I primi momenti di vita del bambino
I primi momenti del bambino sono quelli più singolari, rappresentano quella particolare novità che una mamma non vede l’ora di poter assaporare. Ma sveliamo tutte le verità e le più profonde curiosità sugli attimi più emozionanti della vita di un bambino.
Il primo pianto.
Il primo pianto e grido del bambino viene sempre paragonato al suo primo respiro. Il cambiamento dal pancione della mamma all’esterno è un evento abbastanza “traumatico”per il neonato:
- la temperatura esterna può essere anche di quindici gradi inferiore rispetto alla temperatura del liquido amniotico;
- ora sente il suo peso (prima galleggiava nel liquido amniotico, era leggero), i suoni, vede la luce.
Durante la gravidanza, per respirare utilizza la placenta: tramite essa elimina l’anidride carbonica. Alla nascita, invece, diventa autonomo e per la prima volta respira con i suoi organi ed il flusso di sangue, adesso, è maggiore rispetto a prima quando, nei suoi polmoni, era presente liquido.
Il bambino piange perché?
Tutti questi improvvisi avvenimenti, come lo sbalzo termico, gli stimoli tattili dovuti al suo passaggio nel canale del parto, diminuzione di ossigeno nel sangue, innescano il suo primo pianto ed i suoi primi gesti respiratori. Succede che i suoi polmoni si espandono improvvisamente, si dilatano ed aumenta il flusso di sangue. Il liquido polmonare comincia a lasciare i polmoni del piccolo già a partire dalla fase del travaglio.
Il calo del peso.
Nei primi giorni di vita, il bambino è soggetto al cosiddetto calo fisiologico che si attribuisce ad un eccesso di liquidi che il neonato perde con la sudorazione ed emissione di urine e meconio (le prime feci del neonato); inoltre, vi è anche la perdita di acqua attraverso la pelle e l’albero respiratorio, per evaporazione.
La perdita d’acqua è influenzata dall’età gestazionale del neonato, dalla temperatura corporea che determina la sudorazione e anche dalla temperatura ambientale. Essendo l’attività motoria, molto più attiva rispetto al periodo fetale, il piccolo ha un consumo energico più elevato e molte volte non è compensata con l’introduzione alimentare.
Quando la perdita non è elevata può manifestarsi temperatura febbrile (febbre transitoria neonatale) e disidratazione. Ciò può avvenire anche a causa di temperatura esterna, per ambienti troppo secchi o in bambini con pesi molto bassi. La temperatura si riesce a normalizzare anche somministrando liquidi per bocca (acqua e zucchero).
Le misure alla nascita.
L’età gestazionale di un neonato varia dalle 38 alle 42 settimane. In questi periodi medi, le misure di un neonato dovrebbero essere:
- peso: tra i 3,300 e i 3,400 kg (i maschietti pesano anche 100 – 150 gr di più delle femminucce);
- lunghezza: 50 cm;
- circonferenza cranica 34,5 – 35 cm (la testa appare grossa quanto il torace).
Ovviamente, queste misure variano in base alla statura dei genitori, a fattori geografici, a condizioni alimentari ed anche alla salute materna.
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