci informa su come può avvenire il distacco dal seno se il bambino è abbastanza grandicello.

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Commenti

22 Commenti a “I consigli per l’allattamento al seno”
  1. Cosetta scrive:

    Mi permetto di fare un paio di precisazioni: una riguarda la necessità di “sterilizzare” il capezzolo, cosa che, che io sappia, nessuna mamma mette in pratica, e comunque pulire con una garza umida non significa sterilizzare.
    Ma per quanto mi riguarda, e questo vale anche per molte altre mamme che conosco, non mi sono mai messa a pulire ogni volta il capezzolo prima delle poppate!
    L’altra riguarda l’opportunità (anzi la “necessità”) di cambiare seno a “metà poppata”: intanto come si calcola la “metà poppata”?
    Inoltre impedendo al bambino di prendere tutto il latte di un seno si corrono due rischi: -non stimolare la produzione di latte, che richiede lo svuotamento del seno; – l’assunzione del latte più acquoso, dell’inizio della poppata, e non di quello più grasso, della fine della poppata. Questo può determinare una scarsa crescita e scarso senso di sazietà. Inoltre il latte più denso di fine poppata è utile anche in caso di reflusso del bambino.
    Spesso gli allattamenti di successo avvengono, invece, lasciando svuotare un seno per volta (eventualmente proponendo anche il secondo seno, una volta che il bambino abbia terminato e si sia staccato spontaneamente dal primo), e poi iniziando la poppata successiva del seno non svuotato alla precedente).
    Chiaramente questo è il mio punto di vista, supportato dall’esperienza mia e di altre mamme e da letture sull’argomento.
    Cordiali saluti.

  2. troppi_gatti scrive:

    io quando leggo queste “istruzioni” un po’ sorrido (bonariamente).
    chissà senza consigli i gatti e le mucche come riescono ad allattare..
    certo, basterebbe lasciar attaccare il bambino quando vuole, tutte le volte che vuole, come vuole, e non staccarlo finchè non decide lui che ha finito.
    facile, no? :)

  3. Elena scrive:

    Mi chiedo da dove vengano queste informazioni.
    Non credo siano della LLL perchè putroppo vedo molte scorrettezze.
    Il seno non necessita di essere pulito ne sterilizzato, e di solito si consiglia di far decidere al bimbo se cambiare seno o meno.
    Come si calcola la metà della poppata? un bimbo allattato a richiesta può stare attaccato un minuto, come 40 come 5.
    Credo che un post di questo genere dovrebbe essere un po’ più preciso.

  4. Donatella scrive:

    Ciao sono una neomamma di soli 23 anni…per rispondere a troppi_gatti, volevo dire che (può sembrare strano), ma c’è gente che ha mille dubbi che possono sembrare forse di banale soluzione, ma non lo sono.
    Come dicevo, io ho 23 anni, ed il mio primo bambino è nato un mese fa.
    La gravidanza è stata inaspettata e quindi non mi sono mai informata su nulla. Dagli ultimi mesi di gravidanza ad ora, sto cercando un pò di informazioni e può sembrarvi una cosa “scema”, ma sono venuta proprio a cercare info su come allattare. Forse per qualcuno sembra facile, ma per me che sono completamente inesperta, con una gravidanza proprio inaspettata (io sono ancora all’università e non pensavo ad avere un bambino, non ora..almeno) queste informazioni sono molto importanti. Ad esempio credevo che si potesse allattare solo da sedute e non distese!

    Mi sto facendo un giro sul blog che mi sta aiutando parecchio..

    Spero tutto mi vada bene ed ora penso solo al mio piccolo Lorenzo che è la cosa più bella della mia vita..
    ciao a tutte…

  5. Lory scrive:

    Io ho avuto due figli, il primo l’ho allattato pochissimo perchè
    in ospedale mi hanno detto di allattare 20 minuti dal seno destro
    e 20 minuti dal seno sinistro..il bimbo continuava comunque a piangere
    e sembrava avesse fame..tanta fame, fatto sta che ho ceduto al latte
    artificiale e tutto per l’inesperienza..
    col secondo figlio mi sono informata tanto, ho letto tanto e ho
    scoperto cosa sbagliavo..la poppata a tempo..sbagliatissima!!!
    avevo il bimbo attaccato per ore sempre con il seno al vento prima
    il destro e poi il sinistro e viceversa, sempre e solo a RICHIESTA

    risultato?

