Allattamento: il distacco dal seno
Siete stanche di sentire vostra madre o vostra suocera che vi fa degli appunti sul modo di allattare?
Quante volte avrete sentito dirvi che è grande e non è necessario continuare ad allattarlo perché in questo modo lo si vizia?
Il distacco dal seno è sempre un dubbio che sorge quando la mamma avverte queste “lamentele” esterne o quando sente che è in vena di cambiamento: il ritorno a lavoro, il piccolo ha bisogno di essere svezzato.
Ma quando è il momento giusto per staccarlo dal seno e quali sono gli accorgimenti da tenere?
Esigenze della mamma
La prima azione da compiere è quella di capire il motivo per cui si sente il bisogno di staccare il bambino dal seno:
- Le critiche e i giudizi altrui possono spingere ad anticipare lo svezzamento e per cui il distacco dal seno. Questo è un fenomeno che va analizzato con molta attenzione e se il piccolo desidera ancora il seno e la mamma è disposta a darlo, è assolutamente inutile e non proficuo interrompere l’allattamento solo perché qualcuno esprime la sua opinione da esterno;
- Se la mamma torna a lavoro può supporre di non riuscire a soddisfare le esigenze di allattamento del piccolo. Questo non deve essere un impedimento: tornare a lavoro si può e l’allattamento se interrotto per qualche giorno o ora non è un problema;
- Molte volte il piccolo è agitato e non riesce ad addormentarsi se non prende la poppata di notte. Questo può spingere la mamma ad interrompere l’allattamento per non viziarlo ed abituarlo ancora di più al seno. Non è una soluzione! Il pargolo potrebbe continuare a piangere e non tranquillizzarsi;
Cosa da non fare
Quando per un motivo o l’altro si è presa la decisione di staccare il bambino dal seno, non va assolutamente:
- Presa una decisione drastica, ossia il distacco immediato ed improvviso dal seno. Ciò potrebbe comportare solo nervosismo nel bambino e rischiare di farlo sentire abbandonato;
- Non applicare nessuna sostanza sgradevole attorno all’areola per far allontanare volontariamente il piccolo. Si rischia di far diventare un trauma, un’esperienza piacevole.
I consigli
Resta fondamentale capire le esigenze del bambino e comprendere quando è giunto il momento di staccarlo naturalmente dal seno. I piccini emanano segnali più di quanti ne pensiamo!
Il latte materno è l’alimento principale che, almeno fino al primo anno di età, va somministrato al piccolo anche accostandolo alle pietanze dello svezzamento. Quindi il distacco dovrebbe essere il più dolce e graduale possibile.
La mamma può cominciare a ridurre le poppate, una al giorno per poi procedere in modo progressivo ed eliminarle.
Quando si comincia il processo di distacco bisogna fare molta attenzione ai segnali del bambino che da un momento all’altro potrebbe sentire il bisogno di poppare di nuovo dal seno.
Sicuramente vanno evitate le “resistenze” che contribuiscono solo ad innervosirlo ulteriormente.
Bisogna sempre agire con dolcezza e trovare qualche soluzione che sostituisca temporaneamente la poppata. Ad esempio, per eliminare quella mattutina è bene che a svegliarlo, anziché la mamma sia il papà, la nonna, la babysitter.
Compensare il momento dell’assenza di poppata con baci, carezze e coccole e cercare di non eliminare completamente l’atto della suzione (azione che diletta il piccolo) e anziché utilizzare il seno della mamma, sostituirlo con il ciuccio, ad esempio, perché molte volte ciò che il bimbo cerca è proprio quello di allettarsi succhiando qualcosa, in tal caso il seno della mamma.
E dimentichiamoci dei giudizi esterni e godiamoci l’allattamento con il nostro bambino, anche se grandicello. È uno dei momenti più intimi da condividere con nostro figlio.
Sarà lui a capire il momento giusto!
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Ecco i consigli della nostra esperta in allattamento, dott.ssa Carabetta!


articolo interessante e utile, ma siamo però sicuri che abbia senso togliere il seno e dare il ciuccio?? si crea una nuova dipendenza che ha sicuramente risvolti negativi (a volte anche per i denti e lo sviluppo del linguaggio)
Ciao Martina(Dott.ssa Carabetta), ti chiamo per nome perchè ci conosciamo..è grazie a te se Fabio fino ad oggi (6 mesi) è stato allattato escusivo. Mi era stato detto dal pediatra (siccome lui piangeva un po troppo)di dargli l’aggiunta ma in realtà erano solo coliche.. Io non mi volevo arrendere e sono venuta da te che mi hai dato coraggio a non mollare e così Fabio fino a ieri ha preso solo il mio latte. Da oggi ho integrato con la prima pappa…un po mi dispiace..ma è giusto così. Fino a quando sarà opportuno allattarlo? Comunque volevo ringraziarti.. Grazie ancolra con affatte alessia e Fabio