    Federico l’ho allattato 2/3 mesi e Alessandro lo allatto ancora e ha
    16 mesi.. e sono la mamma più felice di questo mondo..

  6. Elena scrive:

    Donatella io capisco il bisogno di informazioni.
    Il problema è che personalmente ritengo queste informazioni non completamente corrette.
    Sapere che si può allattare da distese è importante.
    Ma è anche importante sapere che se si desidera allattare a lungo è importante farlo a richiesta.
    Che allattare di notte è normale.
    Che il secondo latte è quello più nutriente quindi sarebbe meglio aspettare che il bambino si stacchi sa solo prima di offrire l’altro seno (e se non lo vuole offrirlo alla poppata successiva per primo)

  7. Donatella scrive:

    Ciao Elena, io invece credevo che da distese non si potesse visto che anche il piccolo è disteso e magari questo potrebbe comportare dei problemi al bambino quando beve il suo latte, magari problemi eventuali di soffocamento.

    Lo so, l’unica cosa è stare attentissimi, io con il mio Lorenzo sono molto cauta, lo prendo in braccio con molta delicatezza e sono scettica quando lo allatto..
    Certo, nutrirsi è la cosa più naturale del mondo e forse il neonato fa da sè quando cerca da mangiare, magari può andare bene l’allattamento a richiesta (che sarebbe dare il latte quando vuole, giusto?), però se capita che il bambino proprio non ne vuole sapere di mangiare come si fa? Mi sa che la richiesta non funzioni in questo caso :(
    Per ora resto tranquilla, perchè mi han detto che di latte ne ho abbastanza e che Lorenzo ha un buon rapporto con il mio seno e il mio latte ;) …detto in parole povere..mangia! :D

    Ora mi iscrivo sul forum e magari scambiamo altre conversazioni lì se vi va..un abbraccio ad Elena e a tutte…

  8. Nausicaa scrive:

    Scusa Donatella perché sei scettica quando allatti tuo figlio?
    Il latte materno è l’alimento migliore che puoi offrirgli,e invece guardandosi intorno sembra che chi sceglie di allattare al seno sia un’aliena.
    Un’altra cosa:il bambino non vuole saperne di mangiare?Sì,può capitare,magari i primi giorni di vita:Un esempio è stata mia figlia che appena nata non riusciva ad attaccarsi:aveva subito un leggero trauma al labbro durante la fase espulsiva del parto,non posizionava bene la lingua e,sorpresa,era piena di liquido amniotico che aveva ingerito durante in travaglio,in più doveva fare ……tanta cacca.
    In questi casi la cosa più sbagliata è offrire al bambino alimenti diversi dal latte materno.In questi casi bisogna insistere a provare ad attaccare il bambino al seno,aiutarlo ad attaccarsi correttamente e non perdere la fiducia.Io ho fatto così,mi sono aiutata con il tiralatte per i primi 5 giorni.Poi,tra mille critiche e sentenze (del tipo:TUA FIGLIA MUORE DI FAME) l’allattamento è iniziato. E’ durato 21 mesi,ed è stata una vera vittoria.
    Aggiungo che ho il capezzolo piatto,ho una prima di reggiseno e quando ho partorito avevo 20 anni e al ritorno dall’ospedale ero totalmente sola con mio marito e mia figlia.
    Quello che voglio dire è di non cedere alla prima difficoltà.Non sempre tutto è semplice e automatico.A volte ci vuole un po’ di tempo e pazienza.E soprattutto determinazione e fiducia in se stesse e nei propri bambini.

  9. troppi_gatti scrive:

    donatella vedi, il mio parlare degli animali che non hanno certo nessuno a consigliarli, non era altro che ironia.
    il problema è che, se fossimo in un mondo normale, anche allattare sarebbe la normalità.
    ma non siamo in un mondo normale, siamo in un mondo dove tutto è stravolto, dove la vicina di casa antiquata e ignorante da consigli sbagliati che vengono presi per oro colato.
    mi accorgo, sia dal vivo che sul web, che la stragrande maggioranza di fallimento nell’allattamento, è dovuta ai consigli sbagliati.
    è di fondamentale importanza sapere a chi rivolgersi, e parlando di allattamento quale posto migliore che la LLL (la Leche League)?
    i bambini sanno fare tutto da soli.
    basta che noi glielo permettiamo, e non li ostacoliamo con regole senza senso come dare orari o interrompere la poppata.
    i bambini non sono sciocchi.
    sanno da soli quanta fame hanno, la loro fame corrisponde al bisogno di nutrimento che hanno. quindi non ci sono bambini che non mangiano o che mangiano poco. sono tutti bambini che mangiano esattamente quanto necessitano.
    non ci sono donne con molto latte, nè donne con poco latte, nè donne senza latte (a meno che non si parli di donne malate, ad esempio con gravi disfunzioni tiroidee).
    ogni donna ha esattamente la giusta quantità di latte che serve a suo figlio, per la semplice causa che il latte si produce a richiesta e gran parte si produce sul momento.
    se il bambino succhia “10″, la mamma avrà “10″.
    idem se succhia “4″ o “22″.
    donatella, stai tranquilla.
    lascia fare a tuo figlio, è venuto al mondo perfettamente in grado di cavarsela alla grande. ed è lì pronto a mostrarti come si fa!

  10. monica scrive:

    @ Donatella
    puoi cercare qui http://mamionlus.wordpress.com/ il gruppo di sostegno all’allattamento al seno a te più vicino.
    Ciao Monica

    http://it.groups.yahoo.com/group/cerchidivita/
    http://facebook.com/cerchidivita

  11. Cecilia_78 scrive:

    Anch’io voglio dire la mia.

    Ho notato delle imprecisioni in questo post sull’allattamento, che potrebbero essere fuorvianti per tante mamme che cercano in rete delle informazioni. Innanzitutto, non esistono posizioni: si può allattare da sdraiate, da sedute, col bambino in posizione classica, col bambino di fronte, col bambino nel marsupio o nella fascia. Anzi, variare la posizione di solito aiuta tantissimo per risolvere i problemi di ragadi, cosa che purtroppo si verifica spesso specie all’inizio.
    Quella di sterilizzare il seno con una garza è una sciocchezza: il latte materno è sterilizzato già di suo, l’unica cosa che si può fare in caso di tessuti danneggiati da ragadi è quello di spremere un po’ di latte e spalmarlo sul capezzolo, e lasciarlo asciugare all’aria. E stop.

    Staccare un bambino a metà poppata è un’altra sciocchezza: i bambini sanno come regolarsi, noi no. Fidiamoci di loro. Lasciamoli attaccati fino a che ne hanno voglia, il concetto di metà poppata non esiste. Le poppate durano esattamente quanto devono durare. Non solo, staccarlo quando NOI lo riteniamo giusto impedisce loro di prendere il cosiddetto “latte grasso”, che è quello di fine poppata, più pesante e nutriente.

    Non c’è da fare nient’altro. Staccarlo dopo pochi minuti e cambiare seno è il sistema migliore per ritrovarsi con un bell’ingorgo mammario, e con un figlio che non ha poppato abbastanza.

    Saluti a tutte, e mi raccomando: tette fuori e testa alta!

  12. Lavinia scrive:

    Ciao
    Io ho avuto molti problemi di allattamento col primo figlio e mi sono consultata spesso con consulenti della LLL, che credo sia riconosciuta universalmente come una fonte di informazioni corrette sull’allattamnto
    Dissento quindi sul consiglio di sterilizzare il seno prima delle poppate (non consigliato ne’ dai medici dell’ospedale, ne’ dai pediatri, ne’ dalla LLL).
    Dissento sullo staccare il bimbo a meta’ poppata per cambiargli seno.
    Innanzi tutto:quanto dura la poppata?Come possiamo sapere se deve essere una poppata lunga o breve?La migliore regola (ripeto, insegnatami da una fonte autorevole come la LLL) e’ cambiare seno quando il bimbo si stacca naturalmente, e se il secondo seno non sara’ svuotato, riprendere ad allattare alla poppata successiva da quel seno.
    Provate a pensare solo alla frustrazione del bambino, nel dover cambiare seno mentre sta mangiando, a me e’ capitato di doverlo fare per ragadi,mia madre, me lo ricordo perche’ avevo 12 anni,lo ha fatto con mia sorella, perche’ seguiva questa metologia,e quante volte non siamo ne’ lei ne’ io riuscivamo a terminare la poppata per i pianti sconsolati del bimbo!
    E’ un consiglio dannosissimo!
    Allattare non e’ cosi’ facile, se non si ha qualcuno (una madre, una parente, un’amica) con esperienza a fianco, ma trovare consigli errati e’ piu’ dannoso che non trovarne

  13. Donatella scrive:

    @Nausicaa: sono scettica quando allatto il mio bambino perchè in certe posizioni ho paura che possa soffocare, ogni tanto fa dei colpettini di tosse ecc..ma so che tutt o è normale è che ..capiscimi,..sono alla prima gravidanza, vivo in una città lontana da mia madre che può magari starmi vicina (vivo con il mio compagno nelal città in cui facevo l’università a Ferrara)…quindi a volte i conisgli di altre mammee mi possono essere davevro di aiuto..
    cmq io credo che davvero, alla fine, le azioni fisiche umane sono del tutto naturali, intendo quelle fisiologiche e dovrei preoccuparmi molto men oe stare più tranquilla..io comounque sono molto attenta e, anche prima di leggere queste info, ho sempre pulito il seno prima di darlo al bambino..non penso sia una cosa “grave” se qualche mamma lo faccia non via pare? Poi..ovviamnete come abbiamo già detto..tutto sta al buon senso di ogununa..ogni mamma conosce le sue eisgenze..
    spero di stare un pò più serena e godermi il mio bambino ed abituarmi, soprattutto, all’idea che sono davevro una mamma ..anche se ancora un pò con la testa da “studentessa”..grazie a tutte..

  14. Nausicaa scrive:

    Donatella,posso capirti perfettamente.Io sono diventata mamma a 20 anni,mia madre vive lontana,e il mio compagno è orfano.Quindi so cosa vuol dire essere giovani,inesperte e sole.L’esperienza te la fai leggendo più che puoi,cercando fonti autorevoli ed affidandoti a quelle,lasciando stare i consigli per sentito dire.
    Ti consiglio anche io di consultare il sito della LLL.
    Se pulisci il seno non è detto che tu faccia danni,ma potresti irritare inutilmente la zona,o confondere il bambino con il profumo di detergenti.Sappi che non è affatto necessario e che anzi,le tracce di latte che restano attaccate al capezzolo a fine poppata sono un toccasana contro le ragadi!
    Rilassati,sei mamma,e sicuramente il tuo bambino non corre nessun rischio attaccato al tuo seno:non essere scettica,il tuo latte è il miglior regalo che puoi fare a tuo figlio per ora!

  15. Rachele scrive:

    Ciao mamme…
    Volevo dare qualche consiglio a Donatella: quello che hai scritto sul fatto che dovresti stare più tranquilla e goderti questa grande gioia senza frustrazioni è giustissimo, ma non dirlo solo! Mettilo in pratica!
    Fai bene a stare attenta anche nell’igiene del tuo seno .. è una cosa molto importante. Io sono stata come te, ecco perchè mi sento di risponderti
    Anche io ero super attentissima, pulivo il seno solo con acqua, giusto per togliere qualche residuo che poteva dare fastidio al mio piccolino. Ero attentissima alle posizioni perchè anche io avevo paura che il mio bambino potesse soffocare. Poi quando ho visto che tutto è andato liscio, mi sono convinta a stare un pò più serena perchè comunque vedevo che il mio bambino mangiava tranquillamente e non aveva alcun problema con il seno.
    Per quanto riguarda lo svuotamento del seno, ovviamente è meglio come si dice in questo articolo svuotare prima uno e poi l’altro, anche se dovessi tirare il latte con il tiralatte, meglio svuotare interamente prima uno e poi l’altro.
    Tutto dipende da quanto latte ha la mamma, se ha poco latte , il seno si svuota più velocemente e quindi è più facile passare all’altro seno durante la stessa poppata, credo proprio che questo si voglia intendere in queste info.
    I consigli li danno tutti e se ne danno tanti, poi sta ad ognuna saper scegliere quello adatto alla propria situazione.
    Ti abbraccio Donatella
    Se ti va di chiacchierare io sono sul forum con il nome Rachimestra.
    ciao

  16. Elena scrive:

    Guarda Donatella.
    Io non sono giovanissima.
    E nemmeno sola.
    Ma intorno a me nessuno ha allattato ne mamma ne suocera ne zia.

    Vivo in un ambiente dove allattare è ancora considerato una fortuna.

    Io volevo allattare di conseguenza ho scelto di informarmi tramite la strada che ritenevo migliore indicatami dalle ostetriche del corso preparto.
    La LLL (lega del latte).

    Ho scoperto che allattare non affatto solo fortuna ma soprattutto prendere la strada giusta.

    il latte si produce a richiesta quindi allattando a orario non è detto che la produzione sia giusta.

    Il rischio di soffocamento con il latte materno non esiste (con il biberon se si tiene troppo inclinato sì) se anche va per traverso qualche goccia di latte tossiscono e si liberano come noi.

    Allattare da sdraiate è riposante e non serve neppure far fare il ruttino dopo, se si lascia il bimbo fermo digerirà bene anche se è reflussante.

  17. Elena scrive:

    Rachele scusa ma il latte si produce a richiesta.

    Se si svuota il seno con il tiralatte il cervello avrà come informazione “serve più latte” e quindi ne produrrà di più no?

    Se si allatta a richiesta anche dando un solo seno a poppata il rischio ingorgo non è alto.

  18. lavinia scrive:

    “I consigli li danno tutti e se ne danno tanti, poi sta ad ognuna saper scegliere quello adatto alla propria situazione.”

    Perdonami Rachele ma non sono d’accordo.
    Per esperienza diretta (ma tu come madre avrai vissuto lo stesso mio disagio,in qualche momento del puerperio) so che le neomamme sono letteralmente subbissate di consigli, la gran parte dei quali sbagliati.
    Allattamento ogni 3 ore e non a richiesta,svezzamento a 3 mesi anzichè ai 6 consigliati dall’OMS, perfino il passare al LA quando il bambino ha uno scatto di crescita perchè “è evidente che il tuo latte non ha più sostanza”.
    Io credo che una madre, in un sito per le madri, possa a ragione aspettarsi consigli universalmente validi, cioè sostenuti,ad esempio, dall’OMS, perchè dei consigli che possono funzionare se è il tuo caso ma possono anche far danno se non è il caso tuo, e che comunque ti può dare anche la vicina di casa, non aiutano, in uno stato di vera confusione.

  19. Arianna scrive:

    Ciao ragazze.. sto cercando disperatamente informazioni per sapere se c’è un’alimentazione particolare per avere latte. Ho 20 anni e ho appena scoperto di essere incinta! Ho mille dubbi e mille paure perchè voglio il meglio per il mio bambino. E poi un’altra cosa: appena il mio bambino nascerà e me lo porteranno in camera, dovrò dargli subito il seno? Il latte esce subito? Vi prego rispondetemi perchè ho paura di fare qualcosa di sbagliato e vorrei essere una brava mamma… un bacio (p.s. Non ridete delle mie domande perchè per voi possono essere stupide ma per me no, anzi estremamente importanti, dato ke la mia è una gravidanza inaspettata e non sono esperta nel settore!)

  20. Elena scrive:

    Non esiste un alimentazione particolare per avere latte.
    Per avere latte bisogna attaccare subito il bambino.
    Attaccarlo spesso (a richiesta) anche ogni poco tempo.

    Bisogna vietare che gli vengano date aggiunte di altri liquidi (anche di soluzione glucosata)

    Il latte arriva dopo 2-3 giorni in media (a volte anche quattro) nei primi giorni il nutrimento del bambino è il colostro che è sufficiente a nutrirlo in modo completo.

    Il bimbo avrà un po’ fame naturalmente e questo lo spingerà a ciucciare con forsa favorendo la montata

  21. marzia scrive:

    Ciao a tutte le mamme e future mamme sono anche io una mamma ma pee counselor per chi non lo sa sono sostenitrice dell’allattamento materno e faccio parte di un gruppo formato oltre che dall’esperienza anche da un corso formativo. L’associazione si chiama la goccia magica e siamo a disposiione gratuitamente di tutte le mamme che hanno anche solo dei dubbi su tutto quello che riguarda l’allattamento, quindi se avrete bisogno di qualsiasi tipo di aiuto basta contattarmi su marzia.delfrate@virgilio.it

  22. Chiara Martufi scrive:

    Con l’allattamento al seno il mio bimbo in 15 giorni è cresciuto 900grammi!!! E’ un bambino stupendo, buono e tanto tanto dolce! L’allattamento è un’esperienza meravigliosa e molto importante per mamma e figlio. L’alimentazione dovrebbe escludere le fritture, i crostacei, le verdure, le fragole e la cioccolata purtroppo…
    Un abbraccio a tutte le neo mamme
    con affetto
    Chiara:)

Commenti